Arcinazzo Romano (Lazio) 03 gennaio 2018

Caro pedaggi Consigliere Marocchi scrive a Del Rio e Regione

Il Consigliere del Comune di Arcinazzo Romano Luca Marocchi, a seguito degli aumenti dei pedaggi autostradali, ha scritto una lettera aI Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Graziano Delirio, a Strada dei Parchi SpA ed alla Regione Lazio: “Gentili, mi trovo a scriverVi, portandoVi innanzi una ingente problematica che investe da tempo oramai cittadini della Valle dell’ Aniene e non, di cui oggi nel mentre Vi scrivo, mi faccio umile portavoce. La problematica in oggetto nient’altri è che: l’impietoso nonché increscioso rincaro che, annualmente, vede protagonista suo malgrado il tratto autostradale A24-25 — Strada dei Parchi. In questa missiva si fa riferimento in particolar modo allo svincolo Vicovaro Mandela, il quale, funge da collegamento tra la Valle sopra citata e la città di Roma.
Quest’ ultimo ha visto lievitare il suo costo sino a giungere alla “modica” cifra di ben 4,90 Euro. 4,90 Euro per 25 Km circa! Cifra assurda e pregna di vergogna oserei dire. Ogni giorno lavoratori, studenti, semplici turisti si trovano dinanzi a questo vero e proprio salasso autostradale. Il più delle volte, non dimentichiamocene, il cittadino della Valle dell’ Aniene si reca presso Roma per portare, come dicesi in gergo, “il pane a casa” e garantire a sé ed alla propria famiglia quella esistenza libera e dignitosa sancita dalli art. 36 della nostra Costituzione. La A24 è altresì peri cittadini montani l’unica strada percorribile per il raggiungimento della Capitale medesima. L’ unica alternativa, ossia la Via Tiburtina, non riesce ad offrire vuoi per il non assorbimento in toto del traffico, vuoi per la morfologia del tratto stesso, quella fruibilità ed al contempo celerità di moto che automobilista di turno viene a cercare. Tali prerogative, in aggiunta alle altre di cui sopra, in una società divenuta sempre più veloce, sono da definirsi a dir poco essenziali. Precaria forza economico — lavorativa, scarso turismo, disoccupazione giovanile e non, sono i punti cardini di questo territorio. Voi, che dovreste tutelare il bene ultimo, non potete non metter mano a questa infausta situazione venuta a crearsi. Se poi vogliamo che la Valle dell’ Aniene chiuda definitivamente i battenti e sia oggetto di definitiva moria, allora il discorso è ben differente. Non possiamo e non vogliamo credere però, sia così !”