{"id":45921,"date":"2015-01-23T21:56:42","date_gmt":"2015-01-23T21:56:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_giuliana_covella_racconta_la_strage_di_stato_dimenticata\/"},"modified":"2015-01-23T21:56:42","modified_gmt":"2015-01-23T21:56:42","slug":"video_giuliana_covella_racconta_la_strage_di_stato_dimenticata","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_giuliana_covella_racconta_la_strage_di_stato_dimenticata\/","title":{"rendered":"GIULIANA COVELLA RACCONTA LA STRAGE DI STATO DIMENTICATA"},"content":{"rendered":"<p>A trent\u2019anni dalla mattanza che ha visto tra le vittime anche gli ischitani Federica e Gioacchino Taglialatela<br \/>\nRAPIDO 904, GIULIANA COVELLA RACCONTA LA STRAGE DI STATO DIMENTICATA E IMPUNITA<br \/>\ndi Gennaro Savio<br \/>\n\u201cRapido 904 la strage dimenticata\u201d. Non poteva esserci titolo pi\u00f9 eloquente per il libro scritto dalla giornalista Giuliana Covella in quanto a trent\u2019anni di distanza da quell\u2019eccidio di Stato, cos\u00ec come avvenuto per altre stragi registratesi negli anni settanta e ottanta e tese a destabilizzare il Paese per conto di forze politiche reazionarie e antidemocratiche, a tutt\u2019oggi non si conoscono ancora i mandanti politici che quel maledetto 23 dicembre del 1984 armarono mani criminali e fasciste che piazzarono una bomba nel treno il quale, partito da Napoli, avrebbe raggiunto Milano se l\u2019ordigno non fosse esploso all\u2019interno del tunnel della Grande Galleria dell\u2019Appennino.  Sedici furono i morti per i quali dopo tre decenni non \u00e8 stata ancora fatta giustizia nonostante il costante impegno dell\u2019Associazione Familiari delle Vittime che continua a chiedere  si faccia piena luce su uno dei misteri pi\u00f9 fitti della storia d\u2019Italia. E cos\u00ec come l\u2019attuale sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha scritto  nella prefazione del libro di Covella,  il dolore dei familiari delle vittime e dei superstiti di quella strage di Stato \u201cpu\u00f2 essere lenito solo cercando la verit\u00e0, nuovi intrecci tra mafia, politica, pezzi deviati dello Stato, loggia P2 ed eversione nera\u201d. Si tratt\u00f2 di una strage di Stato che apparve subito tale e per questo senza una prospettiva di verit\u00e0 all\u2019orizzonte visto che i familiari delle vittime non vollero funerali istituzionali e che giornalisti come Domenico Savio gi\u00e0 trent\u2019anni fa rammentavano che il problema sarebbe stato quello di individuare i mandanti politici. Nel libro di Covella \u00e8 a dir poco struggente il racconto che alcuni superstiti fanno di quella strage. La loro \u00e8 una narrazione talmente lucida e ricca di particolari che riesce a portare il lettore indietro di trent\u2019anni, catapultandolo  in quella dannata galleria e facendogli rivivere quei tragici momenti di morte e di dolore, di sangue e di immane sofferenza. A Giuliana Covella, che abbiamo incontrato nella redazione napoletana della casa editrice Graus Editore, abbiamo chiesto perch\u00e9 secondo lei questa strage \u00e8 stata volutamente dimenticata dallo Stato. \u201cDimenticata \u2013 ci ha dichiarato Covella &#8211; perch\u00e9 \u00e8 stata vista quasi come una strage di serie B  rispetto alle altre stragi di Stato proprio da chi governa, dallo Stato. Infatti nella memoria collettiva quella del Rapido 904 non \u00e8 rimasta come la strage dell\u2019Italicus, non come quella di Bologna e come tante altre. C\u2019\u00e8 stata evidentemente una volont\u00e0 politica di non star vicino a queste vittime, ai loro familiari e ai superstiti. Gli anni scorsi sono stati condannati i colpevoli, gli esecutori materiali della strage, per\u00f2 nel 2010 la DDA di Napoli ha riaperto le indagini ed \u00e8 emerso questo nome pesante, il nome di Tot\u00f2 Riina, boss di Cosa Nostra  che sarebbe dunque il mandante di questo massacro. Tant\u2019\u00e8 vero che a Firenze \u00e8 in corso il processo. E l\u2019ultima udienza, quella del 13 gennaio, ha visto testimoniare Giovanni Brusca, quindi il killer di Tot\u00f2 Riina che ha raccontato di aver ricevuto l\u2019ordine dal boss di distruggere l\u2019esplosivo della strage all\u2019indomani, appunto, di quella tragedia\u201d. Per quanto concerne poi le connivenze di quegli anni tra Stato e mafia sulle quali sembra non si voglia propria fare luce, Giuliana Covella ci ha dichiarato: \u201cE\u2019 proprio quello che sottolinea Ferdinando Imposimato in questo libro. Nell\u2019intervista che gli ho fatto lui dice che di fronte a una strage simile, di tale portata, lo Stato non processer\u00e0 mai se stesso perch\u00e9 non ammetter\u00e0 mai le proprie responsabilit\u00e0 per ci\u00f2 che \u00e8 accaduto\u201d. Cos\u00ec come ci ha confermato l\u2019editore Piero Graus, il libro di Giuliana Covella sta gi\u00e0 riscuotendo grande interesse tra i lettori. \u201cGiuliana \u2013 ha dichiarato Graus &#8211; ci sta dando grosse soddisfazioni. Il libro \u00e8 uscito da un mese e mezzo e per ordine abbiamo gi\u00e0 superato le mille copie. Quindi da qui a un mese e mezzo si prevede la ristampa perch\u00e9 ci sono richieste da tutta l\u2019Italia\u201d. Ma se questa strage \u00e8 stata volutamente e vergognosamente dimenticata dallo Stato, di certo oltre ai familiari delle vittime continua ad essere ricordata nelle comunit\u00e0 in cui si sono registrati dei morti. Come avviene da sempre sull\u2019isola d\u2019Ischia presso la scuola Media \u201cGiovanni Scotti\u201d all\u2019epoca frequentata da Federica Taglialatela, la dodicenne morta su quel maledetto treno e della quale, qualche anno dopo, mor\u00ec anche il pap\u00e0 Gioacchino a causa delle gravi ferite riportate. Ebbene, nel trentesimo anniversario di quella mattanza, alla \u201cScotti\u201d gli studenti diretti dal Professore Domenico Castagna hanno tenuto un significativo recital con cui si \u00e8 voluto concretamente ricordare quel tragico evento e tutte le vittime tra cui la piccola Federica a cui Giuliana Covella ha anche dedicato alcune pagine del suo libro.<\/p>\n","protected":false},"author":5243,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[1],"tags":[],"geo":[45,1240,1223],"class_list":{"0":"post-45921","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-cronaca","6":"geo-campania","7":"geo-casalnuovo-di-napoli","8":"geo-napoli"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/45921"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/5243"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=45921"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/45921\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=45921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=45921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=45921"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=45921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}