{"id":32475,"date":"2017-06-27T19:29:20","date_gmt":"2017-06-27T19:29:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_torino_adescava_minori_in_chat_con_profili_fake_femminili\/"},"modified":"2017-06-27T19:29:20","modified_gmt":"2017-06-27T19:29:20","slug":"video_torino_adescava_minori_in_chat_con_profili_fake_femminili","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_torino_adescava_minori_in_chat_con_profili_fake_femminili\/","title":{"rendered":"Torino: adescava minori in chat con profili fake femminili"},"content":{"rendered":"<p>La Polizia Postale di Torino ha eseguito un\u00b4ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un 24enne residente nel cuneese, Direttore sportivo di una squadra di calcio giovanile, responsabile di aver adescato per oltre 3 anni pi\u00f9 di 100 minori.<br \/>\nI ragazzi caduti nella trappola del loro aguzzino sono quasi tutti appartenenti al mondo del calcio giovanile e militavano in varie squadre.<br \/>\nIl modus operandi utilizzato dal giovane adescatore era molto semplice: con alcuni stratagemmi riusciva sistematicamente a fingersi donna sui social Facebook, Whatsapp, Kik e Telegram con i ragazzi per avere contatti &#8220;privilegiati&#8221; con gli stessi. Successivamente si impossessava dei selfie erotici che di volta in volta venivano dagli stessi prodotti su richiesta del giovane adescatore.<br \/>\nUna volta ottenuto il materiale pedopornografico, in molti casi scattava il ricatto: dichiarando di essere una persona diversa dall\u00b4avvenente interlocutrice, il criminale induceva minacciosamente i minori a produrne ancora, in cambio del suo silenzio.<br \/>\nIn altre situazioni il criminale proponeva invece un fantomatico &#8220;m\u00e8nage \u00e0 trois&#8221;, salvo poi tirarsi apparentemente indietro in modo da proporre alle vittime di incontrare solo il suo fidanzato, cio\u00e8 egli stesso. Ci\u00f2, comunque, non \u00e8 mai avvenuto, cos\u00ec come non \u00e8 intervenuto alcun rapporto fisico tra l\u00b4adescatore e le sue vittime.<br \/>\nL\u00b4indagine \u00e8 partita dalla Sezione Polizia Postale di Asti circa due anni fa, quando un giovane calciatore in erba, allora 14enne, aveva raccontato agli investigatori di essere stato oggetto di tentativi di adescamenti secondo le predette modalit\u00e0 ad opera dalla sedicente &#8220;coetanea&#8221; con artifici e lusinghe, e quindi di essere stato costretto dall\u00b4 abile &#8220;seduttrice&#8221; a inviare altro materiale dietro la minaccia di diffusione delle foto appena inviate.<br \/>\nGrazie ad un\u00b4importante attivit\u00e0 investigativa, si \u00e8 subito compreso che quanto denunciato dal minore non era un caso isolato. Infatti una serie di episodi addebitabili alle diverse identit\u00e0 fake sono state ricondotte allo stesso soggetto, riuscendosi in tal modo ad enucleare con certezza le utenze telefoniche da cui erano state effettuate le connessioni internet.<br \/>\nNe \u00e8 seguita una perquisizione a carico dell\u00b4indagato, la prima di tre complessivamente eseguite dai poliziotti presso la sua abitazione, sulla base dell\u00b4ipotesi &#8211; poi confermata &#8211; di reiterazione delle condotte criminali contestate.<br \/>\nLa successiva analisi del materiale sequestrato ha consentito di ricostruire compiutamente l\u00b4attivit\u00e0 criminale del giovane dirigente sportivo: lo stesso utilizzava ben 4 diverse identit\u00e0 femminili nella sua disponibilit\u00e0 e selezionava tra i minori i target da colpire per soddisfare, sempre e solo attraverso l\u00b4invio di materiali pedopornografici,  le proprie perversioni sessuali.<br \/>\nL\u00b4attivit\u00e0 degli investigatori si \u00e8 pertanto concentrata sulla identificazione delle numerose vittime, pi\u00f9 di un centinaio, tutte di sesso maschile, contattate e sentite nelle forme dell\u00b4audizione protetta affinch\u00e9 spiegassero quanto accaduto online, a conferma dell\u00b4iter criminoso di tipo seriale.<br \/>\nPer tali motivi, considerata la gravit\u00e0 dei fatti e la sussistenza delle esigenze cautelari previste per legge, la Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la misura cautelare degli arresti domiciliari per il giovane, nel corso della cui esecuzione si sono riscontrati ulteriori elementi probatori a suo carico, a conferma della reiterazione dei fatti delittuosi.<\/p>\n","protected":false},"author":5228,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[1],"tags":[],"geo":[5500,54,5347],"class_list":{"0":"post-32475","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-cronaca","6":"geo-mombello-di-torino","7":"geo-piemonte","8":"geo-torino"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/32475"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/5228"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=32475"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/32475\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=32475"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=32475"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=32475"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=32475"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}