Monza e Brianza (Lombardia) 22 dicembre 2015

I Gabbiani di Yverdon – Jacqueline MIu

l’azzurro del cielo è combustibile per sognatori
nella conserva di frutta lo zucchero abita il ricordo d’estivo
le scarpe portano la sabbia di rive lacustri in casa
la fiaba tra il bianco delle pareti e fili d’aracnide è senza fine
più dormi più pensi più corri altrove
vivere lottando non è un lavoro ma una promessa
in cima alla lista sul cellulare i migliori amici
nella fabbrica delle spezie sul frigorifero l’odore è in ostaggio
di lei ti ricorda la lunga catena di briciole di pane integrale
davanti al vetro della finestra i gabbiani sfiorano i tetti
il tuo alto nell’emisfero destro non trova confine
chi ami lo dirai o lo dici solo a te stesso
amore abita la casa sulla collina con gabbiani
in ogni parete c’è il segno del passaggio di qualche fantasma
ma la vista sull’infinito dal primo piano è un respiro
e tu continui a riempirti d’aria i polmoni per nutrire le fiamme

siamo degli affamati
d’amore
circondati da nuovi irraggiungibili punti sulla mappa dei sogni
abbiamo sempre i bagagli del cuore pronti
per lanciarci nello spazio
siamo sempre perfetti se sfiorati dal bene
combattivi per esigenza di una vita normale
ma quando l’asteroide della passione
ci minaccia
diventiamo piccoli come i bambini
siamo delle belve nutrite col sangue della storia
educati nelle scuole della razza umana
possiamo mettere alla prova il credo
senza mai mettere in dubbio la speranza
siamo angeli quando ci stringiamo nel letto di notte
divini se abbracciati ad un unico sogno
e se feriti
ci ritiriamo nei nidi
dove solo chi ci ama sa
come trovarci