Vallo Della Lucania (Campania) 13 giugno 2014

Cilento: Situazione sanitaria al collasso.

A farsi sentire, a far sentire la sua voce è Biagio Astore disabile cilentano da sempre impegnato in tante “battaglie” sociali. “In merito all’ennesima situazione situazione da lui definita “vergognosa” di cui il Cilento ancora una volta soffre ASTORE Afferma:

“La triste sorte pagata dai cittadini cilentani per la mancanza conclamata di alcune strutture ospedaliere e di primo soccorso credo debba indignare e indignarci tutti. In queste povere terre sembra si stia vivendo “l’era del saccheggio”. Non bastava la crisi che come in altre parti imperversa anche qui….all’attuale scempio bisogna aggiungere una politica territoriale inappropriata rinnovatrice di volti ma inconcreta ed incapace negli atti…figure icollate sui muri speranzose e ansimanti solo di un misero potere che nuocerà anche a loro stesse. Sembra quasi una buona abitudine quella di andare in TV e dire: “E’ colpa sua….o di chi….” . Ciò che mi meraviglia e annienta la mia voglia di credere che possa esservi un futuro migliore è l’apatia che si osserva negli occhi di chi dovrebbe non salvarlo questo territorio ma quantomeno preservarlo da discriminazione e torti subiti oramai da troppo tempo… forse addirittura da sempre. Eppure il CILENTO è stato capace di eleggere ed eloggiare chiunque…anche chi per i propri interessi continua a preservare la propria poltrona.
Tutto questo è assurdo. In altri luoghi e in altri tempi si sarebbe avuta di certo una rivolta. Oggi invece di rivoltarsi ci si adegua. Io stesso mi considero colpevole….camaleontico non per scelta ma per costrizione. La stessa costrizione che attanaglia tutti e che spinge a considerare valida l’ipotesi di fregarsene…essere insofferente difronte a tutto questo….chiudendo gli occhi…congedandosi con la solita frase fatta ovvero con un risolutivo e consueto “ma chi me lo fa fare” “. LO stesso conclude esortando ogni organo di informazione ad impegnarsi nella diffusione di notizie riguardanti la sanità nel Cilento e ribadisce che: “qui da noi la sanità è al collasso. i SAUT rischiano il ridimensionamento e molti dei nostri presidi ospedalieri son stati dismessi. Parlatene…se ne parli e si dica tutto questo”.