{"id":95216,"date":"2014-10-08T18:24:45","date_gmt":"2014-10-08T18:24:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_quero_la_zona_monumentale_del_cornella_del_prof_bressa\/"},"modified":"2014-10-08T18:24:45","modified_gmt":"2014-10-08T18:24:45","slug":"video_quero_la_zona_monumentale_del_cornella_del_prof_bressa","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_quero_la_zona_monumentale_del_cornella_del_prof_bressa\/","title":{"rendered":"Quero : la zona monumentale del cornella del prof.Bressa"},"content":{"rendered":"<p>DA UN DOCUMENTO DEL Cav. Uff. Antonio Resegati :<\/p>\n<p>il prof. Bressa , era questo uno dei personaggi pi\u00f9 straordinari e singolari che la mente umana possa immaginare, capitato casualmente a Quero nel 1942 e che vi ha operato ininterrottamente fino al 1971, anno della sua morte.<br \/>\nCome indicato nella premessa, traccer\u00f2 qui un breve profilo della sua intera avventura querese, comprendendo quindi anche il periodo post bellico.<br \/>\nSi trattava di un antiquario senza figli che impiegava tutti gli introiti tutt&#8217;altro che esigui che gli provenivano dalla sua galleria di quadri sita in Campo S. Maurizio a Venezia, per soddisfare una sua incredibile e grande passione: riempire di monumenti una vasta area del Monte Cornella sito a Quero in posizione panoramica a ridosso della Piazza Duomo.<br \/>\nCaratteristico quello denominato &#8220;L&#8217;aurora della vita&#8221; che conteneva tra l&#8217;altro una sirena ed una campana, chiaramente udibili dall&#8217;abitato del capoluogo e che il personale, sempre presente, doveva suonare in vario modo a seconda del sesso del nuovo querese, in occasione di ogni nascita prontamente segnalata dall&#8217;ufficio anagrafe del comune. Curiosa ma comprensibile preoccupazione di questo artista senza figli quella di celebrare i figli degli altri!<br \/>\nUn giorno Il prof. Bressa, venuto a casa mia per discutere con mio padre sui lavori che stava eseguendo per suo conto, vide un&#8217;elica in legno da m\u00e8, allora ragazzo di una quindicina d&#8217; anni, costruita e che girava a folle velocit\u00e0 spinta dal vento sempre presente a Quero. La sua mente, costantemente occupata in direzione fissa del M. Cornella e delle opere che vi stava creando, associ\u00f2 immediatamente quell&#8217;oggetto con un nuovo monumento da costruire e pens\u00f2 di concretizzarlo, appunto, con un&#8217;aquila che, mossa da un&#8217;elica di fortezza volante che gi\u00e0 possedeva, avrebbe battuto le ali allo spirare del vento. Gasperin, ricevuto l&#8217;incarico, prosegu\u00ec per lungo tempo nella costruzione dell&#8217;aquila e di tutti gli ingranaggi, naturalmente fatti a mano, che l&#8217;avrebbero mossa. A causa di dissapori sorti con il committente l&#8217;opera, quasi ultimata, rest\u00f2 per anni nell&#8217;officina a destare l&#8217;ammirazione di tutti i visitatori.<br \/>\nNella chiesa di Quero esiste tuttora una bella Via Crucis in mosaico donata dal prof. Bressa, chiaro segno della qualit\u00e0 artistica delle opere che facevano bella mostra di s\u00e9 nella galleria d&#8217;antiquariato del prof. Bressa a Venezia. Ancora, chi volesse rendersi conto dell&#8217;operato del prof Bressa medesimo nella sua normale veste di &#8220;costruttore di monumenti&#8221; lo potrebbe fare comodamente in macchina raggiungendo la zona casette rosse sul Monte Cornella oggi collegata da una comoda strada mentre, un tempo, lo era soltanto tramite una lunghissima scalinata a suo tempo fatta costruire dal prof. Bressa stesso. Alla data attuale delle opere originali resta ben poca cosa, quanto basta comunque per dare un&#8217;idea di quello che doveva essere la cos\u00ec detta &#8220;zona monumentale del M. Cornella&#8221; e della vastit\u00e0 e la imperviet\u00e0 del territorio allora pieno di monumenti.