{"id":91693,"date":"2015-04-16T01:17:00","date_gmt":"2015-04-16T01:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_la_basilica_di_sant_abbondio_a_como\/"},"modified":"2015-04-16T01:17:00","modified_gmt":"2015-04-16T01:17:00","slug":"video_la_basilica_di_sant_abbondio_a_como","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_la_basilica_di_sant_abbondio_a_como\/","title":{"rendered":"La basilica di Sant&#8217;Abbondio a Como"},"content":{"rendered":"<p>La tradizione vuole che la basilica di Sant\u2019Abbondio, sorga su una preesistente chiesa paleocristiana nei pressi di un\u2019area cimiteriale intitolata, da Amanzio terzo vescovo di Como, ai Santi Pietro e Paolo che aveva portato da un viaggio a Roma alcune reliquie dei Santi.   Abbondio, quarto vescovo di Como, alla sua morte fu sepolto nelle adiacenze della Basilica divenendo, per grandezza del suo ministero, Patrono della diocesi.  Nel 450 infatti era stato scelto da papa Leone Magno per una missione a Costantinopoli grazie alla quale i vescovi dell&#8217;Oriente, nel Concilio di Calcedonia  respingendo le opposte eresie di Nestorio e di Eutiche, si aprirono alla dottrina in difesa della divinit\u00e0 e umanit\u00e0 di Cristo.    Le prime notizie risalgono all&#8217;anno 818 in cui si nomina per la prima volta la chiesa con la sua attuale dedicazione,  ma \u00e8 possibile che avesse assunto questo titolo gi\u00e0 dalla seconda met\u00e0 del V secolo, quando vi venne sepolto il vescovo Abbondio.     Nel 1010  il vescovo Alberico don\u00f2 la chiesa ai monaci benedettini che, a seguito di ricche donazioni con relative rendite,  decisero di ricostruire l\u2019edificio nelle attuali forme romaniche.   Nel 1095  Papa Urbano II diretto a Clemond Ferrand per indire la prima crociata, consacr\u00f2 la basilica permettendo ai monaci benedettini di  realizzare il primo nucleo del monastero.   Nel 1458, dopo la morte dell&#8217;abate, il monastero ormai in decadenza per mancanza di monaci, fu assegnato in commenda a diversi prelati che ne amministrarono il patrimonio.   Tra il 1586 e il 1590 il cardinale Tolomeo Gallio fece molti interventi sull&#8217;edificio, allo scopo di uniformare la basilica alle prescrizioni del Concilio di Trento, realizz\u00f2 un nuovo altare maggiore, fece abbassare il soffitto delle navate con la costruzione di volte e modific\u00f2 la facciata aprendovi una grande finestra.    Nel 1616  l&#8217;abbazia fu affidata alle monache agostiniane che vi rimasero fino al 1797 quando il monastero fu soppresso con i nuovi ordinamenti della Repubblica Cisalpina.   Nel 1834 il vescovo Carlo Roman\u00f2 fece realizzare il seminario minore negli spazi del chiostro cinquecentesco che rimarr\u00e0 fino al 1966.    Tra il 1863 e il 1874  si realizzarono radicali interventi di restauro ad opera del canonico Serafino Balestra;  ulteriori restauri si realizzarono tra il 1928 e il 1936.     La basilica presenta cinque navate slanciate e due campanili gemelli posti nella zona presbiteriale, soluzione molto rara in Italia ma comune nella zona renana, il campanile a sud \u00e8 originale, mentre quella a nord fu ricostruita nel 1868 dopo il crollo del 1784.    La copertura in legno della navata centrale \u00e8 stata ripristinata con restauri del 1929 dopo la demolizione delle volte cinquecentesche in muratura che alteravano la struttura e la luminosit\u00e0 della basilica.   Nel 1933, il vescovo Alessandro Macchi consacr\u00f2 la nuova mensa dell&#8217;altare maggiore sotto la quale fece collocare le teche di cristallo con le reliquie dei santi vescovi Abbondio, Console ed Esuperanzio.   Il ciclo di affreschi di sant&#8217;Abbondio \u00e8 attribuibile a diverse maestranze, tra queste, importante  l&#8217;opera di un pittore ignoto che oper\u00f2 tra il 1315 e il 1324 durante l&#8217;episcopato del vescovo Leone Lambertenghi, committente dell&#8217;opera.    Accanto alla basilica, l\u2019antico monastero medioevale, poi seminario, recentemente restaurato nel 2006 che ora \u00e8 sede della facolt\u00e0 di Giurisprudenza dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi dell&#8217;Insubria.<br \/>\nCoordinate Geografiche :<br \/>\n45\u00b0 48\u2019 09\u201d<br \/>\n09\u00b0 04\u2019 51\u201d<br \/>\nh = 232 m.\/s.l.m.<\/p>\n","protected":false},"author":5531,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[8282],"tags":[],"geo":[2941,2921,51],"class_list":{"0":"post-91693","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-arte-e-cultura","6":"geo-borgo-san-giacomo","7":"geo-brescia","8":"geo-lombardia"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/91693"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/5531"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=91693"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/91693\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=91693"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=91693"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=91693"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=91693"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}