Roma (Lazio) 25 aprile 2017

Da oggi pattuglie congiunte italo-cinesi Pechino e Shanghai

Da oggi partono le pattuglie congiunte italo-cinesi a Pechino e Shanghai –

Da oggi al 7 maggio due appartenenti alla Polizia di Stato e due militari dell’Arma dei carabinieri pattuglieranno le strade di Pechino e Shanghai insieme al personale di polizia di quelle città.

La loro presenza è finalizzata ad agevolare i turisti italiani in Cina, particolarmente numerosi proprio in questo periodo, nei rapporti con le locali autorità di polizia e con le rappresentanze diplomatica e consolare.

I quattro rappresentanti delle Forze dell’ordine italiane, che saranno in uniforme e disarmati, conoscono perfettamente la lingua cinese e sono esperti delle procedure internazionali.

Questa attività è frutto dell’attuazione del Memorandum d’intesa per l’esecuzione dei pattugliamenti congiunti di polizia siglato a L’Aja, il 24 settembre 2015, fra il ministero dell’Interno italiano e il corrispondente dicastero della Repubblica Popolare Cinese.

Già nel maggio dello scorso anno, quattro operatori di polizia cinesi avevano prestato servizio nelle città di Roma e Milano, insieme al personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri.

Questa mattina una delegazione del Dipartimento della pubblica sicurezza, guidata dal direttore del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia Gennaro Capoluongo, ha partecipato a Pechino, insieme all’ambasciatore italiano nella Repubblica Popolare Cinese Ettore Francesco Sequi, alla cerimonia di apertura dell’iniziativa, alla presenza del direttore generale del Dipartimento per la cooperazione internazionale Liao Jinrong.

Si tratta di una formula che il Dipartimento della pubblica sicurezza sperimenta con successo da anni con altri Paesi, ma è la prima collaborazione italiana con un Paese del continente asiatico e soprattutto si tratta della prima collaborazione di questo tipo che la Cina realizza con un Paese europeo.

Nel prossimo mese di giugno, l’iniziativa sarà replicata in Italia con l’invio di 8 operatori di polizia cinesi che saranno impiegati nelle città di Napoli, Roma, Firenze e Milano.

I servizi a Roma e Firenze saranno coordinati dalla Polizia di Stato e quelli a Napoli e Milano dall’Arma dei Carabinieri.