<br \/>\nQuello che si pu\u00f2 ancora vedere \u00e8 una monumentale scalinata sulla cui sommit\u00e0 \u00e8 ancora presente l&#8217;alto traliccio dalla cima del quale l&#8217;aquila di Gasperin dominava su Quero. L&#8217;elica della fortezza volante, in legno ed esposta da un trentennio alle intemperie, ha perso l&#8217;estremit\u00e0 delle due pale che, spinte dal vento in quella posizione sempre presente e molto forte, avrebbero dovuto far sbattere le ali del volatile in ferro e rame. Circa la qualit\u00e0 artistica delle imponenti opere allora realizzate dal prof. Bressa io non sono in grado di dare un giudizio n\u00e8 di dire se, con la distruzione dei monumenti, Quero ha perduto un importante polo di attrazione turistica. Non ho, invece, alcuna remora a consigliare a tutti la visita al Monte Cornella, per la magnifica veduta che vi si pu\u00f2 godere sul capoluogo di Quero e per il vasto panorama della pianura verso Treviso che vi si pu\u00f2 ammirare.<\/p>\n<p>E ANCORA INFO :<br \/>\nNel 1945 il prof. Antonio Bressa, amatore<br \/>\nd\u2019arte, venne a Quero dalla sua Venezia<br \/>\ndove era nato. Gli piacque Quero e la zona,<br \/>\namava fare lunghe passeggiate tra i boschi<br \/>\ned i prati che circondano il paese. Con il<br \/>\ntempo acquist\u00f2 una casa in via Garibaldi<br \/>\ndove passava le sue vacanze e tanti altri<br \/>\nmomenti di tranquillit\u00e0. Un giorno sal\u00ec<br \/>\nsul Monte Cornella, incuriosito dalla<br \/>\nstoria dei fatti d\u2019arme che ancor oggi lo<br \/>\nrendono famoso ed importante. Innamoratosi<br \/>\nsubito della zona, soprattutto per il<br \/>\nbellissimo panorama che domina tutta la<br \/>\nValle del Piave, acquist\u00f2 un appezzamento<br \/>\ndi terreno compreso una piccolo rustico.<br \/>\nNegli archivi di stato di Venezia scopr\u00ec che<br \/>\nquel rustico era assai importante ancora in<br \/>\nepoca medioevale; infatti proprio in quella<br \/>\nzona era di guardia una guarnigione di<br \/>\nsoldati che ricevevano e scambiavano le<br \/>\ninformazioni tramite segnali luminosi.<br \/>\nInfatti la \u201crocchetta del Cornella\u201d era una<br \/>\nimportante via di comunicazione messa<br \/>\nnel mezzo tra la rocca d\u2019Asolo, la rocca<br \/>\ndella Madonna di Cornuda, il Tomatico ed<br \/>\nil castello di Feltre.<br \/>\nAi piedi del Cornella il prof. Bressa costru\u00ec<br \/>\ncon il tempo altre due casette ed una serie<br \/>\ndi monumenti progettati proprio da lui e<br \/>\ncostruiti con l\u2019aiuto di alcuni operai di<br \/>\nQuero che assunse personalmente per<br \/>\nalcuni anni. <\/p>\n<p>I monumenti: il primo ad essere costruito<br \/>\nfu dedicato alla maternit\u00e0, fu denominato<br \/>\naurora della vita. Ad ogni nascita trasmessa<br \/>\ndall\u2019ufficiale dell\u2019anagrafe del paese, si<br \/>\nfacevano suonare a festa le tre campanelle<br \/>\ndel monumento e successivamente un<br \/>\nsuono di sirena, molto prolungato nel caso<br \/>\ndi un nuovo nato maschio, un po\u2019 meno<br \/>\nse femmina, si sentiva in tutto il paese<br \/>\nannunciando che era arrivata la cicogna. In<br \/>\nseguito fu costruito il monumento pace e<br \/>\nlibert\u00e0 nel mondo, un bellissimo complesso con una maestosa scalinata alla cui base<br \/>\nfacevano bella presenza due busti di bronzo<br \/>\nraffiguranti il professore e sua moglie.<br \/>\nPi\u00f9 in alto venne eretto il monumento<br \/>\nall\u2019alpino, con un grande cappello in rame<br \/>\ned una lunga penna; poco distante su di<br \/>\nun robusto palo era situata un\u2019aquila in<br \/>\ngrandezza naturale tutta in rame, grazie ad<br \/>\nun congegno interno costituito da un\u2019elica<br \/>\ndi aeroplano che ruotava con la forza del<br \/>\nvento, le ali dell\u2019aquila si muovevano<br \/>\n. come fosse in volo.Asterisco<br \/>\nAlcuni anni dopo, siamo all\u2019incirca a met\u00e0<br \/>\ndegli anni \u201960, fu costruito il monumento<br \/>\nai lavoratori, lo chiam\u00f2 ai lavoratori del<br \/>\nbraccio e del pensiero espressione di virt\u00f9<br \/>\nnel mondo, consisteva in una bellissima<br \/>\nnave con varie statuette di lavoratori e<br \/>\nl\u2019immagine di Leonardo Da Vinci. Successivamente Il Professor Antonio Bressa<br \/>\nvenne eretto il monumento<br \/>\nallo gnomo, il personaggio con una grossa<br \/>\ngobba era frequentato da molte persone, si<br \/>\ndiceva che toccando la gobba si avrebbe<br \/>\navuto fortuna in amore. Lo gnomo segn\u00f2 la<br \/>\nstrada al monumento a pinocchio con tutti<br \/>\ni protagonisti del racconto di Collodi, era<br \/>\nun monumento molto amato dai bambini<br \/>\nche salivano fin lass\u00f9 per giocarvi. Come<br \/>\nultima costruzione fu eretta la Cappella<br \/>\ndedicata alla Madonna del Monte, nella<br \/>\ncui cripta il professore si fece costruire due<br \/>\ntombe, una per se ed una per sua moglie<br \/>\nche per\u00f2 non vennero mai occupate.