Barano D'ischia (Campania) 06 gennaio 2017

campioni di canto ad Ischia,per caso o per destino ?

Mentre eravamo intenti nei preparativi ,ci siamo accorti che ,per uno strano caso del destino,esattamente 50 anni fa nascevano i migliori talenti della musica italiana proprio ad Ischia ,luogo in cui l’organizzatore n.b. ha deciso di dare vita ad un evento che metta in luce veri talenti,cosi scopriva una meravigliosa ricorrenza.il locale che ospiterà l’evento per amore della musica e di Ischia,si è subito prestato e cosi il 26 gennaio avrà inizio un evento bellissimo,scelto dal destino.l’organizzatore N.B. ne ha dato notizia al Sindaco ,insomma un evento che deve essere promosso da tutti perchè motivo di orgoglio per questa meravigliosa isola
. Alla fine del 1957 cambia il nome in I Campioni,l primo di una certa consistenza è al Santa Tecla (duemila lire a serata per tutto il complesso), dove si esibisce, tra gli altri, Adriano Celentano.pubblicando brani propri in cui il cantante è Roby Matano , che entra nel 1958 nel nucleo e in breve tempo ne diventa il leader.Mina ascolta per la prima volta la canzone a Ischia: si deve esibire in un locale dell’isola insieme alla sua band, I Solitari, e ascolta prima di cantare l’esibizione del complesso i Campioni, rimanendo colpita dal brano al punto di chiedere la sera stessa a Matano e agli altri componenti l’autorizzazione per poter incidere Tintarella di luna.Va ricordato che nella band suonò per due anni (dal 1964 al 1966) un giovanissimo Lucio Battisti: è possibile ascoltarne la voce nel 45 giri del 1966 con Non farla piangere (cover di Don’t make my baby blue degli Shadows) e Tu non ridi più (cover di Look through any window dei The Hollies di Graham Nash).
Nei loro più dieci anni d’attività, i musicisti del complesso I Campioni hanno modificato il loro stile partendo dal rock and roll delle origini passando attraverso il pop per approdare, negli ultimi 45 giri, alle sonorità beat, ma suonando anche brani country (sfruttando il violino di Piero Villa e l’armonica a bocca di Bruno De Filipp