{"id":71214,"date":"2015-12-22T08:29:17","date_gmt":"2015-12-22T08:29:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_apertura_della_porta_santa_cattedrale_di_napoli\/"},"modified":"2015-12-22T08:29:17","modified_gmt":"2015-12-22T08:29:17","slug":"video_apertura_della_porta_santa_cattedrale_di_napoli","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_apertura_della_porta_santa_cattedrale_di_napoli\/","title":{"rendered":"APERTURA DELLA PORTA SANTA \/ Cattedrale di Napoli."},"content":{"rendered":"<p>CON L\u2019APERTURA DELLA PORTA SANTA<br \/>\nIL CARDINALE CRESCENZIO SEPE<br \/>\nDA\u2019 INIZIO AL GIUBILEO DELLA MISERICORDIA<br \/>\nCattedrale di Napoli, 12 dicembre 2015 &#8211; ore 17,00<\/p>\n<p>Omelia Card. Sepe<br \/>\nSignor Cardinale JOHN ONAIYEKAN, Arciv. di ABUJA in Nigeria,<br \/>\nCare Eccellenze, Mons. Armando Dini, Arcivescovo Emerito della<br \/>\nDiocesi di Campobasso, Mons. Lucio Lemmo, Mons. Gennaro<br \/>\nAcampa e Mons. Salvatore Angerami, Vescovi Ausiliari di<br \/>\nquesta Arcidiocesi,<br \/>\nCari Sacerdoti, Diaconi e Seminaristi,<br \/>\nCari membri della Vita Consacrata,<br \/>\nFratelli e sorelle carissimi,<br \/>\nl\u2019apertura dell\u2019Anno Santo rappresenta un\u2019occasione di grazia, un evento denso di pathos spirituale per tutta la Chiesa e in particolare per la nostra comunit\u00e0 diocesana. Papa Francesco, con questo Giubileo, ha voluto porre l\u2019intera vita dei credenti nella scia di luce della misericordia. Egli ci ricorda spesso che la tenerezza e la misericordia sono il paradigma della vita cristiana e il principio ispiratore di ogni progettualit\u00e0 pastorale.<br \/>\nNella liturgia di questa terza domenica di Avvento, dal Vangelo risuona, semplice e pressante,un interrogativo: \u00abe noi che dobbiamo fare?\u00bb. Si rivolgono a Giovanni i pubblicani, i soldati, le folle e tutti gli fanno la stessa domanda: \u00abnoi che dobbiamo fare?\u00bb. \u00c8 un interrogativo che si presenta ancora oggi alle nostre coscienze con la stessa drammaticit\u00e0. In un contesto mondiale, scosso dalla violenza del terrorismo e da diversi conflitti militari tanto da far pensare ad un\u2019atipica terza guerra mondiale, in molti si chiedono: che dobbiamo fare? Se poi guardiamo la nostra citt\u00e0, anch\u2019essa in balia di logiche malavitose e in affannosa ricerca del suo riscatto, ancora una volta ci chiediamo: che cosa dobbiamo fare?<br \/>\nAlle nostre preoccupate domande, alla confusa ricerca di improbabili soluzioni fa riscontro la parola del Papa. Egli non si limita a darci delle risposte generiche, preconfezionate. Ci propone invece di metterci in moto, di intraprendere un cammino serio, impegnativo, responsabile. Ci prospetta il giubileo come opportunit\u00e0 di conversione, occasione di profonda trasformazione del nostro vissuto personale e sociale nel segno della misericordia.<br \/>\nTutti abbiamo bisogno di misericordia: per guarire noi stessi, per guardare con occhi nuovi chi ci sta accanto, per iniziare nuovi percorsi. Ma la misericordia non si identifica con un superficiale buonismo. Non si confonde con un\u2019indulgenza a buon mercato: una remissivit\u00e0 arrendevole non giova alla crescita umana. Si tratta piuttosto di una \u00abtenerezza combattiva\u00bb, come la definisce il Papa: una tenerezza che senza rinnegare nulla della sua forza attrattiva, non si piega di fronte alle difficolt\u00e0, per quanto complesse e devastanti, ma sa affrontarle e superarle per restituire a ognuno la possibilit\u00e0 di ricominciare in un orizzonte di speranza e di dignit\u00e0.