{"id":64344,"date":"2015-01-22T14:54:58","date_gmt":"2015-01-22T14:54:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_uccidono_feto_per_riscuotere_assicurazione\/"},"modified":"2015-01-22T14:54:58","modified_gmt":"2015-01-22T14:54:58","slug":"video_uccidono_feto_per_riscuotere_assicurazione","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_uccidono_feto_per_riscuotere_assicurazione\/","title":{"rendered":"Uccidono feto per riscuotere assicurazione."},"content":{"rendered":"<p>144 avvisi di garanzia per truffa, frode, corruzione ed altro e sette arresti per omicidio e falso in certificazione medica: \u00e8 questo l\u2019esito di un\u2019operazione eseguita stanotte dalla Polizia e dalla Guardia di Finanza di Cosenza. Dei provvedimenti cautelari quattro sono agli arresti domiciliari, due con l\u2019obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tra i destinatari vi sarebbe anche un avvocato per il quale \u00e8 stata chiesta la sospensione dalla professione forense. Coinvolte complessivamente 144 persone.<\/p>\n<p>L\u2019INDAGINE, denominata \u201cMedical Market\u201d e coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, nel cosentino, avrebbe consentito di far luce su una presunta truffa di circa due milioni di euro ai danni di alcune assicurazioni. I reati contestati sono di omicidio volontario, falso ideologico e materiale in atto pubblico, corruzione, peculato, frode e truffa ai danni dello Stato.<\/p>\n<p>Dalle investigazioni sarebbe emerso che uno degli indagati avrebbe ottenuto un ingente risarcimento assicurativo provocando un incidente nel quale una donna incinta rimase ferita perdendo il bambino.<\/p>\n<p>I DETTAGLI<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 della Procura di Castrovillari \u00e8 stata diretta dal Procuratore Franco Giacomantonio e si colloca tra le inchieste di maggior spessore che l\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria ha di recente svolto nella Sibaritide per la repressione di fatti criminosi insidiosi e che intaccano il sistema economico del Paese e della Regione.<\/p>\n<p>L\u2019organizzazione criminale avrebbe avuto la base operativa nell\u2019Ospedale Civile di Corigliano Calabro, dove alcuni medici compiacenti avrebbero rilasciato certificazioni mediche in tutto o in parte viziate da falsit\u00e0 per trarre in inganno i medici legali di compagnie assicurative e, quindi, conseguire dei profitti illeciti da spartire fra le parti.<\/p>\n<p>Nel dettaglio, \u00e8 stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di un medico, G.S. di 54 anni; R.S., 37 anni; F.N. di 42 e Z.P. di 33, tutti di Corigliano Calabro. I quattro sono ritenuti gravemente indiziati di infanticidio. Sarebbe stato accertato che R.S. con il concorso del medico F.N. e di Z.A., trovandosi in avanzato stato di gravidanza, nello specifico tra la 24esima e la 28esima settimana di gestazione, avrebbe simulato un incidente stradale e fatto morire il neonato allo scopo di ottenere il risarcimento del danno. Infatti, nonostante la partoriente fosse indotta al parto prematuro, il feto nasceva vivo e veniva deliberatamente privato di ogni necessaria assistenza utile per la sopravvivenza, causandone dunque il decesso.<\/p>\n<p>E\u2019 disposta inoltre la misura cautelare dell\u2019obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria a carico di P.L., medico Ortopedico di Corigliano e D.P.G., un tecnico radiologo. In particolare, nel corso dell\u2019attivit\u00e0 sarebbe emerso che persone residenti in comuni della provincia, attraverso studi legali di Corigliano e Mesoraca, ottenevano certificazione medica che attestava patologie invalidanti senza essere stati sottoposti alle tassative visite mediche, in alcuni casi, la certificazione medica \u00e8 stata rilasciata da uno dei dottori, P.L., a persone residenti a Mesoraca. Ed ancora, \u00e8 stato verificato che nonostante fosse stata rilasciata la certificazione medica su un modulo in uso al reparto di ortopedia dell\u2019ospedale, agli atti del nosocomio non vi era assolutamente alcuna traccia dei pazienti, delle visite delle prenotazioni eccetera.<\/p>\n<p>Secondo gli inquirenti, il radiologo con la complicit\u00e0 di un medico, allo scopo di provare determinate patologie invalidanti, attribuiva a pazienti sani le radiografie di persone effettivamente affette da patologie e che non avevano assolutamente alcun nesso con i presunti incidenti stradali.<\/p>\n<p>Destinataria della misura cautelare della sospensione della professione forense \u00e8 invece una donna, un avvocato B.F. 45enne di Corigliano Calabro, ritenuta responsabile di aver prodotto, con la complicit\u00e0 dei medici, una falsa documentazione medica attestante patologie inesistenti, nonch\u00e9 sarebbe l\u2019ideatrice di incidenti stradali mai avvenuti.