Lodi (Lombardia) 08 ottobre 2015

Il commissario Savastano incontra le ex minoranze consiliari

La vicenda amministrativa di Sant’Angelo Lodigiano è emblematica. L’ex sindaco Crespi ha dato, come è noto, le dimissioni dichiarandone come motivo la presenza di un gruppo di profughi numericamente ridotto, otto, che la prefettura di Lodi aveva assegnato all’ospitalità nel suo comune, perché può far capire, come eclatante esempio, la pochezza spesso della classe politica che amministra il Lodigiano. Il vice prefetto Mariano Savastano, nominato commissario del comune dopo le dimissioni della maggioranza del consiglio comunale santangiolino, ha da subito incontrato gli ex capigruppo in consiglio per avviare il necessario piano anti dissesto e risanare la disastrosa situazione finanziaria di fronte alla quale l’ex sindaco ha gettato la spugna.
Il quotidiano “Il Cittadino” di Lodi, oggi, pubblica sulla squallida vicenda un articolo di Rossella Mungiello che raccoglie una piccola antologia di dichiarazioni dei diversi ex capigruppo della minoranza consiliare dopo l’incontro con il commissario prefettizio. Ad esempio, Rosita Sali della lista civica Sant’Angelo Nostra ha affermato che “l’alibi tanto sbandierato sui vari mass media sulla situazione pseudo emergenziale dei profughi, non trova valida motivazione nella realtà dei fatti: una realtà fatta di anni e anni di incompetenza amministrativa. L’ex sindaco ha più volte vantato di avere i conti in ordine, ma i conti hanno denotato invece analfabetismo numerico, incapacità progettuale e arrogante supponenza nel non aver mai voluto instaurare un dialogo serio e costruttivo con le minoranze e le istituzioni sovracomunali”. La Sali descrive al giornale il disastro amministrativo di Crespi delineando in cosa consista il compito del commissario, cioè la necessità operare “con tagli alla spesa corrente per un ammontare di circa 1,2 milioni di euro a cui si aggiunge la massa passiva di poco meno di 600 mila euro: complessivamente 1,8 milioni di euro di manovra che saranno ridistribuiti sulle nostre minute spalle”.
Anche Maurizio Villa della Lega Nord parla di una manovra “che sarà lacrime e sangue” e questo, dice, grazie “alle scelte di chi ci ha condotto sull’orlo del dissesto finanziario, come abbiamo più volte denunciato in tutte le sedi possibili, anche chiedendo, noi unico gruppo di opposizione, le dimissioni del sindaco e dell’intera maggioranza”. Della posizione di SantAngeloViva è stato detto ampiamente in un altro articolo su Youreporter (“Sindaci, profughi e dimissioni per fuggire da responsabilità”), pubblicato il 6 ottobre scorso. La giornalista del quotidiano lodigiano raccoglie nel suo articolo le dichiarazioni dell’ex capogruppo Giusepe Di Silvestre, che sottolinea: “La città di Sant’Angelo dovrà farsi carico di tagli importanti che incideranno sui servizi, ma per noi le responsabilità sono chiare”.