<br \/>\nIl Papa chiede che \u00abla Chiesa sia madre\u00bb. Una madre che allatta, alleva, corregge, conduce per mano. Pronta a riabbracciare tutti i suoi figli, anche quando sono andati via di casa sbattendo la porta. Essa \u00e8 esperta in carezze, curva soprattutto sui pi\u00f9 bisognosi. Egli se l\u2019immagina \u201cinquieta\u201d, come una mamma che attende il ritorno a casa dell\u2019ultimo suo ragazzo; che non si d\u00e0 pace finch\u00e9 il sorriso non torni sul volto del figlio sconfitto dalla vita; che veglia instancabilmente sulla vita e i bisogni di tutti quelli che vivono sotto il suo tetto.\u00c8 vero: non c&#8217;\u00e8 in un&#8217;intera vita nulla di pi\u00f9 essenziale che piegarsi perch\u00e9 un altro, cingendoti il collo, possa rialzarsi.<br \/>\nIn realt\u00e0, queste sollecitazioni, rivolte a tutta la Chiesa, non ci colgono di sorpresa. La Chiesa di Napoli, infatti, \u00e8 entrata gi\u00e0 da diversi anni in quest\u2019ottica. L\u2019occasione per la svolta fu la promulgazione nel 2011 del \u201cGiubileo per la citt\u00e0\u201d. Di fronte al deterioramento del tessuto urbano e al degrado sociale del nostro territorio,la comunit\u00e0 cristiana prese atto che bisognava mobilitare tutte le risorse umane disponibili. Solo il<br \/>\ncoinvolgimento dell\u2019intera cittadinanza avrebbe potuto risollevare le sorti della citt\u00e0.<br \/>\nPrendendo a icona del nostro cammino il capolavoro caravaggesco delle \u201cSette opere di misericordia\u201d, abbiamo insieme tracciato il percorso della nostra comunit\u00e0 ecclesiale. Napoli ha bisogno di comprensione, di indulgenza e chiede di essere avvolta dalla misericordia, come una creatura che deve riacquistare fiducia in se stessa. La nostra gente \u00e8 provata, smarrita, ferita e attende che qualcuno versi sulle sue ferite l\u2019olio della consolazione e il vino della speranza. Da diversi anni ormai \u00e8 la misericordia che regola i passi della nostra comunit\u00e0 ecclesiale. \u00c8 essa a dettare l\u2019agenda del suo agire pastorale. In questi ultimi anni sono sorte tante, innumerevoli iniziative ispirate ad una prossimit\u00e0 caritatevole, coinvolgente, sollecita a chinarsi su chi \u00e8 caduto, su chi non riesce ad alzarsi dalla polvere.<br \/>\nMa la nostra comunit\u00e0 \u00e8 impegnata soprattutto nel formare le coscienze, nel destare in ogni fedele un vivo senso di responsabilit\u00e0 non solo per un singolo bisogno, ma per le sorti della nostra convivenza civile, per il riscatto della nostra citt\u00e0. Nella tradizione biblica il giubileo esigeva ogni cinquant\u2019anni il riposo della terra, la liberazione dei prigionieri, il condono dei debiti. Nulla di devozionale e bigotto, ma segni concreti di una rinascita globale, che investe l\u2019uomo, la sua sfera spirituale, la libert\u00e0 dei suoi passi, il suo vivere in una societ\u00e0 giusta.<br \/>\nIl Giubileo \u00e8 una nuova opportunit\u00e0 di crescita per la nostra comunit\u00e0 religiosa e per la societ\u00e0 civile. Esso ci sollecita a ricercare il bene comune. A ricercarlo insieme. A ricercarlo non mediante il compromesso, che gioca al ribasso e smorza gli ideali, ma con il dialogo paziente e costruttivo. E il dialogo \u00e8 parlarsi, incontrarsi, scoprirsi amici. \u00c8 fare un pezzo di strada insieme. \u00c8 scoprire che il futuro o \u00e8 di tutti o non \u00e8 di nessuno. \u00c8 convincersi che solo insieme possiamo contribuire al benessere della nostra bella, amata citt\u00e0.