{"id":45976,"date":"2014-10-30T10:08:40","date_gmt":"2014-10-30T10:08:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_domenico_savio_a_roma_attacca_renzi_e_sindacati\/"},"modified":"2014-10-30T10:08:40","modified_gmt":"2014-10-30T10:08:40","slug":"video_domenico_savio_a_roma_attacca_renzi_e_sindacati","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_domenico_savio_a_roma_attacca_renzi_e_sindacati\/","title":{"rendered":"DOMENICO SAVIO A ROMA ATTACCA RENZI E SINDACATI"},"content":{"rendered":"<p>A Roma ha attaccato il governo Renzi ma anche la politica filo-padronale dei sindacati<br \/>\nDOMENICO SAVIO: \u201cCONTRO LA SVOLTA REAZIONARIA DI RENZI OCCORRE INDIRE PIU\u2019 DI UNO SCIOPERO GENERALE\u201d<br \/>\nAl contrario del fittizio ottimismo che cerca di far trasparire il premier Matteo Renzi sulla politica economica portata avanti dal suo governo e che cos\u00ec come hanno fatto quelli precedenti sta letteralmente mettendo in ginocchio l\u2019intero Paese, in Italia c\u2019\u00e8 un consistente fermento e una dura opposizione e contestazione contro le politiche neoliberiste del governo nazionale. E a dimostrarlo ci sono i lavoratori che sabato scorso, rispondendo all\u2019appello della CGIL e della FIOM, hanno invaso le strade di Roma. Un milione le lavoratrici e i lavoratori che hanno protestato contro l\u2019abolizione dell\u2019articolo 18 e per la difesa dello stato sociale e dei diritti dei lavoratori. Tra i lavoratori in lotta, c\u2019era anche Domenico Savio, Segretario generale del PCIML che ha fortemente criticato la linea di compromesso e conciliazione portata avanti nei confronti del governo da parte della CGIL, un sindacato ormai privo di qualsiasi connotato di classe e sempre pi\u00f9 filo-padronale. \u201c      Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista  stamattina  \u00e8 qui a Roma non per partecipare al corteo della manifestazione sindacale promossa dalla Cgil e dalla Fiom n\u00e9 tantomeno per ascoltare i discorsi istituzionalizzati, di concertazione e di compromesso col governo e padronato dei loro dirigenti in piazza San Giovanni, bens\u00ec per approfittare della presenza dei lavoratori in piazza della Repubblica e piazzale Termini e distribuire loro l\u2019importante documento del Comitato Nazionale di Unit\u00e0 Marxista-Leninista dal titolo \u201cBattere nelle piazze e nelle fabbriche il governo antioperaio di Renzi e Berlusconi per conquistare il potere politico alla classe lavoratrice!\u201d. Siamo qui, come Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, con le nostre idee politiche e la nostra strategia rivoluzionaria e non per condividere o sostenere la posizione politica e sindacale della Cgil, che noi contestiamo e condanniamo fermamente, in quanto riteniamo che dinanzi a questa svolta autoritaria, reazionaria e dittatoriale del governo Renzi, che ci ricorda i tempi bui del secolo scorso, la Cgil di Giuseppe di Vittorio e Agostino Novella, il pi\u00f9 grande sindacato italiano, avrebbe gi\u00e0 dovuto indire e attuare uno sciopero generale. Non solo uno, ma pi\u00f9 scioperi generali per far capire a questo governo di dittatura padronale, capitalistica e imperialistica che la classe lavoratrice non ci sta a veder massacrati i propri diritti e le proprie conquiste sindacali realizzate con dure lotte a partire dal secondo dopoguerra del secolo scorso ad oggi. Dinanzi all\u2019arroganza e alla determinazione dittatoriale  del governo borghese, clericale e capitalistico la Cgil avrebbe gi\u00e0 dovuto bloccare l\u2019attivit\u00e0 delle fabbriche per fermare la modifica dell\u2019art.18 dello Statuto dei Lavoratori, che comporter\u00e0 la totale schiavizzazione del lavoro, dove i padroni potranno liberamente assumere e licenziare i lavoratori quando lo vorranno. Oggi ci troviamo dinanzi a un governo di dittatura falsamente democratico, una dittatura politica e sociale esercitata dall\u2019attuale governo di centrodestra e centrosinistra che sta letteralmente calpestando i diritti e i bisogni dei lavoratori occupati e disoccupati, dei pensionati e del mondo della scuola e che sta massacrando i servizi sociali pubblici, a partire dalla sanit\u00e0, i trasporti, l\u2019assistenza sociale, la trascuratezza e penalizzazione del Mezzogiorno, eccetera. Quella di Renzi e il suo governo \u00e8 una politica scellerata e antipopolare, che da una parte rappresenta e sostiene gli interessi del capitalismo nazionale e dell\u2019imperialismo europeo e dall\u2019altro distrugge i diritti di dignit\u00e0 lavorativa e di vita del movimento operaio italiano alimentando la precariet\u00e0 del lavoro, la disoccupazione, il non adeguamento dei salari all\u2019aumento del costo della vita e l\u2019attacco in atto allo Statuto dei lavoratori, quello Statuto che nel 1970 i lavoratori si conquistarono con durissime lotte. Il governo Renzi del Partito Democratico, in alleanza col centrodestra berlusconiano, riformando l\u2019art.18, cio\u00e8 il licenziamento solo per giusta causa, dar\u00e0 ai padroni la libert\u00e0 di licenziare a proprio piacimento, cio\u00e8 di umiliare e di schiavizzare totalmente i lavoratori. Ebbene, noi questa mattina chiediamo con forza alla Cgil e a tutti i sindacati di indire immediatamente un primo sciopero generale e se il governo non dovesse cedere alla volont\u00e0 e alle rivendicazioni dei lavoratori si continui a scioperare e a bloccare la produzione nelle aziende, finch\u00e9 si smetta di calpestare le conquiste e i bisogni di vita della classe lavoratrice italiana operaia e intellettiva.. Basta con questa politica di rapina legalizzata delle conquiste del movimento operaio. Attualmente al governo del paese c\u2019\u00e8 una falsa sinistra, quella del Partito Democratico, che di sinistra, neppure progressista, non ha pi\u00f9 niente oramai dalla fine degli anni sessanta del secolo scorso, che ha tradito e rinnegato totalmente quella che fu la storia gloriosa dell\u2019ex Partito Comunista d\u2019Italia. Attualmente il Partito Democratico \u00e8 un partito capitalistico al pari di Forza Italia e degli altri partiti borghesi italiani, partiti e i loro governi che  devono essere sconfitti dalla lotta di classe e rivoluzionaria del movimento operaio italiano e al pi\u00f9 presto  possibile.  