Palermo (Sicilia) 20 settembre 2015

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«Ho fatto un bordello – dice la Savarino al suo segretario personale Gattuso – ho fatto sospendere tutte le cose, ho minacciato pure interrogazioni parlamentari e controispezioni… ho fatto proprio la stronza…». Altro serbatoio di voto di scambio Giusy Savarino, secondo gli inquirenti, lo aveva nella società “Metronotte Sicilia spa”. «Dalle intercettazioni è emerso chiaramente – scrivono i magistrati nell´ordinanza – che la società (Metronotte spa, ndr) assume i propri dipendenti sulla base di raccomandazioni di personaggi che le abbiano garantito il servizio di guardiania in varie aziende». E, a conferma di quest´altro pozzo dal quale attingere voti, c´è una conversazione registrata tra Armando Savarino e un suo galoppino: «Basile (uno dei soci della Metronotte Sicilia, ndr) non dà i posti per politica ma solo agli enti dove lui vince la gara». L´inchiesta è tutt´altro che conclusa. In questi due anni di indagini i carabinieri di Agrigento hanno raccolto una gran mole di documenti che potrebbero riservare altri colpi di scena.