{"id":39059,"date":"2016-10-11T11:26:43","date_gmt":"2016-10-11T11:26:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_torino_arrestati_cash_trappers_10_000_euro_in_un_mese\/"},"modified":"2016-10-11T11:26:43","modified_gmt":"2016-10-11T11:26:43","slug":"video_torino_arrestati_cash_trappers_10_000_euro_in_un_mese","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_torino_arrestati_cash_trappers_10_000_euro_in_un_mese\/","title":{"rendered":"Torino, arrestati cash trappers: 10.000 euro in un mese di furti"},"content":{"rendered":"<p>Nel solo capoluogo piemontese, sono state oltre quindici le denunce presentate alla Polizia Postale e delle Comunicazioni da Direttori di filiali di Poste e privati cittadini, derubati del proprio denaro a seguito della mancata erogazione del contante richiesto in fase di prelievo.<br \/>\nImmediate le indagini del Compartimento Polizia Postale di Torino, con il coordinamento del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, che, a fianco dei tradizionali metodi investigativi attraverso un capillare monitoraggio degli istituti di credito coinvolti, ha attivato un \u201cpedinamento\u201d informatico dei criminali.<br \/>\nE\u2019 stato, infatti, avviato un meticoloso incrocio di dati e immagini fornite dalle filiali oggetto di attacco, grazie anche alla collaborazione di Poste Italiane, che ha consentito agli investigatori di ricostruire le tracce dell\u2019attivit\u00e0 criminale.<br \/>\nIl modus operandi era semplice ma efficace.<br \/>\nI criminali, prelevato il denaro con una \u201ccarta civetta\u201d, inserivano nell\u2019erogatore di banconote una \u201cforchetta\u201d, per trattenere le banconote erogate.<br \/>\nAppostati nei pressi dei bancomat, attendevano quindi che il malcapitato effettuasse le procedure di prelievo con la propria carta di credito, formalmente andato a buon fine ma senza erogazione del contante, trattenuto appunto dalla \u201cforchetta\u201d inserita nella bocchetta. <\/p>\n<p>Poi, velocemente e con destrezza, si precipitavano nei pressi dello sportello, una volta che la vittima si fosse allontanata senza aver potuto recuperare il contante richiesto.<br \/>\nA quel punto, i criminali aprivano l\u2019erogatore, prelevando indebitamente il denaro.<br \/>\nSono stati per\u00f2 fermati definitivamente dagli investigatori della Polizia Postale di Torino, supportati dagli operatori delle Volanti della locale Questura, proprio mentre erano in attesa di monetizzare l\u2019ultimo colpo alla filiale di Poste nella centrale Via Nizza.<br \/>\nNel corso della perquisizione personale, effettuata nell\u2019immediatezza dell\u2019arresto, gli operatori della Polizia Postale hanno rinvenuto oltre a strumenti atti allo scasso, anche un\u2019ingente quantit\u00e0 di denaro e alcune carte usate per azionare l\u2019apertura delle bocchette e permettere il successivo inserimento delle \u201cforchette\u201d.<br \/>\nIl confronto delle riprese video dei circuiti di sorveglianza e gli ulteriori elementi raccolti dagli investigatori della Polizia Postale, consentiranno di verificare se i due rumeni sono responsabili anche di altri analoghi episodi.<\/p>\n<p>Il fenomeno descritto si \u00e8 sviluppato in una versione pi\u00f9 aggiornata che rende pi\u00f9 fruttuosa l\u2019azione criminale, cosiddetto Cash Trapping 2.<\/p>\n<p>Lo sviluppo della tecnica, rilevato per la prima volta nel novembre 2012, prevede:<\/p>\n<p>&#8211;   l\u2019introduzione della \u201cforchetta\u201d negli A.T.M. mediante l\u2019utilizzo di una prima carta per generare l\u2019apertura dello shutter (cos\u00ec come nella descritta versione \u201cbase\u201d);<br \/>\n&#8211;   l\u2019impiego di una seconda carta (verosimilmente \u201cclonata\u201d) con cui effettuare un prelievo per il massimo della disponibilit\u00e0 giornaliera.<\/p>\n<p>In questa versione evoluta del Cash Trapping i criminali non permettono che all\u2019atto dell\u2019impiego della seconda carta questa venga ritirata dall\u2019A.T.M., ma la trattengono, impedendo che  il  distributore la catturi.<br \/>\nTrascorsi 30\u201d, l\u2019A.T.M.  entra in \u201cautoprotezione\u201d generando un allarme2  per malfunzionamento che inibisce  il perfezionamento dell\u2019operazione.<\/p>\n<p>Determinandosi l\u2019annullamento dell\u2019operazione e il conseguente mancato addebito della carta (in quanto l\u2019operazione non si \u00e8 conclusa con la registrazione contabile), i criminali rimangono in possesso del documento elettronico, peraltro immediatamente riutilizzabile (anche se presso un altro sportello, poich\u00e9  quello appena attaccato rimane fuori servizio).<\/p>\n<p>Gli A.T.M., una  volta  \u201cabortita\u201d l&#8217;operazione,  sono  programmati per recuperare i soldi &#8211; che comunque vengono approntati all\u2019atto della richiesta &#8211; in un apposito cassetto di \u201crecupero\u201d.<br \/>\nE\u2019 in questa fase che la \u201cforchetta\u201d, preventivamente installata dai criminali, cattura il contante. La sottrazione del denaro avviene, come nella versione basica del Cash Trapping, forzando la finestra  della  bocchetta erogatrice.<\/p>\n<p>La Polizia Postale e delle Comunicazioni ricorda ai titolari di carte di credito e bancomat di non cedere mai la propria carta ad altre persone e di seguire sempre attentamente le operazioni che compiono.<br \/>\nConsigli utili possono essere reperiti sul sito www.poliziadistato.it e su quello del Commissariato di PS on line, oggi anche attraverso l\u2019App scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone o su tablet, sia per il mondo Apple che Android.<br \/>\nSi ricorda in particolare:<br \/>\n\u2022    Carta di credito: non deve essere persa mai di vista;<br \/>\n\u2022    Estratto conto: controllarlo ogni mese poich\u00e9 \u00e8 l&#8217;unico modo per accorgersi di eventuali spese mai effettuate;<br \/>\n\u2022    Addebiti impropri: se vi arriva un estratto conto con addebiti impropri \u00e8 bene denunciare alle Forze dell\u2019Ordine la clonazione della carta, disconoscendo le spese addebitate.<\/p>\n","protected":false},"author":4731,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[1],"tags":[],"geo":[5500,54,5347],"class_list":{"0":"post-39059","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-cronaca","6":"geo-mombello-di-torino","7":"geo-piemonte","8":"geo-torino"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/39059"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/4731"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=39059"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/39059\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=39059"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=39059"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=39059"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=39059"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}