Ancona (Marche) 05 luglio 2017

Anfiteatro, aspettando i restauri si tagliano le erbacce

Quale futuro per l’Anfiteatro romano? Per saperlo bisognerà aspettare (almeno) l’autunno. Di certo, rivela l’architetto Carlo Birrozzi, soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche, «siamo a un punto critico. Bisogna decidere cosa fare dell’anfiteatro, se continuare gli scavi o no. Ci sono varie scuole di pensiero. Stiamo già pensando agli interventi da fare, ma serviranno alcune giornate di studio, in autunno, per capire come andare avanti. Io aspetto di vedere cosa ne pensano gli altri. Di lavoro da fare ce n’è».

Birrozzi non si nasconde le difficoltà: «La vita dell’anfiteatro è bloccata per la complessità della situazione. La stratificazione, fatta di fasi successive, è difficile. L’anfiteatro si vede, ma non lo si capisce. Stiamo cercando la soluzione migliore per affrontare tutti i problemi. Ci sono le casette, la chiesa di San Gregorio, i carabinieri del nucleo tutela e noi. E’ una zona ‘infestata’ dal MiBACT (il ministero della cultura e del turismo, ndr)».
La buona notizia è che per tutta l’estate l’area non sarà infestata dalle erbacce. «Abbiamo cominciato un po’ tardi, ma il taglio dell’erba e la pulizia verranno effettuati costantemente, nell’anfiteatro e nelle altre zone archeologiche».