Subiaco (Lazio) 28 gennaio 2018

Cittadinanzattiva al sindaco: esami antisismici su scuole

Dopo la sentenza della Corte di Cassazione sugli eventi sismici, che ha stabilito l’obbligo di controllo per le strutture di uso pubblico al fine di adeguare la messa in sicurezza di questi ultimi riguardo possibili fenomeni, il gruppo Cittadinanza Attiva ha chiesto al sindaco del comune di Subiaco la verifica delle strutture di competenza.
Ecco il testo della richiesta:
“Vista la sentenza della Corte di Cassazione del 14/11/2017 – si legge – la quale accoglie il ricorso della Procura di Grosseto contro il sindaco del Comune di Roccastrada (GR), il quale aveva ottenuto la riapertura di una scuola per “un minimo scostamento dai parametri” di edificazione emanati nel 2008;
Considerata la mancanza dei criteri di adeguatezza sismica, inerenti la scuola sita nel Comune di Roccastrada (GR), nonostante il territorio venga considerato a “basso rischio sismico;”
Considerata la sentenza medesima, la quale stabilisce l’impossibilità da parte dei sindaci di opporsi al sequestro delle scuole che, anche se poste nelle zone a “basso rischio sismico”, sono a ipotetico rischio crollo in caso di circostanze avverse;
Considerata l’omissione da parte del sindaco di Roccastrada (GR), il quale è stato indagato per omissione di atti di ufficio per non aver chiuso il plesso scolastico della frazione di Ribolla “nonostante dal certificato di idoneità statica dell’immobile, redatto il 28 giugno 2013, ne emergesse la non idoneità sismica;”
Considerato il flusso di quasi trecento bambini che giornalmente frequentavano la scuola primaria e secondaria;
Vista il ricorso della Procura di Grosseto, la quale in Cassazione ha sostenuto che la scuola deve essere chiusa perché il pericolo per la incolumità pubblica “nella non prevedibilità dei terremoti doveva intendersi insito nella violazione della normativa di settore, indipendentemente dall’esistenza di un pericolo in concreto;”
Viste le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni che sono state approvate con il D.M. 14 gennaio 2008 e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4 febbraio 2008;
Considerata l’imprevedibilità dei terremoti e la conseguente regola tecnica di edificazione è ispirata alla finalità di contenimento del rischio di verificazione dell’evento;
Visto il parere del PM, il quale conferma che “nessun rilievo avrebbe pertanto potuto attribuirsi alla circostanza che l’edificio insistesse su un territorio classificato a bassa sismicità o che l’inadeguatezza dell’immobile rispetto ai parametri costruttivi antisismici fosse minima;”
Considerata l’inosservanza della regola tecnica di edificazione proporzionata al rischio sismico di zona, anche ove quest’ultimo si attesti su percentuali basse di verificabilità, integra pur sempre la violazione di una norma di aggravamento del pericolo e come tale va indagata e rileva ai fini dell’applicabilità del sequestro preventivo;
Visti e considerati i punti sopra citati, si chiede ai sindaci di prendere in considerazione la sentenza in oggetto e che la stessa venga valutata per tutti gli edifici scolastici presenti sul territorio di vostra competenza;
Tale richiesta è rivolta anche ad effettuare riscontro e valutazione delle strutture Ospedaliere, R.S.A., Case di riposo per anziani ed ogni ulteriore struttura ricettiva insistente nel territorio comunale.
In mancanza di idonee e sollecite comunicazioni in merito relative anche alla eventuale formulazione di un piano concreto di attuazione, volto alla soluzione di eventuali problematicità riscontrabili, la presente sarà intesa come una mancanza nei confronti di eventuali sgradevoli situazioni, come considerate nella sentenza su indicata”.
L’associazione ha inviato un’analoga richiesta anche ai primi cittadini di Tivoli, Palestrina e Colleferro.