{"id":58813,"date":"2015-04-05T09:48:22","date_gmt":"2015-04-05T09:48:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_la_processione_del_cristo_risorto_a_messina\/"},"modified":"2015-04-05T09:48:22","modified_gmt":"2015-04-05T09:48:22","slug":"video_la_processione_del_cristo_risorto_a_messina","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_la_processione_del_cristo_risorto_a_messina\/","title":{"rendered":"La processione del Cristo Risorto a Messina"},"content":{"rendered":"<p>Retaggio di antiche tradizioni devozionali, la processione della Madonna e del Cristo Risorto che si svolge la domenica di Pasqua, con partenza dalla chiesa di  Maria SS. della Mercede in via Tommaso Cannizzaro, s&#8217;inserisce nel novero di una festa che in passato prendeva il nome degli \u201cSpampanati\u201d.<\/p>\n<p>Il motivo era quello  che le popolane del rione  (denominato \u201cPortalegni\u201d per via dell&#8217;antico \u201cJus lignandi\u201d che qui esercitava la Curia Arcivescovile) facevano fra loro a gara nello sfoggio di coloratissimi indumenti sgargianti. Questa caratteristica policromia dell&#8217;abbigliamento femminile, dovuta all&#8217;antica usanza che avevano le donne del rione di salutare la Pasqua e la primavera smettendo gli abiti pesanti ed indossando i primi vestiti di cotone o di seta multicolori, spesse volte di gusto pacchiano e di sapore moresco, conferiva il nome alla festa.<\/p>\n<p>\u201cSpampanate\u201d, infatti, apparivano cos\u00ec vestite le popolane agli occhi dei numerosi fedeli qui convenuti dalla citt\u00e0 o \u201cscasati di quarantottu casali\u201d. Un tempo, di fronte e attorno alla chiesa, si assiepavano i banconi dei venditori di \u201cgiaurrina longa menza canna\u201d(impasto di farina, miele ed essenze aromatiche)che ad alta voce, le vene gonfie sul collo abbronzato, \u201cbanniavano\u201d con araba nenia la loro merce \u201csapurita e ianca comu &#8216;a cira\u201d, in rispetto all&#8217;antica etica professionale che dice: \u201c&#8217;A robba banniata \u00e8 menza vinnuta\u201d.<\/p>\n<p>Il clou della festa degli \u201cSpampanati\u201d, allora come oggi, \u00e8 costituito dalla processione delle statue policrome di Maria e di Ges\u00f9 Risorto, curate egregiamente dalla Confraternita di S. Maria della Mercede in S. Valentino. Una processione di vetuste origini se gi\u00e0 nel 1644 Placido Samperi, nella sua \u201cIconologia della Gloriosa Vergine Maria\u201d la descrive con gustose citazioni dei particolari: \u201cSi vede parimenti nella cappella sfondata dalla parte destra una bellissima statua della Madonna della Merc\u00e8, la quale si porta in solenne processione dalla Confraternita, da qualche tempo in qua gi\u00e0 riconciliata, nella mattina della Pasca di Resurrettione, facendosi il trionfale incontro col Signore Risuscitato, a suon di trombe e di musiche, col festivo rimbombo d&#8217; Archibugi, di mortaretti e di Artegliarie nell&#8217;ampio piano del Duomo\u201d.<\/p>\n<p>Il corteo, che rievoca la \u201ccerca\u201d della Madonna del suo Figlio risorto e che si conclude con l&#8217;incontro (\u201cla giunta\u201d ), si \u00e8 mantenuto intatto fino ai nostri giorni, con l&#8217;unica variante del luogo d&#8217;incontro. Gaetano La Corte Cailler, in un suo scritto del 1914, cos\u00ec descrive il momento culminante della sacra rappresentazione: \u201cLe due statue adunque che si recano nella processione qui ricordata rappresentano l&#8217;una la Madonna ammantata di nero e l&#8217;altra il Cristo risorto.<\/p>\n<p>Nel Duomo, intanto, c&#8217;\u00e8 la grande funzione  di Pasqua alla quale assisteva in forma solenne il Magistrato cittadino, cio\u00e8 il Senato: terminata la funzione, le due statue si incontravano nella piazza finalmente &#8230; La Madonna, nel  riconoscere il Figlio, butta gi\u00f9 il manto di lutto, e da quel manto escon fuori  molti uccelletti, allegri per l&#8217;ottenuta libert\u00e0. Le due statue quindi percorrono lietamente le vie, accompagnate da musiche inneggianti alla resurrezione del Signore, e poi tornano in chiesa, a Portalegni, per dormirvi il sonno di un altro anno\u201d.               <\/p>\n","protected":false},"author":5276,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[1],"tags":[],"geo":[6624,57],"class_list":{"0":"post-58813","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-cronaca","6":"geo-messina","7":"geo-sicilia"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/58813"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/5276"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=58813"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/58813\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=58813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=58813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=58813"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=58813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}