{"id":39097,"date":"2016-09-07T09:04:00","date_gmt":"2016-09-07T09:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_fermata_organizzazione_che_clonava_carte_di_credito\/"},"modified":"2016-09-07T09:04:00","modified_gmt":"2016-09-07T09:04:00","slug":"video_fermata_organizzazione_che_clonava_carte_di_credito","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_fermata_organizzazione_che_clonava_carte_di_credito\/","title":{"rendered":"Fermata organizzazione che clonava carte di credito tra Italia e Romania"},"content":{"rendered":"<p>Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano ha eseguito l\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Monza nei confronti di dodici cittadini rumeni, appartenenti a un\u2019associazione per delinquere, operante a livello transnazionale, finalizzata alla clonazione ed uso fraudolento di carte di credito, ma attiva anche nello sfruttamento della prostituzione.<br \/>\nSotto il coordinamento del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni le indagini sono state condotte in ambito europeo, e grazie al supporto di Europol si \u00e8 messa in campo una mirata attivit\u00e0 di cooperazione internazionale che ha consentito di raccogliere decisivi elementi probatori contro il gruppo criminale e portare a termine una contestuale operazione in Italia e in Romania.<br \/>\nLe indagini, inizialmente condotte dalla Procura di Milano, sono state poi proseguite dalla Procura di Monza, in ragione della presenza dei principali indagati nella zona di Cinisello Balsamo.<br \/>\nFondamentale il rapporto instauratosi tra le due Procure lombarde e l\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria di Pitesti (Romania), che ha permesso di procedere congiuntamente nei confronti degli associati, raccogliendo fonti di prova nell\u2019ambito di un reciproco scambio di richieste di assistenza giudiziaria internazionale, ed emettere misure cautelari nei confronti di 12 associati, e di indagarne altri 14 per reati connessi, sequestrando altres\u00ec gli illeciti profitti del gruppo sia in Italia che in Romania.<br \/>\nTutto \u00e8 partito da una convergenza investigativa sul principale indiziato che Europol ha condiviso con il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni.<\/p>\n<p>A distanza di poco pi\u00f9 di un anno di articolate attivit\u00e0 sul territorio, corroborate da intercettazioni telefoniche e ambientali, gli investigatori milanesi, coordinati dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, hanno ricostruito l\u2019organigramma del gruppo criminale, identificato gli appartenenti, messo in luce il ruolo di ciascuno e il modus operandi, scoprendo che si trattava di una organizzazione strutturata secondo i pi\u00f9 tradizionali modelli gerarchici non tanto  dissimili da quelli tipicamente mafiosi anche alla luce del gergo utilizzato dagli associati.<br \/>\nIn particolare, gli elementi raccolti a carico del capo dell\u2019organizzazione criminale hanno evidenziato un forte radicamento del medesimo nell\u2019ambito della criminalit\u00e0 organizzata rumena, suo Paese d\u2019origine.<br \/>\nLo stesso, frequentemente chiamato con l\u2019appellativo \u201cPadrino\u201d, \u00e8 risultato collettore di varie richieste di intervento, anche per dirimere e autorizzare affari criminali, provenienti da altri connazionali presenti in Romania, in Germania e nel Regno Unito.<br \/>\nA dimostrazione della struttura tradizionale dell\u2019associazione criminale, dalle indagini emergevano elementi decisivi per la ricostruzione di un omicidio in danno di un cittadino serbo, avvenuto per futili motivi all\u2019interno di una discoteca del bresciano, i cui presunti autori venivano prontamente catturati grazie alla tempestiva segnalazione degli investigatori milanesi.<br \/>\nIl gruppo aveva creato un sistema strutturato che prevedeva la clonazione delle carte di pagamento emesse da banche delle Isole Cayman, Cina, Panama, Giappone, Svizzera, Olanda, Regno Unito, Francia, Per\u00f9, USA, i cui proventi foraggiavano direttamente l\u2019organizzazione criminale che ne destinava una percentuale ad alcuni  esercenti compiacenti, ubicati tra Milano e  Monza, che si prestavano per far monetizzare illecitamente un ingente numero di carte di credito clonate e palesemente contraffatte.