<\/p>\n<p>L\u2019inchiesta \u00e8 stata sviluppata su due filoni investigativi, uno riguardante i cosiddetti \u201cfalsi invalidi\u201d e l\u2019altro concernente le truffe ai danni delle assicurazioni, tutte e due accomunati dal largo ricorso all\u2019utilizzo di falsa documentazione medica.<\/p>\n<p>In riguardo alle truffe assicurative, gli investigatori, attraverso attivit\u00e0 d\u2019indagine tecnica, hanno rilevato numerosi falsi incidenti stradali imbastiti presumibilmente al fine di lucrare sui rimborsi assicurativi. Per i falsi sinistri, le cui relative pratiche erano, in alcuni casi, curate e istruite da un avvocato di Corigliano, anch\u2019esso coinvolto negli illeciti, venivano presentati alle compagnie assicurative falsi certificati rilasciati da dottori compiacenti operanti anche presso strutture pubbliche.<\/p>\n<p>Gli investigatori avrebbero poi accertato che, in pi\u00f9 occasioni, il medico compiacente, sotto pagamento denaro, avrebbe fornito ai finti protagonisti di incidenti stradali, false certificazioni di ricovero al Pronto Soccorso, facendo fittiziamente risultare l\u2019accesso al presidio ospedaliero quale conseguenza di un incidente stradale che, frequentemente, \u00e8 stato accertato non essersi mai verificato.<\/p>\n<p>Nelle truffe assicurative il falso si \u00e8 materializzato anche nella produzione di referti radiologici che venivano taroccati ad arte. Infatti, nei falsi sinistri, \u00e8 stata prodotta della falsa documentazione di esame radiologico ottenuta con la compiacenza di medici e tecnici radiologi di laboratorio dell\u2019ospedale di Corigliano. Il personale sanitario compiacente, sia medici che tecnici, cos\u00ec come l\u2019avvocato patrocinatore delle truffe assicurative, sono destinatari della misura cautelare.<\/p>\n<p>Indagando sulla indebita percezione di indennizzi assicurativi conseguenti ai falsi incidenti stradali, Poliziotti e Finanzieri hanno avuto modo di accertare la \u201cpremeditata soppressione di un nascituro\u201d, attuata con la compiacenza e la fattiva partecipazione di personale medico dell\u2019ospedale di Corigliano. Per questo fatto, tra i destinatari della misura dei domiciliari, figurano un medico, dipendente all\u2019epoca dei fatti dell\u2019Azienda ospedaliera sempre di Corigliano, due donne e un uomo che si sarebbero resi responsabili dei reati di omicidio e falso in atto pubblico. La donna, infatti, si trovava in avanzato stato di gravidanza, oltre la 24\u00b0 settimana di gestazione, e sarebbe stata indotta al parto prematuro. Il feto, nato vivo, sarebbe stato dunque e deliberatamente privato di ogni necessaria assistenza utile per la sopravvivenza, cosa che ne ha causato la morte.<\/p>\n<p>In relazione al filone investigativo dei falsi invalidi, gli investigatori avrebbero svelato una vera e propria associazione, con alla base personale di un patronato di Corigliano Calabro ed un avvocato referente, patrocinatore di cause previdenziali e assistenziali dei clienti, finalizzata al perseguimento di truffe ai danni dell\u2019Inps conseguenti all\u2019indebito riconoscimento giudiziario delle indennit\u00e0 di invalidit\u00e0 civile o di accompagnamento.<\/p>\n<p>I referenti del patronato e l\u2019avvocato patrocinatore delle cause previdenziali, nell\u2019ambito dei giudizi, avrebbero prodotto falsa certificazione medica al fine di documentare, in capo ai propri clienti, patologie in realt\u00e0 insussistenti ma che garantivano diritto alle indennit\u00e0. Al termine questa parte delle indagini sono stati rilevati numerosi casi di presunte truffa all\u2019Istituto di previdenza che vedono coinvolti 45 indagati.<\/p>\n<p>Sarebbero stati poi riscontrati vari casi di rilascio di certificati medici \u201csu richiesta\u201d , da parte di medici compiacenti, al fine di giustificare le assenze dal servizio o per documentare false malattie di dipendenti di enti pubblici. Altri casi riguardano la falsa attestazione di presenza in servizio da parte di un medico dell\u2019ospedale di Corigliano Calabro. In particolare, il sanitario, nonostante facesse risultare la presenza in servizio avendo timbrato il cartellino, spesso si sarebbe allontanato o non era per nulla presente nella struttura ospedaliera. Come accertato dagli investigatori, talvolta sarebbe stato, addirittura, a casa a guardare le partite di calcio.