<br \/>\nAprire la porta del giubileo \u00e8 un atto solenne, profondamente significativo. Sappiamo bene che la Porta \u00e8 Ges\u00f9. Egli ci introduce nella<br \/>\ncasa del Padre, nell\u2019intimit\u00e0 della sua vita, e ci rende figli ed eredi. Egli stesso l\u2019ha affermato: \u00abIo sono la porta: se uno entra attraverso di me, sar\u00e0 salvo; entrer\u00e0 e uscir\u00e0 e trover\u00e0 pascolo\u00bb (Gv 10,9). Ges\u00f9 \u00e8 la porta che ci fa entrare e uscire. L\u2019ovile di Dio \u00e8 un luogo di libert\u00e0, non una prigione; un riparo non una costrizione. Possiamo entrare in esso senza paura e uscire senza pericolo.<br \/>\nMa aprire la porta giubilare \u00e8 oggi solo un segno. Un segno che pu\u00f2 restare privo di risvolti effettivi. Non serve a nulla varcare la porta della cattedrale. Non ci costa nulla il farlo. La porta vera da aprire \u00e8 quella del nostro cuore, della nostra mentalit\u00e0. \u00c8 quella che ci conduce ad un ammalato o ad un anziano solo, \u00e8 quella che ci consente di entrare nell\u2019anima di un giovane senza futuro, di accostarci ad un immigrante disperato. La porta effettiva \u00e8 quella di casa nostra che bisogna varcare con occhi nuovi per intraprendere un diverso stile di vita familiare, senza prevaricazione, nel rispetto per tutti, nella ricerca di una piena gratificante convivialit\u00e0.<br \/>\nE mi vengono in mente in questo momento tante altre porte. Penso alla porta delle scuole, delle fabbriche, delle palestre, degli ospedali, dove tanti nostri concittadini crescono, lavorano, si divertono, lottano per recuperare la salute. Penso alla porta del carcere, che ci separa da un\u2019umanit\u00e0 ferita e sofferente, impegnata a riconquistare la propria dignit\u00e0. Ma penso anche a tante porte che rimangono ostinatamente sprangate. Sono quelle delle nostre comunit\u00e0 religiose quando si chiudono nel proprio guscio; quelle delle nostre istituzioni eccessivamente burocratizzate e poco attente ai bisogni della collettivit\u00e0; quelle del nostro cuore, poco disponibile all\u2019altro, al diverso, allo straniero. Le porte \u2013 ci ha ricordato di recente il Papa &#8211; servono per custodire non per respingere. La Chiesa \u00e8 la portinaia, non la padrona della casa del Signore.<br \/>\nApriamo allora la porta della cattedrale, all\u2019inizio di quest\u2019anno giubilare, perch\u00e9 &#8211; nel segno della misericordia &#8211; tutti possano entravi, tutti possano trovarvi accoglienza e sentirsi di casa nella casa di Dio. Ma vogliamo anche che, attraverso questa porta, la nostra comunit\u00e0 ecclesiale<br \/>\nesca per andare incontro alla citt\u00e0, per farsi vicina alla gente e continuare il cammino di misericordia &#8211; nella concretezza delle sue sette opere \u2013 intrapreso da diversi anni. La porta della misericordia rimarr\u00e0 aperta per sempre in entrambi i versi: per accogliere chi \u00e8 pentito, per andare incontro a chi \u00e8 smarrito.<br \/>\nViviamo quest\u2019anno giubilare testimoniando la tenerezza infinita di Dio, nella convinzione chela misericordia \u00e8 la sintesi del Vangelo. La misericordia \u00e8 il volto di Cristo: \u00e8 quel volto che va incontro a tutti, quando guarisce gli ammalati, quando perdona l\u2019adultera, quando siede a tavola con i peccatori pubblici e in particolare quando, inchiodato sulla croce, perdona tutti, anche quelli che gli stavano dando la morte. Siamo consapevoli che il giubileo non \u00e8 un evento isolato: \u00e8 un cammino. Un cammino che implica la conversione del cuore, il rinnovamento delle nostre mentalit\u00e0 edei nostri linguaggi,la rigenerazione delle nostre comunit\u00e0 cristiane.