<br \/>\nPer la costruzione di tutti questi monumenti<br \/>\narrivavano da Venezia, la citt\u00e0 del<br \/>\nprofessore, materiali di ogni tipo: statue,<br \/>\nmosaici, rame, ornamenti, ecc. Devo ricordare<br \/>\nche la Via Crucis che abbiamo nella<br \/>\nchiesa arcipretale, interamente in mosaico,<br \/>\nfu regalata dal prof. Bressa. Dobbiamo a<br \/>\nlui la costituzione del gruppo alpini locale<br \/>\nal quale era molto affezionato e al quale<br \/>\nregal\u00f2 il gagliardetto in occasione di una<br \/>\ngrande festa sul Monte Cornella nel marzo<br \/>\n1965.<br \/>\nIl prof. Antonio Bressa fu combattente<br \/>\nnella seconda guerra mondiale con il grado<br \/>\ndi tenente di fanteria. Alla fine degli anni<br \/>\n\u201960, volle ricambiare nella sua citt\u00e0 natale,<br \/>\nl\u2019ospitalit\u00e0 che la comunit\u00e0 di Quero gli<br \/>\noffriva nei suoi lunghi periodo di permanenza<br \/>\nnel nostro paesello. E cos\u00ec invit\u00f2 a<br \/>\nVenezia i soci dell\u2019associazione querese<br \/>\nCombattenti e Reduci e molte altre persone Il complesso monumentale con la sua scalinata del paese, eravamo in cinquanta. Con il<br \/>\npulman arrivammo al piazzale Roma, lui<br \/>\nera l\u00ec ad attenderci, distribu\u00ec a tutti i partecipanti<br \/>\ncartelli con la scritta W Quero,<br \/>\nW il Monte Cornella, W il Piave, W i<br \/>\nCombattenti. Tutti a piedi in corteo con il<br \/>\nprof. Bressa in testa, applauditi dalla gente<br \/>\ndi Venezia, ci dirigemmo verso la<br \/>\ntrattoria alla Colomba. Ci fu offerto<br \/>\nun buon pranzo a base di pesce. Nel<br \/>\npomeriggio visitammo la citt\u00e0 e ci<br \/>\nfermammo alla sua galleria d\u2019arte,<br \/>\nil negozio era pieno di ogni cosa:<br \/>\noggetti d\u2019arte, quadri, statue e tante<br \/>\naltre cose.<br \/>\nNegli anni a venire il prof. Bressa<br \/>\ncontinu\u00f2 ad abbellire la zona<br \/>\nmonumentale del Monte Cornella,<br \/>\nsi dedic\u00f2 alla cura del giardino e<br \/>\ndelle aiuole che attorniavano ogni<br \/>\nmonumento. La sua speranza, mi<br \/>\ndiceva sempre, era quella che un<br \/>\ngiorno in sostituzione dell\u2019erto sentiero<br \/>\nche saliva ai monumenti fosse<br \/>\ncostruita una strada asfaltata che<br \/>\navrebbe richiamato molta pi\u00f9 gente<br \/>\nnella zona.<br \/>\nLa strada fu costruita ma lui non<br \/>\nebbe la gioia di vederla perch\u00e9 un<br \/>\ngiorno arriv\u00f2 da Venezia la brutta<br \/>\nnotizia della sua improvvisa scomparsa.<br \/>\nMor\u00ec per un attacco di cuore.<br \/>\nUna rappresentanza di Quero, tra<br \/>\ncui un nutrito gruppo di Alpini,<br \/>\nCombattenti e Reduci e molti cittadini,<br \/>\npartecip\u00f2 alle esequie che si<br \/>\nsono svolte a Venezia.<br \/>\nOra tutto il complesso museale del<br \/>\nCornella \u00e8 di propriet\u00e0 di alcuni privati<br \/>\nche negli anni hanno acquistato<br \/>\nla propriet\u00e0 dagli eredi del prof.<br \/>\nAntonio Bressa. I monumenti sono<br \/>\nstati rovinati dalle avversit\u00e0 atmosferiche e<br \/>\ndall\u2019incivilt\u00e0 di alcuni vandali. Una grossa<br \/>\nlapide marmorea ricorda lass\u00f9 un uomo<br \/>\nche amava il nostro paese, il suo motto<br \/>\ninciso sulla lapide \u00e8 ancora ben evidente:<br \/>\nVenni, Vidi, Eressi. <\/p>\n","protected":false},"author":5058,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[8282],"tags":[],"geo":[7677,7719,62],"class_list":{"0":"post-95216","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-arte-e-cultura","6":"geo-belluno","7":"geo-quero","8":"geo-veneto"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/95216"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/5058"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=95216"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/95216\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=95216"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=95216"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=95216"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=95216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}