Tivoli (Lazio) 02 gennaio 2015

Cronache dal campo Rom Stacchini: 2 gennaio 2015. Tensione

Niente filmati, non è aria..Gli abitanti del campo Rom presso l’ex polverificio Stacchini a Tivoli Terme cominciano a sentire che il tempo del campo sta per terminare. Delle 5-600 presenze che si contavano un paio di mesi fa ormai forse solo 150-200 persone occupano l’area. E gli abbandoni continuano. Molti vorrebbero entrare a campo con i pulmini per tirar via le masserizie ma poi chiedono di poter lasciare all’interno il mezzo, fino al mattino dopo, giorno della partenza. La cosa è impossibile, viene dato il permesso di carico ma non di permanenza e in questi casi sorgono spesso diverbi con i Volontari di Protezione Civile VVAA che hanno incarico di non far permanere nell’area presidiata alcun autoveicolo, per la notte. I commenti di ritorno sono in lingua rumena e non credo siano piacevoli da tradurre. C’è tensione poichè chi poteva ha già abbandonato il campo ma coloro i quali non hanno ne soldi ne meta aspettano un futuro, a breve termine, in cui per loro è tutto da inventare. Oggi, durante la nostra permanenza, una nuvola di fumo: nulla di nocivo, legna bruciata all’aperto per riscaldarsi. Ma è stata una buona occasione per entrare e scattare qualche foto, poche foto, per non esacerbare gli animi. Vedrete resti di baracche demolite ( obbligatorio farlo, in caso di abbandono), foto di quello che resta ed ancora moltissimi frigoriferi. Ma ‘l’aria’ non era delle più serene così niente filmato. Una cosa è certa: tutto sta per terminare ma per la nuova proprietà il lavoro di bonifica sarà molto impegnativo, il degrado è assoluto, totale