<br \/>\n\u00c8 un cammino che vogliamo intraprendere con decisione ed entusiasmo affidandolo a Maria, madre della misericordia. Lei che per prima \u00e8 stata raggiunta dalla grazia e dalla misericordia di Dio, accolga con clemente benevolenza il cammino della chiesa di Napoli e l\u2019invocazione del popolo napoletano che le \u00e8 stato sempre sinceramente devoto, affidandosi a lei fiducioso nelle difficolt\u00e0 e nelle tribolazioni della vita.<br \/>\nDio ci benedica e<br \/>\n\u2018A Maronna c\u2019accumpagna!<\/p>\n<p>CERIMONIALE DI APERTURA DEL GIUBILEO DELLA MISERICORDIA<br \/>\nSabato 12 dicembre 2015<br \/>\nOre 16.30 \u2013 Raduno presso la Chiesa dei Santi Apostoli (da via Santa Sofia)<br \/>\nore 16.45 Inizio della Liturgia. Il Cardinale Sepe introduce la celebrazione, facendo memoria del battesimo con l\u2019aspersione dei presenti.<br \/>\nLettura di un brano della Bolla di Papa Francesco per la Indizione del Giubileo.<br \/>\nLettura di un brano del Messaggio dell\u2019Arcivescovo per il Giubileo.<br \/>\nInizio della processione verso la Cattedrale, attraverso largo Donnaregina e tratto di via Duomo.<br \/>\nGiunti alla porta della Cattedrale, proclamazione del Vangelo secondo Giovanni (Io sono la porta\u2026.).<br \/>\nIl Cardinale Sepe pronuncia le parole del Salmo 118: Aprite le porte della giustizia, entreremo a rendere grazie al Signore.<br \/>\nA questo punto l\u2019Arcivescovo compie il gesto di apertura della Porta Santa e, restando sulla soglia, alza il libro dei Vangeli ed entra per primo in Cattedrale.<\/p>\n<p>Seguono il Cardinale di Abuja in Nigeria, John Onaiyekan; l\u2019Arcivescovo Emerito di Campobasso, Mons. Armando Dini; i Vescovi Ausiliari di Napoli Mons. Lucio Lemmo, Mons. Gennaro Acampa, Mons. Salvatore Angerami; i Sacerdoti; Diaconi; Religiose; Autorit\u00e0 e Fedeli.<br \/>\nLiturgia della Parola e Liturgia Eucaristica.<\/p>\n<p>Rito conclusivo : l\u2019Arccivescovo esce sul sagrato della Cattedrale, attraversando la Porta Santa per trasmettere alla Citt\u00e0 il dono ricevuto ; versa l\u2019acqua contenuta in un\u2019anfora, pronunciando le seguenti parole: Ecco l\u2019acqua, segno della Misericordia del Padre. A quanti giunger\u00e0 quest\u2019acqua porter\u00e0 salvezza, perdono e gioia.<\/p>\n<p>Il Cardinale impartisce la Benedizione conclusiva.<\/p>\n<p>CONDIZIONI PER OTTENERE L\u2019INDULGENZA GIUBILARE:<br \/>\nPassaggio della Porta Santa;<br \/>\nConfessione sacramentale;<br \/>\nComunione;<br \/>\nProfessione di fede (Credo);<br \/>\nPreghiera secondo le intenzioni del Papa.<\/p>\n","protected":false},"author":4186,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[1],"tags":[],"geo":[45,1240,1223],"class_list":{"0":"post-71214","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-cronaca","6":"geo-campania","7":"geo-casalnuovo-di-napoli","8":"geo-napoli"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/71214"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/4186"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=71214"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/71214\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=71214"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=71214"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=71214"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=71214"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}