Arcinazzo Romano (Lazio) 22 agosto 2016

ARCINAZZO:Minoranza ricorre in Procura e ottiene i documenti

ARCINAZZO: La minoranza ricorre in Procura e il Comune consegna i documenti.

Dopo 17 anni i cittadini potranno visionare gli atti del Premio Cultura. Il capogruppo della lista di minoranza Luca Marocchi i primi di Luglio 2016, ha inviato la richiesta per avere la documentazione degli atti del Premio Cultura, il parcheggio Multipiano di viale S. Giorgio e l’affidamento dell’impianto di Illuminazione a LED. Trascorsi i trenta giorni non avendo avuto risposta la minoranza ricorre in Procura.
Dopo la denuncia alla Procura della Repubblica di Tivoli, al Prefetto di Roma, al Comando Guardia di Finanza di Tivoli e all’Associazione Nazionale Anticorruzione di Cantone, per omissioni di atti d’ufficio e riscontro di presunte irregolarità derivanti dal comportamento del Comune e degli uffici che dovrebbero fornire gli atti, come previsto dalle leggi e dal regolamento che lo stesso Comune ha emanato, vengono consegnati gli atti.

L’esposto alla Procura è scattato dopo i 30 giorni, infatti, Antonio De Santis è stato avvertito il 16 agosto per ritirarli. In un volantino diffuso oggi 22 agosto è scritto: “Tuttavia è bene ricordare ai falsari…che in merito alla notifica dell’accesso agli atti, il vigile Michele Gabrieli, ha consegnato e notificato la lettera al consigliere Antonio De Santis solo in data 17 agosto, precisamente alle ore 18.05 e non il 6 agosto come volete far credere e le vostre bugie, le tue frottole caro Sindaco, come è noto a tutti, hanno fatto e fanno camminare transatlantici e frecce rosse…. e anche Italo… (il treno)”.
E ancora: “Ai tuoi cagnolini occorre ricordare che chi ha la denuncia facile sei tu sindaco! Ma non ti vergogni…hai avuto il coraggio di denunciare due ragazzi solo per aver espresso un giudizio politico sulla tua candidatura”.

In altri comuni e nella Capitale in genere gli atti vengono consegnati al massimo in 10 giorni da chi ne fa richiesta. A parte questa curiosità, finalmente dopo 17 anni i cittadini potranno conoscere forse tutta la documentazione riguardante il Premio Cultura. Diciamo forse perché secondo i consiglieri di opposizione la documentazione non sembra essere completa. Nel volantino di risposta alla maggioranza infatti si sostiene:
• “Relativamente ai finanziamenti ottenuti, rendicontati e inviati agli Enti, Regione e Provincia che a vostro dire, hanno visionato, approvato e quindi finanziato tali opere, ci domandiamo: se le cose stanno in regola come sostenete, perchè non consentite anche a noi di prendere visione degli atti al completo? D’altronde se è tutto regolare di che vi preoccupate? Siccome siamo interessati al problema, vogliamo essere edotti dell’operato dei nostri amministratori, e in un modo o in un altro lo saremo presto”.

Anche gli atti del parcheggio Multipiano e dell’anomalo appalto sull’ Illuminazione al LED, che saranno vagliati dalla Minoranza sembrano avere delle incongruenze. Nel volantino della minoranza si sostiene: “il Multipiano, un ecomostro visibilmente inutile, ricordiamo che è stato aperto arbitrariamente, senza i necessari collaudi tecnici amministrativi e di agibilità con i rischi del caso per i cittadini che lo hanno usato in quei giorni di festa della Sagra”;
• Pare comunque che da una prima lettura degli atti stessi emergono delle contraddizioni riguardanti giustificativi. Per la prima volta forse, sia la minoranza che la maggioranza ha gli stessi atti per vedere, vagliare e decidere.