<\/p>\n<p>Nel complesso, tra indebite indennit\u00e0 percepite e rimborsi assicurativi erogati sulla base di documentazione falsa si stima un danno economico di circa due milioni di euro. Particolare, soprattutto, la facilit\u00e0 con cui si potevano ottenere agevolazioni in ambito di riconoscimento di percentuali di invalidit\u00e0, ovvero una attestazione di patologie di fatto inesistenti. Infatti, a seguito di normali visite specialistiche, che i medici avrebbero tenuto anche presso strutture pubbliche e che venivano pagate dai 50 ai 300 euro, erano concordati e perfezionati certificati in grado di poter garantire, al termine dell\u2019iter peritale con l\u2019ente assicurativo o previdenziale, rimborsi consistenti anche in decine di migliaia di euro nonch\u00e9 pensioni di invalidit\u00e0 a danno degli enti previdenziali e assistenziali dello Stato.<\/p>\n<p>Il danno economico, la cui entit\u00e0 \u00e8 in continuo accertamento da parte del personale della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, rappresenta l\u2019aspetto materialmente tangibile dell\u2019intero sistema criminale. La posizione dei soggetti destinatari di pensioni di invalidit\u00e0 e accompagnamento \u00e8 stata segnalata ai competenti enti previdenziali per l\u2019avvio di opportune procedure di revisione, allo stesso modo analogo indirizzo \u00e8 stato adottato per gli enti assicurativi.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0, effettuate sotto la continua ed attenta direzione dei Sostituti Procuratori della Repubblica Vincenzo Quaranta e Simona Rizzo, avrebbero consentito, grazie alla stretta collaborazione della Polizia e dei finanzieri di Rossano, di accertare responsabilit\u00e0 penali, a vario titolo, dei 144 indagati tra medici, tecnici di laboratorio, avvocati e beneficiari degli indennizzi, nei cui confronti si sta provvedendo alla notifica degli avvisi di garanzia a conclusione delle indagini preliminari.<\/p>\n<p>Sarebbe stato concepito solo per portare a compimento la truffa a una compagnia assicurativa il bambino lasciato morire dopo il parto allo scopo di imputarne il decesso a un aborto causato da un finto incidente stradale. Il particolare \u00e8 emerso nel corso della conferenza stampa tenuta stamattina dagli inquirenti nella questura di Cosenza&#8221; per illustrare i dettagli dell&#8217;operazione &#8220;Capital Market che vede indagate in tutto 144 persone responsabili a vario titolo di una colossale truffa a compagnia assicurative ed enti previdenziali, con un danno acertato pari a 2 milioni di euro.<\/p>\n<p>Dunque, era un piano studiato nei dettagli quello messo in atto dalle persone arrestate stamane per infanticidio. Gli indagati, che sono stati anche intercettati, ne parlavano fra di loro. Ma i riferimenti erano troppo vaghi e solo successivamente sono stati contestualizzati dagli inquirenti che non hanno potuto quindi impedire l&#8217;orribile fine del bambino.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;accusa, la gestante, una trnetasettenne di Corigliano calabro, avrebbe atteso che la gravidanza arrivasse al settimo mese per poter avere pi\u00f9 soldi dall&#8217;assicurazione come risarcimento per il finto aborto. Il premio non \u00e8 stato per\u00f2 mai pagato, proprio in ragione dell&#8217;inchiesta in corso. &#8220;E&#8217; stato accertato che il feto, quando \u00e8 nato, era vivo, ma e&#8217; stato privato di qualsiasi tecnica perch\u00e8 si salvasse&#8221; ha detto il colonnello Giosue&#8217; Colella, comandante della Guardia di finanza di Cosenza.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;indagine \u00e8 nata nel 2012, da una vecchia indagine della Guardia di finanza &#8211; ha detto Colella &#8211; effettuata con la ex procura di Rossano&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Paradossalmente, questa operazione avrebbe dovuto piuttosto chiamarsi &#8220;Horror&#8221; o &#8220;Pecunia non olet&#8221;, visto che per i soldi tutti sono disposti a fare tutto&#8221; ha detto il comandante della polstrada di Cosenza, Antonio Provenzano. L&#8217;indagine \u00e8 ancora in corso e si sospetta che possano essersi verificati altri gravissimi casi di truffe assicurative. Ma su questo si mantiene il piu&#8217; stretto riserbo.<\/p>\n","protected":false},"author":5289,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[1],"tags":[],"geo":[44,630,586],"class_list":{"0":"post-64344","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-cronaca","6":"geo-calabria","7":"geo-corigliano-calabro","8":"geo-cosenza"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/64344"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/5289"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=64344"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/64344\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=64344"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=64344"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=64344"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=64344"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}