Arzano (Campania) 08 agosto 2014

Arzano

Arzano – Piano Casa, fioccano le denunce. Presentato esposto in Procura con richiesta di sequestro preventivo. Industria locale si appropria di una strada pubblica. Una corposa denuncia con tanto di nomi e cognomi dei soggetti coinvolti, è stata depositata presso la Procura della Repubblica Napoli Nord con allegato anche i provvedimenti adottati dal comune di Arzano. Una storia a tinte fosche che vedrebbe coinvolti a vario titolo dipendenti comunali, funzionari e cittadini. Al centro, una concessione edilizia rilasciata con il cosiddetto “Piano Casa”. Provvedimento che consente l’aumento di cubatura pari al 20% che però non deve mai eccedere i 10,50 metri di altezza. Secondo quanto espresso nella denuncia, l’ufficio tecnico si sarebbe limitato a revocare la concessione con un provvedimento ritenuto “morbido” con successiva decadenza di revoca che avrebbe riguardato la denuncia di inizio dei lavori e questioni di carattere temporale senza invece entrare nel merito della mancanza dei requisiti stessi e propedeutici al rilascio. Aspetti tecnici evidenziati e relazionati a più riprese anche dagli istruttori della pratica che avrebbero bocciato il provvedimento per l’assenza di requisiti previsti dal piano casa e comunicati al dirigente dell’epoca. Accuse gravissime che se supportate dai fatti aprirebbero un velo sulla gestione degli ultimi anni dell’ufficio tecnico. In effetti, da quanto emergerebbe, si sarebbe trattato di un provvedimento tanto ingarbugliato che avrebbe consentito successivamente il prosieguo dei lavori. Episodi che dopo la denuncia penale con molta probabilità finiranno nel mirino degli inquirenti. Ovviamente la parola ora passa all’Autorità Giudiziaria. L’urbanistica e lo strano silenzio che ha avvolto in questi anni uno dei settori più’ nevralgici della macchina comunale già citato negli atti dello scioglimento del 2008 è passato da qualche mesi sotto la gestione dell’arch Antonio Fontanella che dovrà strigliare i dipendenti e valutare nelle more una mobilità interna. Ma sul tavolo del commissario straordinario e del dirigente Fontanella anche la richiesta di una nota azienda locale di acquisire al proprio patrimonio immobiliare una strada pubblica già risultante inglobata abusivamente all’agglomerato industriale e oggetto sembra di una costruzione edilizia. Cosa che sta già destando scalpore in città visto che non sarebbe legittimata da alcuna norma dello stato ma che è comunque passata nel silenzio più’ assoluto. Silenzio delle istituzioni comunali preposte al controllo. Aspetti che potrebbero finire anch’essi al vaglio della magistratura.

G.B.