{"id":31282,"date":"2017-10-11T13:46:08","date_gmt":"2017-10-11T13:46:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_pedofilia_minore_abusa_sessualmente_del_fratellino_per_mesi\/"},"modified":"2017-10-11T13:46:08","modified_gmt":"2017-10-11T13:46:08","slug":"video_pedofilia_minore_abusa_sessualmente_del_fratellino_per_mesi","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_pedofilia_minore_abusa_sessualmente_del_fratellino_per_mesi\/","title":{"rendered":"Pedofilia: minore abusa sessualmente del fratellino per mesi"},"content":{"rendered":"<p>Estradato in Italia il minorenne che per mesi aveva abusato sessualmente  del fratellino pi\u00f9 piccolo per soddisfare le richieste di una &#8220;fidanzatina virtuale&#8221; dietro la quale si nascondeva invece un pedofilo seriale.  La Polizia di Stato aveva arrestato il pedofilo ed individuato il minorenne, sul quale \u00e8 stato disposto il mandato di arresto europeo che lo ha riportato venerd\u00ec sul territorio nazionale. Il giovane ha confermato agli inquirenti l\u00b4autenticit\u00e0 dei fatti documentati.<br \/>\nTutto aveva avuto inizio con un\u00b4amicizia nata su Facebook tra un adolescente lombardo ed un\u00b4apparente &#8220;ragazza di diciassette anni, piuttosto avvenente&#8221;, che prima lo aveva sedotto in Rete e poi lo aveva indotto ad abusare sessualmente del fratellino, dieci anni pi\u00f9 piccolo, e ad inviarle il materiale pedopornografico cos\u00ec realizzato.<br \/>\nPurtroppo, come spesso accade nella Rete, dietro quel profilo non c\u00b4era alcuna diciassettenne, bens\u00ec un pedofilo quarantenne gi\u00e0 arrestato alla fine dello scorso luglio dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni veneta per detenzione di ingente materiale pedopornografico, ed attualmente detenuto presso una struttura carceraria.<br \/>\nEd \u00e8 stato proprio attraverso la capillare attivit\u00e0 di analisi dei dispositivi a suo tempo sequestrati all\u00b4uomo, un single disoccupato, pedofilo seriale, che viveva da solo in un condominio di una zona periferica della provincia comasca, che gli investigatori della Sezione Polpost di Verona, che avevano operato l\u00b4arresto, erano riusciti a risalire alla incredibile vicenda. Dalle analisi forensi sul pc e sul cellulare, infatti, era emerso che il 40enne, nascondendosi dietro un profilo Facebook, creato utilizzando un nome femminile di fantasia e la foto di una ragazza 17enne, aveva intrapreso amicizie virtuali con minori, prevalentemente di sesso maschile. Una volta ottenuta in chat la fiducia degli adolescenti con i quali veniva via via in contatto, ne acquisiva i numeri di cellulare per conversare direttamente con le giovani vittime e creare in questo modo una &#8220;intima complicit\u00e0&#8221;.<br \/>\nTra le numerose conversazioni Whatsapp passate al setaccio, l\u00b4attenzione degli investigatori si era concentrata in particolare sul minorenne in argomento, che non si era limitato a produrre foto di s\u00e9 stesso, ritratto in atteggiamenti sessualmente espliciti da inviare alla sua &#8220;fidanzatina virtuale&#8221; ma, stuzzicato dalle fantasie erotiche provenienti dalla falsa interlocutrice e dalle foto che la stessa gli inviava, si era spinto, dopo qualche resistenza iniziale, ad esaudire le sue richieste di coinvolgere negli atti sessuali anche il proprio fratellino di circa 10 anni pi\u00f9 piccolo.<br \/>\nIl pericolo per l\u00b4integrit\u00e0 psicofisica del piccolino abusato e la necessit\u00e0 di interrompere le abiette violenze avevano spinto gli investigatori a richiedere alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia l\u00b4emissione di un\u00b4ordinanza di custodia cautelare nei confronti del fratello maggiore, che per\u00f2 nel frattempo aveva lasciato l\u00b4Italia unitamente a tutto il nucleo familiare.<br \/>\nIl G.I.P. presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia aveva emesso pertanto un mandato di arresto europeo eseguito dai collaterali Organi di Polizia del Regno Unito nell\u00b4ambito di una preziosa collaborazione tra le Autorit\u00e0 Giudiziarie e di Polizia italiane ed inglesi.<br \/>\nGli esiti di questa attivit\u00e0 sono, infatti, frutto della preziosa collaborazione tra il Procuratore Generale di Brescia Dr. Pierluigi DELL\u00b4OSSO, che con il proprio apporto ha consentito di accelerare i tempi di consegna del minore dal Regno Unito, e il Magistrato di Collegamento Dr.ssa Sally CULLEN che a sua volta ha fornito una fattiva cooperazione.<br \/>\nUn\u00b4attivit\u00e0 complessa fin dalle prime fasi di indagine, condotta in maniera minuziosa e altamente professionale da personale delle Sezioni Polizia Postale e delle Comunicazioni di Verona e Mantova, sotto la direzione del Compartimento di Venezia, e coordinate dal Servizio Polizia Postale delle Comunicazioni, a quelle di rintraccio con il supporto del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e della Polizia di Frontiera di Roma Fiumicino.<br \/>\nSono in corso ulteriori approfondimenti per accertare se il minore abbia inviato ad altri utenti i file pedopornografici autoprodotti e se vi siano responsabilit\u00e0 concorsuali da parte dei componenti della famiglia per le condotte di abuso.<br \/>\nL\u00b4adolescente dovr\u00e0 rispondere dei reati di violenza sessuale su minore, atti sessuali con minore e divulgazione di materiale pedopornografico, aggravati dall\u00b4abuso di relazioni domestiche.<br \/>\nLe esigenze di tutela dei minori impongono un\u00b4azione continua di monitoraggio preventivo del web ed in tal senso, l\u00b4attenzione della Polizia Postale e delle Comunicazioni \u00e8 sempre alta.<br \/>\nAltrettanto importante, tuttavia, \u00e8 l\u00b4attivit\u00e0 di sensibilizzazione che ogni giorno viene effettuata dagli operatori della Specialit\u00e0 su tutto il territorio nazionale, attraverso progetti educativi finalizzati a far s\u00ec che gli adolescenti e le famiglie siano consapevoli delle potenzialit\u00e0 e dei rischi del web in generale, e dei social network in particolare, il cui uso sconsiderato oltre a ledere la loro riservatezza, pu\u00f2 mettere in pericolo i minori e consentire che malintenzionati facciano un uso indebito di video e immagini che li ritraggono.<\/p>\n","protected":false},"author":5228,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[1],"tags":[],"geo":[2941,2921,51],"class_list":{"0":"post-31282","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-cronaca","6":"geo-borgo-san-giacomo","7":"geo-brescia","8":"geo-lombardia"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/31282"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/5228"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=31282"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/31282\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=31282"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=31282"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=31282"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=31282"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}