Messico, Paese estero 04 novembre 2014

Catturano l’ex sindaco di Iguala (studenti #Ayotzinapa) #43

In una casa della colonia Santa Maria Aztahuacan, in Iztapalapa, Mèxico D.F. si nascondevano l’ex sindaco di Iguala, José Luis Abarca, e sua moglie María de los Ángeles Pineda Villa; entrambi sono stati arrestati questa mattina come risultato di tre irruzioni poliziache. Si segnala che nessuna delle abitazioni é ora sotto sorveglianza.
Dopo due anni dall’elezione del sindaco, questi ha già collezionato tre ordini di cattura; in una di questi, gli si imputa di aver sequestrato 43 studenti “normalistas” e per l’assassinio di 6 persone a Iguala, Guerrero, lo scorso 26 Settembre.
Ci sono prove evidenti que il Governo Federale con il PRD, Partido de la Revolución Democrática, ignorarono dall’anno 2013 le relazioni tra il sindaco José Luis Abarca e sua moglie, María de los Ángeles Pineda Villa con el narcotráfico.

Gli si attribuisce anche l’omicidio a sangue freddo di un leader sociale, che faceva anche parte del partito PRD (Arturo Hernández Cardona), che presuntamente fu assassinato dalla mano dello stesso sindaco con un fucile, dopo averlo torturato per ore: gli stava esigendo fertilizzanti per le sue terre.
Durante il primo anno del governo dell’ex presidente Felipe Calderon Hinojosa, la PGR (Procuraduría General de la Republica) ha reso pubbliche le relazioni tra la famiglia di María de los Ángeles Pineda Villa, con il cartel dei fratelli Beltrán Leyva.
Il 23 Marzo dello stesso anno, la PGR pubblicò una lista dei narcotrafficanti ricercati nella quale si offrivano 30 milioni di pesos a cambio di informazioni per poter mettere a fermo Alberto e Marco Antonio Pineda Villa, entrambi cognati dell’allora imprenditore José Luis Abarca.
Il governo messicano risponde ora in ritardo e nessun risultato si vede ancora nella ricerca dei 43 studenti sequestrati. L’attenzione del mondo si pone ora sul Messico con manifestazioni in tutto il mondo; le reti sociali chiedono massivamente le dimissioni del presidente Enrique Peña Nieto, qualche ora prima di iniziare la #AccionGlobalAyotzinapa per la quale ci saranno manifestazioni in tutto ill paese e uno sciopero nazionale delle università, dei sindacati, dei maestri e della società civile scontenta.
Il silenzio delle televisioni e dei mezzi di comunicazione in Messico è dovuto al fatto che Televisa, la principale rete televisiva messicana è parte di questa mafia che involucra politici, imprenditori, comunicatori, narcotrafficanti e l’elite corrotta: conosciuta con il nome di “La Dictadura Perfecta”, consiste peraltro nel controllo massivo della disinformazione.