{"id":45798,"date":"2015-07-27T05:52:40","date_gmt":"2015-07-27T05:52:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_savio_scrive_a_ministeri_no_a_centrale_geo-termoelettrica\/"},"modified":"2015-07-27T05:52:40","modified_gmt":"2015-07-27T05:52:40","slug":"video_savio_scrive_a_ministeri_no_a_centrale_geo-termoelettrica","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_savio_scrive_a_ministeri_no_a_centrale_geo-termoelettrica\/","title":{"rendered":"SAVIO SCRIVE A MINISTERI: NO A CENTRALE GEO-TERMOELETTRICA"},"content":{"rendered":"<p>DOMENICO SAVIO AI MINISTRI DELL&#8217;AMBIENTE E DEI BENI CULTURALI: DITE NO ALLA CENTRALE GEOTERMICA DA 5 MW NELL&#8217;ISOLA D&#8217;ISCHIA!<\/p>\n<p>Nella sua richiesta Savio riporta anche le allarmanti dichiarazioni del Professor Franco Ortolani rese sul progetto di geotermia profonda che si vuol portare avanti sulla nostra Isola e di quelle del vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo sulla pericolosit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 sismica e vulcanica isolana. Savio, naturalmente, non \u00e8 contro lo sfruttamento delle geotermia ma ritiene che bisogna sostenere progetti a bassa entalpia, cio\u00e8  a  basso impatto ambientale  e  non invasivo del sottosuolo, con l\u2019uso diretto di fluidi geotermici a bassa temperatura da utilizzare ad esempio per il riscaldamento e il raffreddamento degli edifici pubblici e delle abitazioni e tanto altro ancora. Intanto \u00e8 giunto il momento che le popolazioni isolane si rendano conto che bisogna scendere in piazza e gridare un forte e convinto NO alla realizzazione della centrale geo-termoelettrica e questo, soprattutto, per salvaguardare il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti.<\/p>\n<p>di Gennaro Savio<\/p>\n<p>Mentre autorevolissime personalit\u00e0 del mondo scientifico da mesi lanciano l\u2019allarme sulla pericolosit\u00e0 dei progetti di geotermia profonda uno dei quali dovrebbe concretizzarsi con la realizzazione di una centrale geo-termoelettrica a Serrara Fontana nella zona della piana della Falanga, sull\u2019isola d\u2019Ischia l\u2019unico esponente politico che da oltre un anno si sta battendo per fermare questo progetto e salvaguardare cos\u00ec oltre che l\u2019integrit\u00e0 dell\u2019ambiente isolano anche la popolazione da possibili fenomeni tellurici, \u00e8 Domenico Savio, segretario generale del Partito Comunista italiano Marxista-leninista e Consigliere comunale di Forio. Dopo essersi recato circa un anno fa a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico per raccogliere tutta la documentazione prodotta in merito e dopo aver presentato nelle settimane scorse una proposta di delibera di Consiglio comunale al momento letteralmente snobbata dall\u2019Amministrazione di Forio guidata dal Sindaco Francesco Del Deo e visto che a pochi giorni  dalla scadenza dei due mesi disponibili a Istituzioni, associazioni e comuni cittadini per poter chiedere che tale progetto venga bloccato  non risulta prodotto nessun atto amministrativo da parte delle amministrazioni isolane contro la realizzazione di quest\u2019opera, Domenico Savio in queste ore si \u00e8 fatto carico di chiedere con forza la sospensione del progetto al Ministero dell\u2019Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e a quello dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali non concedendo il nulla osta richiesto. E lo ha fatto con un lungo esposto che ha inviato per conoscenza anche al Dipartimento per la Salute e le Risorse Naturali della Regione Campania, all\u2019Autorit\u00e0 di Bacino,  all\u2019ARPA Campania, al Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo,  alla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli, al Sindaco della Citt\u00e0 Metropolitana di Napoli e ai sei Sindaci dell\u2019Isola d\u2019Ischia.