{"id":39183,"date":"2016-07-11T09:56:10","date_gmt":"2016-07-11T09:56:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_polizia_operazione_antipedofilia_con_europol_e_polizia_belga\/"},"modified":"2016-07-11T09:56:10","modified_gmt":"2016-07-11T09:56:10","slug":"video_polizia_operazione_antipedofilia_con_europol_e_polizia_belga","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_polizia_operazione_antipedofilia_con_europol_e_polizia_belga\/","title":{"rendered":"Polizia, operazione antipedofilia online con collaborazione Europol e Polizia belga"},"content":{"rendered":"<p>Cinque cittadini italiani sono stati tratti in arresto nei giorni scorsi, ed altri 16 denunciati a piede libero, nell\u00b4ambito di una vasta operazione antipedofilia online condotta dalla Polizia di Stato  su tutto il territorio nazionale.<br \/>\nLe indagini, condotte dal Compartimento Polizia Postale della Basilicata con il coordinamento del C.N.C.P.O. del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma (che riceve le segnalazioni anche da Agenzie internazionali, le verifica e le trasmette poi agli Uffici territoriali della Specialit\u00e0 avendo cura di seguirne passo passo l&#8217;evoluzione), si inseriscono in una pi\u00f9 ampia attivit\u00e0 di contrasto alla produzione, diffusione e condivisione di materiale pedopornografico attraverso la rete internet svolta in collaborazione con altre polizie straniere ed Europol.<br \/>\nEd in effetti, l\u00b4odierna operazione trae la sua origine da alcuni elementi segnalati dall\u00b4Europol e dalla Polizia belga nel settembre 2015, che opportunamente sviluppati, hanno portato a delle connessioni ad internet ed al tracciamento, a mezzo dei file di hash, del materiale pedopornografico scambiato e condiviso tra gli indagati (il file di hash individua in maniera univoca la foto o il filmato condiviso o scambiato, e per questo paragonabile ad una impronta digitale.) Acquisite le evidenze investigative, gli operatori di Potenza, coordinati dal Sost. Proc. Dott. Vincenzo Russo, ottenevano 21 decreti di perquisizione che venivano eseguite in tutta Italia.<br \/>\nI cinque arresti, eseguiti nell\u00b4ambito di altrettante perquisizioni domiciliari, sono stati operati in Lombardia, Toscana, Trentino Alto Adige e Lazio.<br \/>\nTutti gli arrestati, quattro dei quali erano incensurati e non conosciuti dalle forze dell\u00b4ordine, sono stati sorpresi a detenere e condividere ingenti quantit\u00e0 di materiale pedopornografico inerente minori.  <\/p>\n<p>Anche in questa occasione, si registra la trasversalit\u00e0 dei profili dei responsabili. Vi era, ad esempio, un perito elettronico, supervisore di una azienda farmaceutica, con precedenti specifici risalenti al 2002-2003 e un figlio senza fissa dimora.<br \/>\nUn operaio generico, tuttora in stato di detenzione, era residente presso i genitori, nella casa dei quali custodiva tutto il materiale informatico a sua disposizione, peraltro altamente performante, all\u00b4interno di una stanza chiusa a chiave, dove solo lui aveva accesso, e tappezzata di poster riproducenti giovani attrici dall\u00b4aspetto adolescenziale.<br \/>\nTra loro, anche un ultrasettantenne, cardiopatico e diabetico, ex direttore di un ufficio postale, a casa del quale sono stati rinvenuti 21.000 file (15.000 immagini e 6.000 video) riproducenti abusi su minori anche di tenera et\u00e0, nonch\u00e9 fumetti pedopornografici, tutto catalogato e salvato su hard disk esterno e pen drive.<br \/>\nNon \u00e8 mancato neanche un ingegnere elettronico, colto in flagranza, mentre era intento a condividere una cartella con 600 file su circuito peer-to-peer.<br \/>\nNon basta: c\u00b4era anche un pensionato, ex operatore ecologico, peraltro nonno di due nipotini di 8 e 10 anni non conviventi, il quale aveva l\u00b4abitudine di scaricare sul pc portatile e custodire il materiale pedopornografico su pen drive (ben 47) rinvenute sparse in tutto l\u00b4appartamento.<br \/>\nNei rimanenti casi, pur essendo comprovato l\u00b4avvenuto scaricamento e la condivisione di immagini e filmati, cancellati al momento delle perquisizioni, si \u00e8 optato per la denuncia a piede libero, in attesa che le attivit\u00e0 forensi sul copioso materiale sequestrato comprovino la detenzione e la condivisione del materiale pedopornografico in questione.<br \/>\nIl Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia On line (C.N.C.P.O) , istituito con la legge 6 febbraio 2006 n. 38 svolge l\u00b4attivit\u00e0 di coordinamento in tema di contrasto e della prevenzione della pedopornografia in Rete e delle connesse forme di devianza e di rischio per i minorenni, nell\u00b4ambito del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma.<br \/>\nSempre il C.N.C.P.O., poi, conduce attivit\u00e0 sottocopertura e coordina quelle svolte sul territorio dai Compartimenti di Polizia Postale.<br \/>\nE\u00b4 una lunga strada, quella percorsa dagli agenti sottocopertura, fin dagli anni \u00b490, quando la Polizia Postale e delle Comunicazioni conduceva le prime investigazioni sul cybercrime.<\/p>\n<p>I sentieri della Rete battuti dagli operatori di Polizia in sottocopertura si sono spinti in luoghi sempre pi\u00f9 impervi fino alla rete Darknet Tor, in cui emerge sempre pi\u00f9 pressante la sfida di espugnare i luoghi virtuali dove vige l\u00b4assoluta anonimizzazione di tutte le connessioni.<br \/>\nE\u00b4 ancora recente l\u00b4eco della chiusura da parte delle Autorit\u00e0 statunitensi del sito &#8220;Silk Road&#8221;, il market place pi\u00f9 conosciuto del web, a cui \u00e8 seguita una condanna all\u00b4ergastolo del fondatore ed un risarcimento ai danni al Governo per 184 milioni di dollari.<br \/>\nLa silk road nostrana targata &#8220;Babylon&#8221; non \u00e8 stata da meno.<br \/>\nCon l\u00b4Operazione Babylon \u00e8 stato individuato e chiuso un mercato online di merci e servizi illegali, sequestrando &#8220;conti&#8221; per un milione di euro: &#8220;il primo sequestro in Europa e il secondo al mondo&#8221;.<br \/>\nA caccia di una comunit\u00e0 web di pedofili che si scambiava materiale attraverso portali che sfuggono ai normali motori di ricerca, la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha individuato un vero e proprio mercato virtuale nascosto e ha sequestrato circa 14 mila &#8220;wallet&#8221; di moneta digitale Bitcoin per un valore di circa un milione di euro.<br \/>\nSu Babylon &#8211; questo il nome del mercato digitale pirata &#8211; si poteva acquistare di tutto: armi, sesso, documenti, droga e qualsiasi altro materiale o servizio illecito.<\/p>\n","protected":false},"author":4731,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[1],"tags":[],"geo":[43,404],"class_list":{"0":"post-39183","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-cronaca","6":"geo-basilicata","7":"geo-potenza"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/39183"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/4731"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=39183"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/39183\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=39183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=39183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=39183"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=39183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}