Sul volantino dell’amministrazione circolato in questi giorni, avente per oggetto Premio Nazionale Cultura …..ci sarebbe solo da fare ironia, poiché si mescolano argomenti che con l’oggetto Premio Cultura non hanno nulla a che vedere, infatti come dice Antonio De Santis dell’opposizione, quando non sanno che dire la buttano in caciara. Ma la risposta del Gruppo di sostenitori e dell’opposizione SIAmoArcinazzo non si è fatta attendere con un affondo abbastanza duro, il volantino ha come titolo “I FALSARI DELLA VERITA’” riferendosi al volantino diffuso dalla maggioranza, così inizia:

“.Il Sindaco e la maggioranza non rispondono in merito alle domande del giornalista “per procura” (avevamo posto delle domande sull’Ecocentro, n.d.r.) sull’Ecocentro e parlano d’altro per nascondere le loro responsabilità e quindi la verità, del resto come sempre hanno fatto finora. Ricordiamo che sull’Ecocentro abbiamo fatto una interrogazione, non avendo ancora avuto risposta, chiederemo l’accesso agli atti.”
La maggioranza ha anche accusato il Capogruppo dell’opposizione di SIAmoArcinazzo per essere andato in vacanza e non aver ritirato gli atti, ma Luca Marocchi ha immediatamente risposto nel blog siamoarcinazzo.altervista.org con queste note:
“Pur essendo in “vacanza”, come Voi scrivete, non sono venuto mai meno ai miei doveri di Consigliere. Probabilmente servirebbe a Voi una “vacanza”; una vacanza che Vi tenga lontani da Arcinazzo Romano per lungo tempo, per permettere a chi veramente si batte per il Bene Comune e non per il bene proprio, di provare quantomeno a risollevare le sorti del Paese”. E ancora continua: “Se aveste un minimo di dignità e di amor proprio per i cittadini, che tanto dite di tutelare, abbandonereste quelle poltrone a cui siete caldamente attaccati e rassegnereste le DIMISSIONI, vista l’incapacità politico – amministrativa e gestionale che dimostrate. La “buona ossigenazione”, che a noi dell’opposizione augurate, servirebbe in realtà proprio a Voi”.

Insomma non si placa la disputa tra maggioranza ed opposizione, però potremmo tranquillamente affermare che se gli atti fossero stati a disposizione di tutti come prevedono le leggi, tutte queste tensioni potevano non esserci oppure apparire più stemperate.
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E’ opportuno ricordare inoltre – sempre per rimanere sul tema trasparenza e visibilità degli atti – che, l’amministrazione non ha permesso di far discutere importanti argomenti che l’opposizione aveva posto come punti da decidere all’ordine del giorno del Consiglio Comunale occasioni che riguardavano la revoca della delibera del “PAES”, sulla quale recentemente è stata inoltrata una interrogazione alla Regione Lazio da parte di Gino De Paulis di Sinistra Ecologia e Libertà;

delucidazioni su “Caserma dei Carabinieri” inoltrata 17 nov 2015 e sul problema delle cartelle di pagamento tributi TARES/ICI – Interrogazione 7 gen 2016.

Su questi argomenti il sindaco Troja e la sua amministrazione non sembrano avere presenza di spirito e quindi di trasparenza in coerenza con il rispetto delle norme in vigore e pensano che il tutto finisca nel dimenticatoio, ma la memoria i cittadini non l’hanno persa e attendono ancora queste risposte.
Si spera che in futuro tutti i consiglieri di maggioranza e opposizioni siano messi nelle stesse condizioni di conoscenza degli atti, prima dei Consigli Comunali per decidere con parità di trattamento ed eguale cognizione di causa.

Giorgio De Santis

http://siamoarcinazzo.altervista.org/accesso-agli-atti-violazione-termini-di-legge-esposto/
http://siamoarcinazzo.altervista.org/riconvocazione-del-consiglio-comunale/
http://siamoarcinazzo.altervista.org/2241-2/
volantino di “UnitiperArcinazzo” del 20 agosto 2016
volantino di “SiAmoArcinazzo” del 22 agosto 2016