<br \/>\n\u201cRitenuto che l\u2019argomento \u00e8 di estrema delicatezza e preoccupazione sociale \u2013 si legge nell\u2019esposto -, in quanto non poche autorevoli fonti scientifiche sostengono che lo sfruttamento geotermico per la produzione di energia elettrica con centrali geo-termoelettriche in zone altamente sismiche, come lo sono l\u2019isola d\u2019Ischia e l\u2019intera area dei Campi Flegrei, potrebbe favorire lo sviluppo di eventi sismici, che le nostre popolazioni hanno gi\u00e0 drammaticamente conosciuto nel corso dei secoli e dei millenni. Il pericolo deriverebbe dall\u2019attivit\u00e0 di estrazione e re-iniezione forzata nel sottosuolo dei fluidi di geotermia ad alta temperatura determinando la rottura della tettonica naturale e conseguentemente incoraggiando una sismicit\u00e0 indotta dal sottosuolo, quest\u2019ultimo diventato tettonicamente instabile. Tale tipo di sfruttamento geotermico potrebbe produrre anche l\u2019inquinamento delle falde acquifere di profondit\u00e0, di superficie e dell\u2019atmosfera, con emissione di inquinanti di vario tipo, come anidride carbonica contenuta nel vapore, acido solfidrico, con la caratteristica puzza di uova marce, e altro; lette \u2013 prosegue Savio &#8211; le preoccupazioni del Professore Franco Ortolani, Ordinario di Geologia e Direttore del Dipartimento Scienza del Territorio presso l\u2019Universit\u00e0 Federico II di Napoli, studioso ritenuto tra i massimi esperti in Italia in materia di salvaguardia ambientale, analisi e metodologie di intervento per i fenomeni alluvionali e sismici, che ha dichiarato: \u2018Un fatto molto preoccupante e destabilizzante sarebbe la creazione dei pozzi geotermici, previsti dal Ministero dello Sviluppo Economico sull\u2019isola d\u2019Ischia. Tale progetto di geotermia profonda prevede l\u2019immissione dei fluidi in queste faglie, che, come dimostrato anche dall\u2019ultimo e recente evento sismico, hanno un grado di instabilit\u00e0 tale da non poter essere oggetto di questi progetti, che costituirebbero un forte elemento destabilizzante e pertanto potenzialmente pericoloso. In un\u2019Isola che basa tutta o gran parte della sua economia sull\u2019attivit\u00e0 turistica, andare a realizzare interventi che possono aumentare il rischio di terremoti significa auto lesionarsi. Facendo questi pozzi geotermici, ovviamente con l\u2019immissione dei fluidi nel sottosuola, si destabilizzerebbe il gi\u00e0 precario equilibrio geologico determinando una sismicit\u00e0 indotta e questo potrebbe  aumentare  fortemente  il  rischio  di  terremoti sull\u2019Isola. D\u2019altronde, senza fare allarmismo su questo tema, sono i dati che parlano, perch\u00e9 questi problemi si stanno verificando al Monte Amiata, in Toscana, dove a seguito dei progetti di geotermia profonda si stanno registrando degli eventi sismici, che stanno seriamente spaventando la popolazione\u2019;  letta anche l\u2019importante intervista scientifica della Rivista Hyde Park al Prof. Giuseppe Mastrolorenzo, vulcanologo e ricercatore dell\u2019INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, presso l\u2019Osservatorio Vesuviano che parla di una situazione molto critica sull\u2019Isola; considerato che intorno ai progetti di energie alternative, come quella geotermica, si muovono interessi nazionali e internazionali giganteschi, con scarse e dubbie certezze sulla sicurezza dei territori interessati e delle popolazioni autoctone, che potenti cordate di potere economico, incoraggiate dalle scelte del potere politico europeo e nazionale, sono all\u2019opera per accaparrarsi la maggiore fetta di profitti, che in tale situazione difficilmente gli studi sull\u2019impatto invasivo del sottosuolo e dell\u2019ambiente possono ritenersi con certezza assoluta garanti della sicurezza sociale per la realizzazione dell\u2019intervento e che la vita umana non si pu\u00f2, e non si deve, mettere a rischio in cambio di incentivi economici messi a disposizione delle popolazioni interessate dai progetti di sfruttamento energetico delle risorse geotermiche di profondit\u00e0; considerato ancoora che Forio e l\u2019isola d\u2019Ischia, come la pi\u00f9 ampia Area Flegrea, da millenni sono terra di vulcani, di esplosioni e di lave magmatiche, di terremoti devastanti e di morti strazianti e che la realizzazione dell\u2019impianto comprometterebbe gravemente e irrimediabilmente un patrimonio ambientale e paesaggistico di eccezionale e rara bellezza; ritenuto che per la sicurezza delle popolazioni residenti presenti e future e per i flussi turistici che frequentano l\u2019isola d\u2019Ischia occorre sostenere progetti a bassa entalpia, cio\u00e8  a  basso impatto ambientale  e  non invasivo del sottosuolo, cos\u00ec come previsto dall\u2019articolo 1, commi 108 e 109, della legge regionale 6 maggio 2013 n. 5,  attraverso   il   sistema  delle  sonde  geotermiche,  sino   ad   una  profondit\u00e0   di   200  metri,  per  lo<br \/>\nsfruttamento del calore naturale della Terra e di quello geotermico, con l\u2019uso diretto di fluidi geotermici a bassa temperatura da utilizzare: