{"id":71163,"date":"2017-05-07T19:50:17","date_gmt":"2017-05-07T19:50:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_processione_del_santo_patrono_e_martire_gennaro_2\/"},"modified":"2017-05-07T19:50:17","modified_gmt":"2017-05-07T19:50:17","slug":"video_processione_del_santo_patrono_e_martire_gennaro_2","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_processione_del_santo_patrono_e_martire_gennaro_2\/","title":{"rendered":"PROCESSIONE DEL SANTO PATRONO E MARTIRE GENNARO"},"content":{"rendered":"<p>Sabato, 6 maggio 2017, ore 17.00<br \/>\ndalla Chiesa Cattedrale alla Basilica di Santa Chiara<\/p>\n<p>Tradizionale, solenne processione del Busto di San Gennaro e delle Ampolle contenenti il Sangue del Martire, dalla Chiesa Cattedrale alla Basilica di Santa Chiara.<\/p>\n<p>La processione si \u00e8 svolta in ricordo della traslazione delle Reliquie del Santo dal Cimitero posto nell\u2019Agro Marciano, nel territorio di Fuorigrotta, alle Catacombe di Capodimonte, poi denominate, per questa ragione, di San Gennaro. La processione di maggio fu detta anche \u00abdegli infrascati\u00bb, per la consuetudine del clero partecipante di proteggersi dal sole coprendosi il capo con corone di fiori. Ne \u00e8 memoria la corona in argento che sovrasta il tronetto sul quale viene posta la teca con il Sangue del Santo, che porta al centro un enorme smeraldo, dono della Citt\u00e0, di provenienza centroamericana.<\/p>\n<p>Il Cardinale Crescenzio Sepe, alle ore 17.00, dopo essersi recato nella Cappella del Tesoro, accolto dall\u2019Abate Prelato, mons. Vincenzo De Gregorio e dalla Deputazione, ha aperto la cassaforte che custodisce le Reliquie del Santo.<\/p>\n<p>Sul sagrato del Duomo i busti argentei dei Santi compatroni. L\u2019avvio della processione \u00e8 stato preceduto da un breve momento di preghiera guidato dall\u2019Arcivescovo. Il corteo processionale si \u00e8 snodato per via Duomo e via dei Tribunali, passando dinanzi al Pio Monte della Misericordia; si \u00e8 portato poi in via delle Zite per giungere a Forcella, proseguendo poi lungo via San Biagio dei Librai, piazza San Domenico Maggiore e via Benedetto Croce, fino alla Basilica di Santa Chiara. <\/p>\n<p>Lungo il percorso i Parroci del territorio attraversato hanno onorato il Santo Patrono con l\u2019offerta dell\u2019incenso e il suono delle campane.<br \/>\nIl corteo processionale \u00e8 stato accompagnato dalla Fanfara dei Carabinieri.<\/p>\n<p>Nella Basilica di Santa Chiara, alle ore 18, \u00e8 iniziata la Celebrazione eucaristica presieduta dall\u2019Arcivescovo.<\/p>\n<p>Per tutta la settimana seguente, in Cattedrale ogni giorno, sar\u00e0 venerata la Teca contenente le Ampolle del Sangue di San Gennaro.<\/p>\n<p>Alla processione e alla celebrazione hanno preso parte due delegazioni provenienti da due luoghi dove \u00e8 particolarmente vissuto il culto a San Gennaro. In particolare, dalla Russia viene una delegazione di 21 persone della Chiesa Ortodossa, guidata dal Vescovo di Sluttsk, Sua Eccellenza Antoniy cui, nel corso della celebrazione, il Cardinale Sepe ha consegnato una reliquia del Martire Gennaro; si tratta di un frammento del cranio. L\u2019altra delegazione proviene, come gi\u00e0 negli anni scorsi, da Ascoli Piceno.<\/p>\n<p>OMELIA DEL CARD. SEPE<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle,<br \/>\ndesidero innanzitutto porgere un cordiale saluto a tutti voi che partecipate a questa liturgia, provenienti anche da altre parti d\u2019Italia e del mondo. In particolare, saluto gli amici di Ascoli Piceno, Diocesi gemellata con noi, e la folta delegazione della Chiesa Ortodossa Russa, guidata dal Vescovo di Slutsk, Sua Eccellenza Antoniy.<\/p>\n<p>Un deferente saluto al Vicesindaco di Napoli, a tutte le Autorit\u00e0 civili e militari, ai cari Amici della Deputazione del Tesoro e del Comitato S. Gennaro.