<br \/>\nL\u2019acquisizione fraudolenta dei dati presenti sulla banda magnetica delle carte delle vittime avveniva attraverso l\u2019apposizione di congegni elettronici su sportelli bancomat e POS (c.d. skimming), mentre la clonazione materiale delle carte veniva effettuata in una base operativa nel milanese, all\u2019interno di una pizzeria.<br \/>\nLe attivit\u00e0 di intercettazione telefonica, telematica e ambientale consentivano altres\u00ec di accertare che il gruppo era molto attivo anche nello sfruttamento della prostituzione.<br \/>\nGiovani donne venivano infatti reclutate in Romania e costrette a trasferirsi in Italia ed in Svizzera per esercitare l\u2019attivit\u00e0 di meretricio in locali notturni, sotto il loro diretto controllo.<br \/>\nSono state individuate sette donne avviate alla prostituzione che venivano provviste di capi di abbigliamento, alloggiate e accompagnate sul luogo di \u201clavoro\u201d da alcuni associati.<br \/>\nI loro profitti venivano poi divisi al 50% con gli sfruttatori.<br \/>\nIn media ogni ragazza garantiva al gruppo criminale un introito di circa 700 euro al giorno.<\/p>\n<p>Per occultare i profitti illeciti derivanti sia dallo sfruttamento della prostituzione che dalla clonazione delle carte, gli associati facevano circolare il denaro direttamente a mano per destinarli verso il vertice dell\u2019organizzazione. In tal senso, sono stati altres\u00ec individuati alcuni prestanome che fittiziamente ricevevano il denaro mediante i canali di money transfer, sia in Italia che in Romania.<br \/>\nGli investigatori della Postale hanno dato all\u2019operazione il nome in codice \u201cFi\u0163uic\u0103 digital\u0103\u201d (che in italiano significa \u201cpizzino telematico\u201d) che prende spunto dalla tecnica utilizzata dai membri dell\u2019organizzazione per comunicare tra di loro senza essere intercettati.<br \/>\nGli associati, infatti, si scambiavano i numeri delle carte di credito da clonare mostrandosi via webcam un appunto scritto senza ulteriori commenti.<br \/>\nDi particolare rilievo \u00e8 il codice utilizzato dagli indagati per trattare gli affari illeciti.<br \/>\nSolo a titolo di esempio, i termini \u201ccava\u201d, \u201csabbia\u201d, \u201cgrappa\u201d, \u201cghiaia\u201d, \u201csalami\u201d e \u201cdolci\u201d indicavano banconote false e il loro taglio, ovvero sigarette di contrabbando; mentre \u201cmaglietta\u201d, \u201ccamicia\u201d e \u201cbiscotti\u201d si riferivano agli oggetti necessari per la clonazione delle carte di credito; infine, \u201cGiraffa \u201c, \u201cla piccola\u201d, \u201cvaligie\u201d e \u201cuna scopa\u201d per indicare le prostitute.<br \/>\nDurante le perquisizioni \u00e8 stata rinvenuta e sottoposta a sequestro tutta la strumentazione utilizzata dal gruppo criminale per portare a termine l\u2019attivit\u00e0 fraudolenta: microcamere, lettori di banda magnetica, computer, tablet, cellulari e migliaia di supporti magnetici pronti per essere destinati alla clonazione. In Romania sono stati sequestrati anche gli immobili ed i veicoli in uso ai membri dell\u2019organizzazione.<br \/>\nGrazie agli accordi operativi raggiunti tra le Autorit\u00e0 giudiziarie italiana e rumena, gli investigatori italiani hanno eseguito i mandati di arresto europeo e le perquisizioni anche in Romania in collaborazione con i colleghi del DIICOT (Direzione Centrale per la Lotta al Crimine Organizzato e al Terrorismo), mentre il raccordo tra il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma ed Europol, che nei due Paesi  aveva inviato un proprio team con un Ufficio mobile, consentiva l\u2019immediata analisi delle informazioni acquisite durante le operazioni eseguite presso gli obiettivi sensibili.<\/p>\n","protected":false},"author":4731,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[1],"tags":[],"geo":[51,3629],"class_list":{"0":"post-39097","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-cronaca","6":"geo-lombardia","7":"geo-milano"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/39097"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/4731"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=39097"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/39097\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=39097"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=39097"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=39097"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=39097"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}