per il riscaldamento e il raffreddamento degli edifici pubblici e delle abitazioni;<br \/>\n&#8211; per il riscaldamento delle serre, che \u00e8 il sistema pi\u00f9 comune di sfruttamento dell\u2019energia geotermica in agricoltura; per le coltivazioni a cielo aperto, come irrigazione e\/o riscaldamento del terreno. Il controllo della temperatura pu\u00f2 consentire di prevenire i danni derivanti dalle basse temperature ambientali, di estendere la stagione di coltivazione, di aumentare la crescita delle piante, di incrementare la produzione e di sterilizzare il terreno; per l\u2019allevamento, con riferimento alle condizioni sanitarie degli animali, alla temperatura controllata, inoltre i fluidi caldi possono essere utilizzati per pulire, sterilizzare e deumidificare gli ambienti e per trattare i rifiuti; per l\u2019acquicoltura (allevamento controllato di forme di vita acquatiche), da noi in particolar modo la pescicoltura: si possono allevare specie esotiche, aumentare la produzione e anche, in qualche caso, raddoppiare il ciclo riproduttivo; per fini terapeutici e per usi sanitari, come sterilizzazioni, eccetera; ritenuto anche che le suddette norme regionali possono e debbono essere amplificate, ma sempre e rigorosamente all\u2019interno dello sfruttamento dell\u2019energia geotermica a bassa entalpia e con l\u2019utilizzo delle sonde geotermiche, nel rapporto di fattiva collaborazione tra Comuni e Regione; non soddisfatto delle garanzie contenute nel Progetto in oggetto e viste le osservazioni, prescrizioni e considerazioni della Giunta regionale della Campania dell\u201911 settembre 2012, chiede al Ministero dell\u2019Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare E al Ministero dei Beni e delle attivit\u00e0 Culturali e del Turismo per le motivazioni scientifiche, ambientali e sociali sopra esposte, di non concedere il nulla osta ambientale alla societ\u00e0 IschiaGeoTermia srl per la realizzazione del progetto \u201cImpianto pilota geotermico denominato Serrara Fontana\u201d nell\u2019Isola d\u2019Ischia, Citt\u00e0 Metropolitana di Napoli\u201d. Sin qui la richiesta di Savio. Un ultimo appunto. Nell\u2019interessantissima intervista rilasciata dal Prof. Giuseppe Mastrolorenzo si legge testualmente che \u201cnon esiste alcun piano di emergenza per un eventuale possibile evento eruttivo a Ischia, cos\u00ec come non sono stati elaborati scenari di riferimento su base vulcanologica. Tale situazione \u00e8 molto critica, data l\u2019elevata attivit\u00e0 documentata sull\u2019Isola nelle ultime migliaia di anni e l\u2019evidenza di una notevole attivit\u00e0 sismica di origine vulcano-tettonica, che testimonia l\u2019elevata energia disponibile nel sistema\u201d. Dichiarazioni allarmistiche, queste, che dovrebbero spingere, senza se e senza ma, tutti gli amministratori pubblici isolani a battersi con forza contro questo progetto e a chiedere allo Stato l\u2019immediata elaborazione di un piano di emergenza per un eventuale possibile evento eruttivo a Ischia. E invece, ancora una volta, come troppo spesso accade, l\u2019unico esponente politico isolano che si sta battendo con forza contro questo progetto per salvaguardare l\u2019integrit\u00e0 dell\u2019ambiente isolano e la popolazione da possibili fenomeni tellurici, \u00e8 Domenico Savio. Speriamo che a questi se ne aggiungano tanti altri e che, soprattutto, le popolazioni isolane si rendano conto che \u00e8 giunto il momento di scendere in piazza e gridare un forte e convinto NO alla realizzazione della centrale geo-termoelettrica e questo, soprattutto, per salvaguardare il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti.<\/p>\n","protected":false},"author":5243,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[1],"tags":[],"geo":[1230,45,1223],"class_list":{"0":"post-45798","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-cronaca","6":"geo-barano-dischia","7":"geo-campania","8":"geo-napoli"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/45798"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/5243"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=45798"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/45798\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=45798"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=45798"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=45798"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=45798"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}