<br \/>\nSaluto e ringrazio gli amici giornalisti, gli operatori televisivi e i fotoreporter, la troupe giornalistica di Rai 3, di TV2000, di Mediaset, del Canale televisivo russo Soyuz e della televisione francese.<\/p>\n<p>La processione, con il nostro santo Patrono e le statue dei santi Compatroni, ha attraversato le vie della citt\u00e0, nel cuore della Napoli pi\u00f9 autentica e popolare. Al termine, anzi al culmine, ci ritroviamo per la celebrazione eucaristica in questa splendida basilica di Santa Chiara, culla, a sua volta, della spiritualit\u00e0 napoletana.<\/p>\n<p>Dalle strade all\u2019altare, come abbiamo fatto oggi. E\u2019 il percorso emblematico della nostra vita di cristiani, chiamati a stare nel mondo, sapendo di essere stati creati per una vita che non conosce tramonto.<br \/>\nLa strada \u00e8 simbolo della nostra vita concreta, l\u2019altare rappresenta il luogo dove pi\u00f9\u2019 ampio e pi\u00f9 luminoso si disvela l\u2019orizzonte ultimo della nostra esistenza.<\/p>\n<p>Non si tratta di cammini o di prospettive che si escludono o si annullano vicendevolmente. Un \u201cbuon cammino\u201d \u00e8 anzi ci\u00f2 che aiuta a trovare pi\u00f9 agevolmente la via dell\u2019altare e ad essere degni di volgere, da qui, lo sguardo verso l\u2019alto e verso l\u2019eterno.<\/p>\n<p>La memoria di San Gennaro, che si mise in cammino da Benevento per andare ad assistere i cristiani imprigionati per la fede a Pozzuoli, ci spinge a non essere indifferenti verso tutto ci\u00f2 che scorre sotto i nostri occhi. Non possiamo attraversare anche un solo tratto di strada senza \u201ccontare\u201d, in qualche modo, i nostri passi.<\/p>\n<p>L\u2019invito, pertanto, che ci viene da questo omaggio al nostro santo Patrono \u00e8 quello di saper leggere nel dettaglio \u2013 passo dopo passo \u2013 una realt\u00e0 che si manifesta in tutta la sua crudezza, giorno dopo giorno, ma che spesso, proprio nella quotidianit\u00e0, rischia di trovarci impreparati e smarriti.<\/p>\n<p>Lo sappiamo bene: a Napoli si alterna la lista di realt\u00e0 eccellenti con quella dei drammi, dei problemi e delle attese, fino a mettere talvolta a dura prova la speranza. Sappiamo ancora meglio, purtroppo, come la deriva di un malessere cos\u00ec profondo porti, alla fine, al malaffare e alla violenza.<\/p>\n<p>Attraversare in processione le strade della citt\u00e0, accanto e in compagnia del Patrono, non lascia tranquilli. Non possiamo calpestarle e<br \/>\nvedere le case di tante famiglie in sofferenza senza provare preoccupazione e dolore.<\/p>\n<p>Un velo di tristezza sembra coprire strade e case. Quante famiglie senza reddito e senza pane. Quanti figli di mamma alla ricerca di un domani. Quanti giovani in attesa di un lavoro.<\/p>\n<p>E\u2019 questo un vero dramma; \u00e8 problema prioritario rispetto a tutti gli altri problemi. La questione giovanile costituisce la grande sfida di questo nostro tempo, alla quale, tuttavia, si guarda con trepidazione ma anche con timidezza, perch\u00e9 non si hanno risposte da dare, perch\u00e9 non si sanno trovare risposte adeguate.<\/p>\n<p>Le statistiche sui giovani disoccupati sono impressionanti e interpellano la coscienza di tutti.<\/p>\n<p>Si sta distruggendo un patrimonio, qual \u00e8 quello dei giovani, che \u00e8 patrimonio dell\u2019umanit\u00e0, \u00e8 il futuro della famiglia umana.<br \/>\nChi restituisce loro la giovinezza perduta?<\/p>\n<p>E\u2019 delitto grave lasciare che si inaridisca una intera generazione di giovani senza lavoro o consentire che offerte di lavoro e proposte di arruolamento vengano dalla malavita. Ed \u00e8 delitto altrettanto grave farli studiare, farli specializzare, farli dottori di ricerca se poi non si offre loro sbocchi occupazionali e professionali e li si tiene in parcheggio, inoperosi.