{"id":54701,"date":"2014-06-15T12:51:49","date_gmt":"2014-06-15T12:51:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_abbazia_di_san_rufino_a_amandola_fermo_marche_italy\/"},"modified":"2014-06-15T12:51:49","modified_gmt":"2014-06-15T12:51:49","slug":"video_abbazia_di_san_rufino_a_amandola_fermo_marche_italy","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_abbazia_di_san_rufino_a_amandola_fermo_marche_italy\/","title":{"rendered":"Abbazia di San Ruffino a Amandola (Fermo, Marche, Italy)"},"content":{"rendered":"<p>Amandola, comune di 3709 abitanti nella zona dei Monti Sibillini, provincia di Fermo, Marche, Italia. L\u2019abbazia dei santi Ruffino e Vitale si trova lungo la  sponda destra del fiume Tenna. Il Ferranti (1891) afferma che in un documento del 20 luglio 1267 i signori di Monte Pasillo (localit\u00e0 adiacente a Comunanza), vendendo al comune di Amandola 180 famiglie con il castello ed il monte di Marnacchia, vollero mantenere intatti i diritti che il monastero aveva su tali beni. Dieci anni dopo tale situazione si ripeteva per i beni venduti dai signori De Smerillo. Queste considerazioni hanno suggerito al Crocetti (1995) che questo monastero fosse di giuspatronato della famiglia di Monte Passillo imparentata tra l\u2019altro con i De Smerillo. Non esiste documentazione antecedente a quella riportata dal Ferranti se non per congiunzioni artistiche rilevate nel tempio ipogeo, grotta, o come riportato da Piva (2003) nella cripta di una primitiva chiesa sulle cui fondazioni \u00e8 stato successivamente costruito l\u2019attuale complesso risalente all\u2019epoca romanica. E\u2019 questo un ambiente primitivo, coperto a botte e scavato nel tufo la cui unica apertura \u00e8 costituita da una finestrina posta nella zona absidale. Sulle sue pareti \u00e8 scritta una delle pagine artistiche pi\u00f9 antiche della regione che viene messa in relazione con l\u2019analogo percorso liturgico della cripta di S.Vincenzo al Volturno (824-842): una lunga teoria di santi in parte identificati dal nome a grandezza quasi naturale e con il palmo delle mani rivolto verso gli astanti incedono al centro dell\u2019absidiola, ossia verso la mano benedicente della divinit\u00e0 intersecandosi con l\u2019altro percorso ortogonale al precedente indirizzato, ma le condizioni delle immagini ne rendono difficile la lettura, verso un arcangelo inscritto in un clipeo (Piva, 2003) come nella gi\u00e0 citata cripta di S.Vincenzo. L\u2019assenza del monastero nell\u2019elenco dei possedimenti menzionati nella concessione in enfiteusi del 977 farebbe supporre una datazione intorno all\u2019XI secolo (Piva, 2003). Si discosta da tale ipotesi la Romano (1994) che esprime invece una datazione pi\u00f9 tarda, vicino alla met\u00e0 del XII secolo, in ragione delle caratteristiche di accentuato geometrismo della decorazione affiancate \u201cad una tendenza alle proporzioni allungate\u201d. La soprastante chiesa romanica si articola in tre navate distinte da colonne di cui la centrale \u00e8 ricoperta da capriate e le laterali in origine da crociere. Un alto presbiterio \u00e8 accessibile  mediante una scalinata centrale, mentre ai lati due aperture conducono alla cripta sottostante. Questa \u00e8 caratterizzata da cinque navatelle di cui quelle laterali pi\u00f9 ampie con volte a crociera sostenute da tozze colonne terminanti con pulvino decorato a foglie angolari. Nell\u2019abside centrale si trova un contenitore con i resti umani di quello che la tradizione vuole sia S.Ruffino, venerato da chi \u00e8 portatore di ernia. La facciata  rimaneggiata si compone di un portale ai cui lati sono ricavate due finestre, mentre quella sovrastante \u00e8 stata aperta nel XVIII secolo. La zona absidale sottoposta a restauri nella parte alta \u00e8 composta da un abside centrale scandito da paraste e chiuso in alto da una cornice decorata a beccatelli e denti di sega e da due absidi laterali di cui quello di sinistra completo, mentre il controlaterale \u00e8 solo accennato (si scorgono ancora nell\u2019angolo tra la torre e la chiesa residui in pietra che farebbero supporre un\u2019altezza simile all\u2019abside principale). Lungo il fronte sud si sviluppa il convento disposto su due piani di cui quello superiore adibito alle celle monastiche, che racchiude un cortile centrale con unico ingresso esterno nella parete est. La torre quadrangolare del XIII secolo di cui un restauro \u00e8 documentato nel 1429 permette il collegamento tra il convento e l\u2019edificio religioso. Nel prospetto est \u00e8 ancora visibile lo stemma del comune di Amandola. Galleria di immagini con fotografie scattate venerd\u00ec 30 maggio 2014.<\/p>\n","protected":false},"author":5262,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[8282],"tags":[],"geo":[4318,4316,52],"class_list":{"0":"post-54701","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-arte-e-cultura","6":"geo-amandola","7":"geo-fermo","8":"geo-marche"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/54701"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/5262"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=54701"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/54701\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=54701"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=54701"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=54701"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=54701"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}