{"id":54575,"date":"2015-05-31T00:29:48","date_gmt":"2015-05-31T00:29:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_civitella_del_tronto_teramo_abruzzo_italy\/"},"modified":"2015-05-31T00:29:48","modified_gmt":"2015-05-31T00:29:48","slug":"video_civitella_del_tronto_teramo_abruzzo_italy","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_civitella_del_tronto_teramo_abruzzo_italy\/","title":{"rendered":"Civitella del Tronto (Teramo, Abruzzo, Italy)"},"content":{"rendered":"<p>Civitella del Tronto, comune di 5208 abitanti incluso nella Comunit\u00e0 Montana della Laga, provincia di Teramo, Abruzzo, Italia.<br \/>\nCivitella si ritiene sorga sull&#8217;antica area della picena Beregra. Le prime testimonianze storiche la collocano nei secoli IX-X. Il paese fu invaso dagli ascolani quattro anni dopo che nel 1251 avevano dichiarato guerra ai teramani per fini espansionistici. A salvare i civitellesi intervenne papa Alessandro IV che pose fine ai cruenti e sconsiderati saccheggi ascolani evidenziati dal vescovo aprutino Matteo I. Memore dell\u2019invasione ascolana e consapevole dell\u2019importanza strategica di avere in zona di confine un baluardo efficiente, Carlo d\u2019Angi\u00f2 ordin\u00f2 la fortificazione di Civitella che inizi\u00f2 il 25 marzo 1269. Gi\u00e0 nel secolo XIII il paese appartenente al Regno di Napoli era cinto da mura e per la sua particolare posizione geografica di confine con lo Stato della Chiesa ebbe sempre una grande rilevanza strategica. Pass\u00f2 dagli angioini agli aragonesi nel 1442. Alfonso d\u2019Aragona, dopo aver sconfitto Francesco Sforza e riconquistato anche Civitella nel 1443, trasform\u00f2 il castello civitellese in una piazzaforte nel 1450 in vista dei venti di guerra con la Francia. Nel 1495 i civitellesi continuarono per\u00f2 a subire gli abusi del castellano e per protesta danneggiarono ben quattro delle cinque torri del castello che venne brutalmente saccheggiato. Le tasse del tribunale della Grascia, il fenomeno del banditismo e le servit\u00f9 militari che i civitellesi dovettero affrontare continuarono anche dopo il trattato di pace di Blois e portarono la popolazione allo stremo. Nel 1557 fu posta d&#8217;assedio da parte del francese Duca di Guisa, generale di Enrico II alleato con papa Paolo IV, che bench\u00e9 feroce e violento non riusc\u00ec a espugnare la citt\u00e0, tanto che nel maggio dello stesso anno tolse l&#8217;assedio e si ritir\u00f2 presso Ancona. Proprio in questa guerra tra francesi e spagnoli Civitella cambi\u00f2 il suo nome in Civitella del Tronto in quanto protagonista della Guerra del Tronto. La vittoriosa e valorosa resistenza che il popolo della cittadella riusc\u00ec a riportare venne apprezzata nell&#8217;intero regno, tanto che ai suoi cittadini furono tolti gli oneri fiscali per quarant&#8217;anni e a spese del demanio regio furono restaurati gli edifici e la fortezza. Per lo stesso episodio nel 1589 fu elevata al grado di Citt\u00e0 e le fu conferito il titolo di Fidelissima da Filippo II di Spagna. Nel 1627 a Civitella furono avvertiti terremoti e un altro sisma si verific\u00f2 il 21 gennaio 1703. La fedelt\u00e0 di Civitella agli Asburgo continu\u00f2 anche negli anni bui di Filippo IV e Carlo II. Nel 1707 i civitellesi caduti in mano austriaca anche per via del Trattato di Utrecht persero ogni beneficio fiscale. Il 16 agosto 1734 gli austriaci lasciarono Civitella alle truppe di Filippo V e la dominazione borbonica ebbe inizio. Venne assediata nuovamente dalle truppe francesi nel 1798 cadendo con disonore e nel 1806: in questo caso il forte difeso dal maggiore irlandese Matteo Wade sostenne un assedio di quattro mesi contro le ben pi\u00f9 numerose truppe napoleoniche, capitolando onorevolmente il 22 maggio 1806. Una famosa pagina di storia legata a Civitella e alla sua fortezza \u00e8 quella relativa al Risorgimento. Nel 1860 dopo aver attraversato l&#8217;Emilia-Romagna e le Marche l&#8217;esercito di Vittorio Emanuele II di Savoia il 26 ottobre strinse d&#8217;assedio Civitella, durante il quale i soldati borbonici resistettero per ben duecento giorni. Nonostante il Regno delle Due Sicilie fosse finito il 13 febbraio 1861 con la caduta di Gaeta e la resa fosse stata suggellata il 17 marzo con la proclamazione in parlamento a Torino del Regno d&#8217;Italia, Civitella continu\u00f2 a combattere cadendo solamente il 20 marzo 1861, tre giorni dopo che fu sancita l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia. Questo episodio ne fece l&#8217;ultima roccaforte borbonica che si arrese accettando di fatto la fine del Regno delle Due Sicilie. Come sempre durante un assedio, una volta isolata la fortezza da possibili aiuti esterni, gli assedianti guidati dal generale Luigi Mezzacapo (un napoletano di scuola borbonica) bombardarono la struttura per demoralizzare gli ultimi reparti borbonici. Sapendosi isolati e privi d&#8217;ogni speranza di soccorso diversi reparti situati in alcune ali della fortezza si arresero. Eppure un&#8217;ultima parte dei militari nonostante l&#8217;uscita dei camerati decisero pur allo stremo delle forze di resistere ancora per poi arrendersi solo alla fine. I superstiti furono presi prigionieri e trasferiti in strutture detentive tra cui il Forte di Fenestrelle, dove furono trattati in condizioni disumane con un\u2019altissima mortalit\u00e0 per i maltrattamenti e le privazioni subite, ricordando che i Savoia erano molto pi\u00f9 interessati all\u2019espansione del loro regno che non agli ideali dei Patrioti risorgimentali che cercarono sempre di ostacolare.<br \/>\nRiprese video effettuate mercoled\u00ec 20 maggio 2015.<\/p>\n","protected":false},"author":5262,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[8282],"tags":[],"geo":[42,341,324],"class_list":{"0":"post-54575","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-arte-e-cultura","6":"geo-abruzzo","7":"geo-civitella-del-tronto","8":"geo-teramo"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/54575"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/5262"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=54575"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/54575\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=54575"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=54575"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=54575"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=54575"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}