<\/p>\n<p>Non dobbiamo poi sorprenderci se si disgregano le famiglie, se si riducono o falliscono i matrimoni, se c\u2019\u00e8 la denatalit\u00e0 e se si va delineando una societ\u00e0 stanca e invecchiata. Non dobbiamo allora meravigliarci e provare timore se nascono le baby gang e i baby boss, se le bande criminali si lottano e si distruggono nel tentativo di controllare il territorio e conquistarlo alla droga e al malaffare, portando nelle famiglie impoverimento e morte.<\/p>\n<p>Su tale grave realt\u00e0, come Chiesa ci siamo interrogati con angoscia e responsabilit\u00e0, riunendo a Napoli tutti i Vescovi delle Regioni ecclesiastiche meridionali per interrogarci sul futuro dei giovani del Sud, sulla mancanza di lavoro e sul possibile aiuto, che, in termini di proposte anche se non esaustive, possono dare le varie Diocesi.<\/p>\n<p>Abbiamo avuto modo di riflettere e di dialogare tra noi Chiesa, confrontandoci con le Istituzioni e le Forze Sociali e abbiamo detto che qualcosa si pu\u00f2, anzi si deve fare per i giovani.<\/p>\n<p>Certamente, non abbiamo competenze o formule risolutive strutturali, ma abbiamo pensato che possiamo mettere a disposizione quello che abbiamo, ossia il nostro patrimonio culturale ed anche i nostri terreni, per affidarli ai giovani riuniti in cooperative, ai quali per\u00f2 le istituzioni preposte debbono assicurare guida e sostegno.<\/p>\n<p>Il percorso \u00e8 stato avviato e i progetti sono in itinere e, per quanto riguarda la Campania, quanto prima si dovrebbe passare alla fase operativa.<\/p>\n<p>Cari Amici,<br \/>\nNon permettiamo che la vita della nostra giovent\u00f9 venga profanata, rubata e infine tolta. Famiglie, scuola, soggetti educativi e istituzionali: tutti devono sentirsi impegnati e responsabili di fronte a questa intollerabile piaga che deturpa, pi\u00f9 di ogni altra, il volto e l\u2019anima delle persone e della citt\u00e0.<\/p>\n<p>La prima a non chiamarsi fuori \u00e8 per\u00f2 la chiesa di Napoli, che non lascer\u00e0 mai soli i suoi giovani e non si stancher\u00e0 mai di alzare la voce in loro nome e a loro difesa. Metteremo in atto, pi\u00f9 di quanto stiamo gi\u00e0 facendo, tutte le iniziative e gli atti possibili per stendere una reale e concreta \u201crete di incoraggiamento e di aiuto\u201d a salvaguardia della loro dignit\u00e0.<\/p>\n<p>San Gennaro, Patrono esemplarmente vicino alla sua gente e difensore della fede, della giustizia e della dignit\u00e0 di ogni persona, ci aiuti nel compiere la nostra missione.<\/p>\n<p>Maria Santissima, la nostra Madre e Regina, ci protegga e ci sostenga nella nostra fedelt\u00e0 a Cristo, suo Figlio, e al Vangelo.<\/p>\n<p>Dio benedica la nostra Citt\u00e0 e la nostra Diocesi.<\/p>\n<p>\u2018A Maronna c\u2019accumpagna!<\/p>\n<p>IL MIRACOLO \u00c8 AVVENUTO ALLE ORE 20,04 di Sabato 6 Maggio 2017<\/p>\n","protected":false},"author":4186,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[1],"tags":[],"geo":[45,1240,1223],"class_list":{"0":"post-71163","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-cronaca","6":"geo-campania","7":"geo-casalnuovo-di-napoli","8":"geo-napoli"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/71163"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/4186"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=71163"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/71163\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=71163"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=71163"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=71163"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=71163"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}