Roma (Lazio) 30 maggio 2015

I Lancieri di Montebello si preparano per la parata

Roma, 30 maggio 2015 – Sono le due di notte, i reparti si stanno schierando per le prove finali per la parata del 2 giugno. Si inizia con la simulazione della deposizione della corona di alloro al monumento ai caduti del Milite Ignoto del Vittoriano per poi proseguire con lo sfilamento dei reparti per rendere omaggio al presidente della repubblica e alle alte cariche istituzionali civili e militari. Stanotte è alla presenza del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano.
Ci sta tensione, tutto deve essere perfetto come il 2 giugno. Si inizia con lo schieramento interforze a livello battaglione comandato dal tenente colonnello Emanuele Patalano, comandante del gruppo a cavallo dei Lancieri di Montebello, davanti all’altare della Patria. Viene cantato l’Inno d’italia, I militari sono pronti per la deposizione della corona d’alloro, al momento simulata.
Da una macchina scende il capo di SMD, va davanti alla scalinata, si appresta a salire. Il comandante Patalano impartisce gli ordini al battaglione, attenti, riposo, tracol arm, presentat arm, mentre a fianco la banda dell’esercito accompagna con le note del Piave mormorava. Finita la simulazione della deposizione della corona d’alloro i Lancieri di corsa riprendono i loro mezzi, devono raggiungere lo schieramento per la resa degli onori al presidente della Repubblica e per lo sfilamento in parata.
È tutto pronto, i militari si posizionano e iniziano a marciare fino al Colosseo, è li che inizierà la parata vera e propria, un semaforo indica quando è il momento di marciare, una striscia rossa per terra indica dove deve posizionarsi il reparto. Una voce fuori campo introduce i reparti spiegandone le caratteristiche. È il turno dei Lancieri di Montebello. Lo squadrone di rappresentanza, agli ordini del capitano Antonio Maldera, in una formazione di 9×6, inizia a marciare con lo stendardo portato dal tenente Mauro De Cillis, fino a raggiungere il palco presidenziale. Si girano per il saluto alle cariche presenti e proseguono poi fino a piazza Venezia.
Pare sia andato tutto bene. Le prove sono state effettuate sotto la supervisione del generale di corpo d’armata Mauro Moscatelli, comandante del comando militare della Capitale. In un briefing finale il generale dà ai comandanti dei reparti le direttive finali. Intanto sono le cinque di mattina, albeggia, i militari si apprestano a tornare in caserma.

Sono state prove incessanti di una settimana per i Lancieri di Montebello, alcuni di loro dovranno rinunciare ai permessi di libera uscita, ma le prove sono state soddisfacenti.