Torre Del Greco (Campania) 24 agosto 2014

DEIULEMAR : ADESSO SVEGLIA.

Sono trascorsi 5 mesi dall’ultima riunione tra gli obbligazionisti e chi dovrebbe dare informazioni precise agli obbligazionisti.
In questa ultima riunione non era presente il comitato dei creditori ma partecipò il G.D. Palescandolo. Assenti storici furono
le curatele della CDN e della SDF. I fatti accaduti negli ultimi 5 mesi o meglio le sentenze delle udienze di tribunale che erano
previste in questo periodo, hanno dato alcune certezze agli obbligazionisti fra cui la sentenza del Tribunale di Roma dove gli
imputati sono stati condannati a pene detentive varie ma tuttora a piede libero e la sentenza del Tribunale delle Imprese di
Napoli che ha rigettato il ricorso avverso alla SDF, ovvero decretando l’esistenza della SDF e suo fallimento.
La domanda che più ricorre tra gli obbligazionisti è, in questa situazione, quando avverrà il ristorno di una prima parte dei soldi
Truffati (non persi ma truffati) e in quanto potrà ammontare questa prima tranche.
Numeri ufficiali non ne abbiamo, tutto segreto per gli obbligazionisti, ma abbiamo delle dichiarazioni del G. Pal. alla riunione di
La Salle. Si parlò di 181 milioni disponibili nella DCN, di cui 45 milioni in contanti e di cui 36 mil. disponibili per un primo anticipo
agli obbligazionisti. Su questi numeri già furono fatte diverse critiche ed interpretazioni per cui ora sarebbe logico informare
per bene tutti gli obbligazionisti, anche perché mettere a disposizione solo 36 milioni, sarebbe neanche il 5% dei soldi truffati,
ovvero ancora un’offesa alla dignità della gente.
Solo se parliamo di cifre che si avvicinano ai 200 milioni possiamo ancora pensare positivo per il futuro ma se partiamo con un
elemosina significa che le cose non andranno a finire bene per gli obbligazionisti.
Dobbiamo anche essere attenti ad una cosa , che Noi obbligazionisti siamo chirografari rispetto ai soldi provenienti dalla DCN
per cui bisognerà vedere chi saranno i privilegiati.
L’unica nostra speranza è vendere bene gli immobili e non svenderli; tanto chi interviene in queste aste è per strappare il prezzo
al minimo e dobbiamo sperare che effettivamente ci siano in corso altri filoni di indagini che possano concretizzare migliori
obiettivi. Al nastro di partenza allora ci deve essere l’incontro con le due curatele e comitato dei creditori, vogliamo notizie vere e senza aggiunta di fantasie. A.T.