Arcinazzo Romano (Lazio) 05 luglio 2014

Arcinazzo: l’Avv. Taormina nominato assessore esterno.

Arcinazzo: Taormina assessore, dal principato di Filettino ad Arcinazzo.
Sostituisce il giovane più votato di Arcinazzo.

E’stata ratificata nell’ultimo consiglio comunale di Arcinazzo la nomina ad assessore del Prof. Carlo Taormina. I motivi che hanno spinto il sindaco Troja a nominare uno dei più quotati avvocati italiani, si riferiscono alla: Tutela, valorizzazione e sviluppo Altipiani di Arcinazzo; ed il Contenzioso comunale, questi gli incarichi che l’Avv.to dovrà svolgere in futuro.
“Il giovane più votato di Arcinazzo, ha fatto posto al potente di turno”, questo uno dei primi commenti a caldo di alcuni cittadini del piccolo paese dell’Alta Valle dell’Aniene. Infatti Maurizio De Santis, sino al 5 maggio scorso “Assessore al Bilancio” del paese, ha “rassegnato le dimissioni” come è scritto nella delibera, ma i veri motivi sono ancora da scoprire. Di diverso avviso il capo gruppo dell’opposizione Antonio Callari, secondo il quale “Taormina non avrebbe tutto questo potere, almeno ad Arcinazzo”.
Nel piccolo centro, molti cittadini sono rimasti allibiti per questa nomina. Alcuni di loro hanno commentato: “dovrebbero esserci ragioni abbastanza valide che hanno spinto il sindaco ad effettuare questo passo estemporaneo, che poco ha a che fare con la democrazia rappresentativa e molto invece sull’uso dei potenti di turno, per risolvere i problemi della giunta Troja, sarà perché le elezioni del 2015 si avvicinano?”.
L’altro aspetto infatti, riguarda l’ultimo premio cultura dato addirittura al presidente della Cassazione, Santacroce.
Tra questi motivi si azzardano le ipotesi sui fatti dei debiti fuori bilancio, che il Comune è stato costretto a riconoscere dopo un esposto alla Corte dei Conti del cons. Callari Alessandro e di una interrogazione presentata tempo fa da tutto il gruppo di opposizione Alternativa per Arcinazzo. In un consiglio comunale la segretaria comunale aveva già fatto notare al sindaco, il quale era di parere opposto, il riconoscimento di questi debiti. Altri ancora pensano che gli episodi di uno degli ultimi consigli comunali infuocati, (sospeso e poi rimandato) nel quale si prevedeva la sostituzione del tecnico comunale, dove la folla dei presenti ha assistito alla protesta vivace e colorita, contro il sindaco stesso da parte della consorte del tecnico comunale Toriani, sorella di Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc. Si pensa anche che il sindaco ha dovuto accettare la mediazione di Lorenzo Cesa per calmare le acque troppo agitate. Altri interrogativi pesano sulla sostituzione del tecnico comunale. Molti cittadini si chiedono se la nostra collettività, con la nomina del nuovo tecnico, non si stia accollando una spesa nuova e doppia rispetto a prima. Insomma se per affrontare questi ed altri problemi, il sindaco Troja ha fatto ricorso all’aiuto di un personaggio del calibro di Taormina, le questioni da affrontare dovrebbero essere più grandi di quelle che appaiono esternamente. “Staremo a vedere in futuro cosa succederà, – commentano alcuni cittadini – soprattutto se questo soccorso esterno porterà a risoluzioni positive dei problemi relativi ai contribuenti di Arcinazzo”. E già, perché fino ad ora non sembra che i fatti siano andati per il verso giusto per i contribuenti di Arcinazzo che si stanno chiedendo come mai ad esempio la Corte dei Conti, ha condannato il sindaco di un paese della Calabria, per molto meno rispetto ai danni causati dai nostri amministratori per la loro negligenza”, vedesi il sito: http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2014/maggio/1400166450957.html, e non ha sanzionato il nostro. Non solo, la transazione che è stata formalizzata con la ditta Lupi, dove è previsto che il Comune per sdebitarsi verso la ditta ha offerto alla stessa un affitto per 99 anni del parcheggio pubblico antistante l’Hotel Imperatore di proprietà della soc. Lupi, scontando i 200 mila euro di debito perché la stessa ditta ha usato per anni impropriamente il parcheggio pubblico. In un altro Consiglio Comunale il capo gruppo dell’opposizione poneva al sindaco questa domanda:” C’è stata una riunione per affrontare questo problema e si era stabilito di riconoscere massimo 180 mila euro. La Soc. Lupi usa l’area e l’ha recintata “. I cittadini si chiedono come mai si è arrivati a 200 mila euro e chi ha autorizzato la soc. Lupi a recintare un’area che è ancora pubblica?. Ecco cosa dice il sindaco nei verbali del consiglio comunale: “VISTO che il Comune e la LUPI Srl hanno raggiunto un accordo e predisposto un atto di transazione che prevede il riconoscimento a Lupi Srl , a saldo e stralcio, della somma di Euro 200.000,00, oltre la concessione del diritto di superficie dell’area comunale antistante il residence “ Traiano Imperatore “ per la durata di anni 99 “, area comunale non utilizzata dalla quale il Comune non trae alcun beneficio né alcun profitto, in quanto utilizzata solamente come parcheggio dalle persone che sostano nel residence Traiano Imperatore e non come parcheggio per la collettività, in quanto luogo distante dal centro abitato di Arcinazzo Romano e dal centro abitato della frazione di Altipiani di Arcinazzo”. Che allo stato attuale il credito totale vantato dalla LUPI Srl ammonta ad Euro 259.474,03 oltre
