Viterbo (Lazio) 28 maggio 2014

I vincitori della XII edizione del Tarquinia Cardarelli

– Il Premio Tarquinia-Cardarelli 2014 è arrivato alle battute finali.

Enzo Golino è il vincitore della XII edizione per la critica italiana. Gli altri prestigiosi riconoscimenti sono a Fausta Garavini, per la storia della letteratura e della filologia; a Raffaele Palumbo Mosca, per l’opera prima di critica; a Milo De Angelis, per la poesia; a Quodlibet, per l’editoria di qualità.

La cerimonia di premiazione, aperta al pubblico, si svolgerà domenica 1° giugno, alle ore 18, nella suggestiva chiesa di Santa Maria in Castello. A condurla sarà il bravo e brillante giornalista e conduttore televisivo della RAI Franco Di Mare.

Presieduto da Massimo Onofri (Professore di letteratura italiana contemporanea all’Università degli Studi di Sassari), e con una giuria formata da Raffaele Manica (Professore di letteratura italiana all’Università degli Studi Di Roma -Tor Vergata) e Filippo La Porta (critico letterario), il Premio Tarquinia Cardarelli ha acquisito sempre più autorevolezza sul piano nazionale e internazionale ed è l’unico in Italia a unire le varie facce della critica: straniera, italiana, filologia e storia della letteratura, opera prima.

Il Premio Tarquinia Cardarelli è organizzato dal Comune di Tarquinia con l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il sostegno della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo, della Camera di Commercio Viterbo, di Unindustria, della Cassa Edile Viterbo e di Porti di Roma e del Lazio.

BIOGRAFIE

Enzo Golino
Giornalista e saggista ha lavorato in Rai dal 1962 al 1975. Responsabile delle pagine culturali dei quotidiani la Repubblica e Corriere della Sera e del settimanale L’Espresso, ha collaborato a Il Mondo e alle riviste Nord e Sud, Tempo Presente e Tempi moderni. Tra i suoi libri sono Cultura e mutamento sociale (Edizioni di Comunità 1969) Letteratura e classi sociali (Laterza 1976); La distanza culturale (Cappelli 1980); Pasolini, il sogno di una cosa (il Mulino 1985); Parola di Duce. Il linguaggio totalitario del fascismo (Rizzoli 1994); Tra lucciole e Palazzo. Il mito Pasolini dentro la realtà (Sellerio 1995), Sottotiro. 48 stroncature (Manni 2002), Pasolini. Il sogno di una cosa (Bompiani 2005) e Parola di duce. Come si manipola una nazione (Rizzoli 2010) Vince il premio per la critica italiana.

Fausta Garavini
Studiosa di letteratura francese e occitanica, traduttrice e scrittrice, è autrice della monumentale traduzione integrale dei Saggi di Michel de Montaigne (1966), riveduta e corretta nel 2012 (Bompiani) e di numerosi lavori critici fra cui L’Empèri dóu Soulèu (Ricciardi 1967), I sette colori del romanzo (Bulzoni 1973), Il paese delle finzioni (Pacini 1978), La casa dei giochi (Einaudi 1980), Parigi e provincia (Bollati Boringhieri 1990), Mostri e chimere. Montaigne, il testo e il fantasma (Il Mulino 1991). Redattrice di Paragone-Letteratura dal 1972, ha pubblicato diversi racconti in rivista. Fra i suoi romanzi, Gli occhi dei pavoni (Vallecchi 1979), Diletta Costanza (Marsilio 1996), Uffizio delle tenebre (Marsilio 1998), In nome dell’Imperatore (Cierre edizioni 2008), Diario delle solitudini (Bompiani 2011) Le vite di Monsù Desiderio (Bompiani 2014). Riceve il premio per la storia della letteratura e della filologia.

Milo De Angelis
Poeta e traduttore è presente nell’antologia Il pubblico della poesia (Castelvecchi Editore 1975) di Alfonso Berardinelli e Franco Cordelli. La prima raccolta è Somiglianze (Guanda 1976), cui seguono Millimetri (Einaudi 1983), Terra del viso (Mondadori, 1985), Distante un padre (Mondadori 1989), Biografia sommaria (Mondadori, 1999), Tema dell’addio (Mondadori 2005), per la quale gli è stato assegnato il premio Viareggio, Poesie (2008), Quell’andarsene nel buio dei cortili (Mondadori 2010). Tra le altre opere la prosa de La corsa dei mantelli (Guanda 1979) e il volume di saggi Poesia e destino (1982). Gli viene consegnato il premio per la poesia.

Raffaello Palumbo Mosca
Ha pubblicato numerosi articoli su riviste nazionali e internazionali come Lettere Italiane, Modern Language Notes, Raison Publique e Studi Novecenteschi e tenuto conferenze in Italia, Inghilterra, Francia e Stati Uniti. Si occupa principalmente del romanzo europeo moderno e contemporaneo e delle connessioni tra letteratura ed etica. Insegna lingua e letteratura italiana alla University of Kent. Il suo saggio L’invenzione del vero (Gaffi 2014) vince l’opera prima di critica.

Quodlibet
È stata fondata a Macerata nel 1993 da un gruppo di allievi del filosofo Giorgio Agamben. Specializzata in saggistica e filosofia si è poi aperta alla letteratura, alla critica d’arte, all’architettura, alla fotografia. Gilles Deleuze, Furio Jesi, Enzo Melandri, Gilles Clément, Aldo Rossi, Luigi Ghirri, Rem Koolhaas, Gianni Celati, Pavel Florenskij, Franco Fortini, Gianfranco Contini, Ivan Illich, Matteo Ricci, Erwin Panofsky Yona Friedman, Cesare Brandi, Louise Bourgeois, Ingeborg Bachman, Dolores Prato, Jeff Wall, Ugo Cornia, Ermanno Cavazzoni, Paolo Nori sono alcuni degli autori presenti nel catalogo. Fra le collane si segnalano: Compagnia Extra; i titoli di architettura in coedizione con la rivista Abitare, la recente produzione editoriale in collaborazione con il Macro, Museo d’arte contemporanea di Roma, e i libri di viaggio e fotografia in coedizione con Humboldt editore. La casa editrice è presente anche nell’ambito della saggistica della critica letteraria, con una produzione rivolta nella direzione della nuova critica. È stata scelta per il premio per l’editoria di qualità.