Roma (Lazio) 25 gennaio 2018

Giulio Regeni, tutti gridano VERITÀ

Fiaccolate, convegni, in ogni parte dello Stivale per ricordare il giovane studente morto in Egitto senza un ” perché “. Le indagini fino a oggi non hanno dato nessuna verità. Sono trascorsi due anni  e ancora le autorità egiziane si ostinano a non rivelare i nomi di chi ha ordinato, di chi ha eseguito, di chi ha coperto e ancora copre il sequestro, la tortura e l’omicidio di Giulio Regeni.
Ricercatore italiano dell’università di Cambridge Regeni è  scomparso al Cairo il 25 gennaio 2016, nel quinto anniversario delle proteste di piazza Tahrir. Il suo corpo è stato ritrovato il 3 febbraio alla periferia della capitale egiziana con evidenti segni di tortura. Aveva 28 anni. Le indagini sulla sua morte sono state intralciate da vari tentativi di depistaggio, ma si sospetta che nella morte di Regeni siano coinvolti i servizi di sicurezza egiziani, insospettiti per le sue ricerche sui sindacati indipendenti. Da allora i suoi genitori portano avanti la campagna Verità per Giulio Regeni per chiedere al governo italiano di portare fino in fondo le indagini.