Vogliamo rivolgere un appello al movimento operaio italiano e in modo particolare alla classe operaia, ovvero alla parte pi\u00f9 cosciente del proletariato italiano, che possiede una maggiore coscienza di classe: non basta partecipare a queste manifestazioni sindacali che finiranno con un compromesso a perdere col governo e il padronato, ma bisogna diventare protagonisti del proprio avvenire sociale. Attualmente l\u2019Italia ha bisogno di un grande e coerente partito comunista marxista-leninista e di un sindacato di classe e rivoluzionario per preparare il passaggio rivoluzionario dal capitalismo al socialismo. Il lavoro politico per tale prospettiva ravvicinata pu\u00f2, e deve, essere svolto dal Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, basta che ci sia l\u2019adeguato sostegno militante e di lotta della parte pi\u00f9 avanzata del proletariato italiano. Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista  pone con forza la questione della rivoluzione socialista all\u2019ordine del giorno delle attuali lotte operaie, perch\u00e9 da questo sistema  infame di dittatura governativa e padronale, di affari capitalistici e imperialistici e per conquistarci la dignit\u00e0 del lavoro e un\u2019esistenza migliore e degna di essere vissuta l\u2019unica via \u00e8 quella di uscire dal sistema capitalistico e lo si pu\u00f2 fare solo con una rivoluzione proletaria. Lavoratori italiani, prendete coscienza della gravit\u00e0 della situazione, centrodestra e centrosinistra ci hanno gi\u00e0 tolto tutto, ci stanno portando alla fame e alla disperazione, dobbiamo reagire e presto. Attualmente ci sono tutte le condizioni materiali e sociali per poterci organizzare e avviare il processo di una rivoluzione socialista per conquistare il potere politico alla classe lavoratrice: questa \u00e8 la soluzione storica in Italia per costruzione di una nuova societ\u00e0, la societ\u00e0 socialista della dignit\u00e0 del lavoro, dell\u2019uguaglianza economica e sociale e della democrazia proletaria, dove i mezzi di produzione appartengano a tutto il popolo e dove, finalmente, non ci sia pi\u00f9 sfruttamento dell\u2019uomo sull\u2019uomo, disoccupazione e miseria. Cari lavoratori italiani, organizziamoci, rafforziamo il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, facciamo crescere un autentico sindacato di classe e rivoluzionario per rispondere alle esigenze di vita delle masse lavoratrici e popolari e per avanzare sulla strada della liberazione del lavoro dallo sfruttamento padronale, avanziamo uniti sulla via della rivoluzione proletaria per la costruzione, finalmente, nel nostro paese del socialismo. Ripetiamo, le condizioni materiali e sociali per la conquista del socialismo ci sono tutte, basta la volont\u00e0 soggettiva della massa dei lavoratori e noi ci auguriamo che tale presa di coscienza avvenga molto presto. Dalla lotta nelle fabbriche e nelle piazze deve nascere il nuovo governo proletario, che seppellisca l\u2019odierno sistema e faccia nascere quello socialista. Dobbiamo togliere il consenso a tutti i partiti del centrodestra e centrosinistra e ai sindacati borghesi di regime Cgil, Cisl, Uil e Ugl, dobbiamo sconfiggere la falsa sinistra revisionista, trotskista e opportunista e avanzare col Partito Comunista Italiano M-L sulla via della rivoluzione proletaria e del socialismo. Ogni altra scelta significherebbe solo sopravvivere nella tragedia sempre pi\u00f9 drammatica del capitalismo morente, una tragedia esistenziale che se non sconfitta potrebbe durare ancora molto a lungo. La rivoluzione proletaria non viene da sola e non si improvvisa, ma bisogna costruirla giorno per giorno con la lotta di classe e la militanza rivoluzionaria nel partito di natura leninista e stalinista, che si nutre esclusivamente dei principi e della strategia del marxismo-leninismo, ovvero del pensiero e l\u2019opera immortali dei nostri grandi Maestri del proletariato internazionale Marx, Engels, Lenin e Stalin\u201d. <\/p>\n","protected":false},"author":5243,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[1],"tags":[],"geo":[1230,45,1223],"class_list":{"0":"post-45976","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-cronaca","6":"geo-barano-dischia","7":"geo-campania","8":"geo-napoli"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/45976"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/5243"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=45976"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/45976\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=45976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=45976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=45976"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=45976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}