Caivano (Campania) 04 settembre 2014

Caivano

Caivano – Ambiente e vivibilità, il Prefetto Contarino avvia il monitoraggio dell’aria. Riattivate le centraline per l’analisi nel centro urbano della città, e in prossimità della zona Asi di Pascarola. In questo modo, Il Prefetto Antonio Contarino, ha inteso allocare un laboratorio mobile presso la scuola “Collodi” nel parco Verde. Il tutto come costante Monitoraggio ambientale con l’eventuale pubblicazione anche sul portale del numero dei possibili superamenti di biossido di azoto, ossido di carbonio, polveri sospese, ozono, biossido di zolfo, acido solfidrico, metano e idrocarburi non metanici. Era ormai quanto mai opportuno, visto anche l’emergenza della “Terra dei Fuochi” che fosse avviata anche in città una quotidiana e costante rilevazione della qualità dell’aria. Un provvedimento, come tanti altri anche di natura sociale come quello del fondo di solidarietà ai commercianti in difficoltà che il prefetto Contarino sta approntando, si stanno avverando grazie alla grande sensibilità istituzionale mostrata dal Prefetto. Il monitoraggio ambientale, costituisce una parte essenziale del sistema di controllo, con dati in tempo reale e sempre disponibili durante tutto l’anno rappresenterebbe un fiore all’occhiello, oltre ad essere un atto di maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini. Una gestione oculata quella del Prefetto Contarino che si è insediato dopo le dimissioni del sindaco, che punta, nelle sue varie articolazioni, sia, a prescindere da quale amministrazione rappresenti, un momento di diretto confronto con la collettività locale per criticità che l’amministrazione commissariata comunque non è riuscita a risolvere. Per il funzionario di Prefettura, in particolare, il ruolo proiettato all’interno dell’ente locale è indubbiamente rilevante e al contempo estremamente delicato. In effetti il commissario è chiamato a mettere al servizio dell’ente tutta la propria professionalità e il bagaglio di esperienza accumulato nel corso della propria carriera nell’affrontare le molteplici tematiche dell’ente. L’attività del commissario, in particolare, inizia con l’analisi dell’organizzazione burocratica dell’ente, il monitoraggio della qualità dei servizi resi e la ricognizione della situazione economica finanziaria. Dopo questo primo necessario momento ricognitivo entra in gioco la professionalità e l’esperienza del commissario che, nel caso ne ravvisi la necessità, dovrà adoperarsi per eliminare le criticità riscontrate e rendere efficace al meglio l’attività dell’ente. E proprio il Prefetto Contarino non è nuovo a questo tipo di gestione.

Giuseppe Bianco