La Spezia (Liguria) 03 febbraio 2016

Cronaca Spezia Brave le lavoratrici di Coop-Service VINCONO

Cronaca della Spezia le lavoratrici di Coop-Service VINCONO
Brave le lavoratrici della Coop-Service che con un presidio e una manifestazione per le vie del centro della Spezia, l’otto gennaio scorso, ottengono il ripristino delle ore tagliate per il mancato rispetto dell’accordo stipulato in sede prefettizia, e gli arretrati non pagati. Non solo è una vittoria per i lavoratori, per questi eroi del nostro tempo, che dobbiamo ringraziare per il loro sacrificio, ma per tutti noi utenti, più servizi, meno attese. Sono ripristinare le ore e i servizi di pulizia, ausiliario delle operatrici socio sanitarie all’interno degli ospedali Spezzini. Considerando la richiesta di riduzione di ore lavorate e di ripristino effettuata nel mese di dicembre dall’ASL 5 Spezzino.
La Cronaca:-Venerdì 8 gennaio 2016 era stato indetto un presidio presso il S. Andrea della Spezia con successiva manifestazione per le vie del centro cittadino. Per il mancato ripristino delle ore da parte di Coop-Service e di conseguenza il mancato, rispetto dell’accordo stipulato in sede prefettizia. Considerando la richiesta di riduzione di ore lavorate e di ripristino effettuata nel mese di dicembre dall’ASL cinque Spezzino; considerando le ricadute che il taglio delle ore e delle prestazioni ha avuto nei confronti dei lavoratori e degli utenti. Visto gli impegni assunti da Coop-Service dinanzi al prefetto di ripristinare le ore e di conseguenza i servizi di pulizia, ausiliario e delle operatrici socio sanitarie all’interno degli ospedali Spezzini. Nonostante che il governo continui a dire che c’è la crescita dell’Italia, i Tagli alla sanità nelle scuole e in molti altri servizi stanno creando a noi cittadini, disagi e attese incredibili per un paese democratico e civile. Molto dipende da tutti noi che accettiamo queste cose e non siamo uniti per una rivoluzione, basti pensare a questo governo non deciso da noi cittadini. Forza Italiani rivendichiamo i nostri diritti.
Prendiamo esempio da questi uomini e donne, che rivendicano, il loro diritto a un contratto equo che rispetti il lavoratore, e noi cittadini col diritto di vivere la propria vita nel rispetto di regole certe, il lavoro, il diritto di vivere la propria vita con dignità che solo un lavoro può dare. E’ora che le cooperative ridiano ai lavoratori, contratti di lavoro, che non taglino la gola al lavoratore, con contratti assurdi, non esiste quasi più il contratto a tempo indeterminato, o indeterminato, ma dipende se il lavoro finisce o no, firmi l’assunzione ma anche il licenziamento. E non ti puoi appelare. Che futuro ci può essere per noi italiani che sperano in un lavoro la nostra rinascita. Dove è finito il senso cooperativo degli anni sessanta/settanta, quando i lavoratori si riunivano in cooperative, per rivendicare il proprio diritto ad un lavoro equo. Sapete quante cooperative stanno fallendo o sono già fallite, ma sapete che sono i soci a rimetterci, perdendo i propri risparmi, per speculazioni improprie, gestioni fallimentari, ma siamo sempre noi a rimetterci. Mai farsi soci di cooperative, di solito è una fregatura, state attenti.