interessi legali fino al 18/02/2014 per Euro 92.116,84 per un totale di Euro 351.590,8. Un altro interrogativo da porre alla Corte dei Conti, è corretto approvare una transazione quando all’ordine del giorno vi è: OGGETTO: D.LG.VO 267/2000, ART. 194. RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIOSOC. LUPI SRL, anche questo non sembra un’escamotage o un forzatura?; che cosa c’entra il riconoscimento del debito con la transazione? Sù questa decisione, tanti dubbi rendono la questione poco chiara, poichè si concede un’area pubblica senza una gara di appalto, escludendo in questo modo altri soggetti a cui sarebbe interessato lo spazio pubblico. Nello spazio limitrofo all’area vi sono attività commerciali che potrebbero essere interessate all’affitto, in questo modo ne sono rimaste escluse. Questo è sembrato un escamotage che libera le responsabilità della ditta Lupi e del sindaco Troja. L’uso improprio del parcheggio pubblico, senza autorizzazione alcuna, poteva prevedere penalità che in questo modo sono state eluse. E anche la sottrazione di responsabilità del sindaco e dei sindaci che lo hanno preceduto per non aver riconosciuto questi debiti e averli fatti lievitare nel tempo. Sarebbe interessante sapere il parere della Corte dei Conti. Infatti l’importo degli interessi legali, solo per la questione Lupi ammontano a €. 92.116,84 maturati alla data presumibile di preaccordo con ditta stessa del 18/02/2014. Altri interrogativi, risultanti dai verbali del Comune (del.ne n° 8 del 15 maggio 2014) posti dal capogruppo Antonio Callari al sindaco: “” Siamo tutti contenti di questa soluzione, (quella della transazione) ma permettetemi un rimprovero. Nella delibera n. 15 del 2012, dite che non ci sono debiti fuori bilancio, invece il debito c’era . Ora si è stabilito di pagare, ma se non potete pagare poi ripartono gli interessi ?”. Sindaco:” Nell’accordo non è previsto “. Cons. Callari Antonio:” Sindaco, ci sono altre pendenze di questo tipo?”. Sindaco:” Si, l’impresa Fadini che ha partecipato alla gara per il campo sportivo ed ha presentato ricorso al TAR perché è stata esclusa. Il Comune ha fatto opposizione “. Quindi il Comune, – secondo alcuni cittadini – “invece di trarre lezioni e “incaponirsi” su queste storie dei debiti fuori bilancio, persiste su questa linea perdente, tanto alla fine pagano solo i cittadini, abbiamo fatto questi regali a Lupi, dobbiamo farli anche alla Fadini?”. Concludiamo con una buona notizia, la cassa rurale di Affile ha finalmente autorizzato l’installazione di uno sportello bancomat ad Arcinazzo. Il Comune oltre a individuare il luogo più idoneo e sicuro dovrà accollarsi e farsi carico delle spese per la realizzazione. Finalmente una buona notizia, per le persone di Arcinazzo. I cittadini – sostengono molti aderenti ad Alternativa per Arcinazzo e tutto il gruppo consiliare, – dovrebbero ringraziare la nostra lista poichè l’ installazione del punto bancomat era uno degli obiettivi e dei punti programmatici che avevamo posto. Ma la memoria è corta – concludono -oppure non c’è proprio. Non solo, la Banca di Affile da quando esiste, non è stata mai in grado di fare qualcosa di importante per Arcinazzo, nonostante gli oltre 150 soci iscritti del nostro paese. La decisione di installare uno sportello bancomat era il minimo che la Banca potesse fare, offrendo un servizio di notevole importanza, tangibile e visibile, come era scritto nel nostro programma. Forse il sogno non si sarebbe mai realizzato se Mariano De Santis, già consigliere comunale di Arcinazzo di Alt.per Arci., si fosse impegnato con sollecitudine attraverso gli organi direttivi, per la realizzazione di questo servizio. Risulta invece che nessun amministratore, fra tutti quelli che si sono succeduti si sia mai impegnato con la Banca per attivare tale scopo.” Una volta tanto i cittadini non debbono ringraziare il potente di turno, ma una semplice persona come loro che si dà dà fare per realizzare le necessità del popolo, senza chiedere nulla in cambio. Che sia un segnale alternativo?

G.De Santis