Arzano (Campania) 26 giugno 2014

Arzano

Arzano- Divorata da erba e zanzare, smontata dai vandali e utilizzata da barboni come dormitorio: vent’anni e miliardi di lire per la villa che non c’è. Chiesto l’intervento dell’ASL. Devastata dall’erba alta oltre un metro tanto da rendere invivibile lo spazio adibito all’area panchine, presa di mira dai vandali e abbandonata a se stessa. Ma questo è niente ! Quella che dovrebbe rappresentare la vasca centrale e fare bella mostra di se per la gioia di bambini e fruitori dell’unico polmone di verde rimasto in città, si presenta oggi come un maleodorante stagno con rifiuti di ogni genere lanciati all’interno. Lavori partiti alla fine degli anni novanta, miliardi di lire investiti e, come spesso accade, a due decenni di distanza una struttura che di fatto non c’è, o c’è solo in parte. Quella parte di cui nessuno può fruire, che si può solo osservare con il rammarico dell’ennesima occasione persa e dello spreco di denaro pubblico. Erba alta metri, rifiuti, caditoie otturate da erbacce e foglie secche, griglie di raccolta per le acque delle fontanine divenute serbatoio di nidi di zanzare. Vegetazione che ormai nasconde muri e pavimenti, rifiuti accumulati in ogni angolo e un palco in ferro che da mesi fa bella mostra di se. I quadri elettrici pericolosamente aperti e alla portata dei bambini: quello che sarebbe dovuto essere un parco all’avanguardia oggi pare poco più di una rimessa agricola recintata alla meno peggio e facile da prendere di mira per scorribande notturne e magari trafugarne un po’ alla volta materiali e elementi d’arredo. Una bruttura nel cuore di una cittadina che a poco a poco negli anni si è dotato di servizi e strutture. Guardiole in pietra per i custodi trasformate in alcuni casi come camera da letto da barboni, campo di bocce distrutto, bagni insozzati, pista di pattinaggio impraticabile e illuminazioni scarsa. ” E’ scandaloso che una struttura sdel genere venga abbandonata a se stessa”, affermano una decina di giovani e meno giovani che frequentano abitualmente la villa. ” Abbiamo chiesto l’intervento per potare l’erba e fare una disinfestazione generale, ma hanno fato orecchie da mercante al Comune”. In effetti, allo stato no si è ben capito le competenze del verde pubblico a chi afferiscono. In molto addebitano la gestione alla società in liquidazione Artianum, che alo stato non potrebbe esercitare alcuna attività, ma nei fatti il comune continua ad elargire competenze e nominare liquidatore e consulente fiscale, aggravando i costi di gestione della medesima nonostante i milioni di euro di perdite nei bilanci dell’azienda. Nei giorni scorsi c’era stata un timido intervento sul verde stradale con un affidamento diretto ad un’azienda di pulizie, ma senza i risultati sperati. E’ così che la villa comunale sta conoscendo la sua definitiva parentesi di inizio degrado e disfacimento che ormai va avanti da diversi anni e che riconsegna oggi alla città una struttura che solletica l’idea dell’abbattimento definitivo. Ad oggi la situazione è di stallo più totale nonostante le passate gestioni commissariali incisero in modo determinante sulla gestione. Se le cose non dovessero evolvere al meglio nei prossimi giorni, la villa sarà impraticabile con gli sciami di zanzare che la fanno da padrona, e bande di giovinastri con al seguito pericolosi pitt bull.