{"id":148731,"date":"2016-05-08T20:51:53","date_gmt":"2016-05-08T20:51:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_giro_d_italia_2016_il_video_della_tappa_3_ultima_in_olanda\/"},"modified":"2016-05-08T20:51:53","modified_gmt":"2016-05-08T20:51:53","slug":"video_giro_d_italia_2016_il_video_della_tappa_3_ultima_in_olanda","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_giro_d_italia_2016_il_video_della_tappa_3_ultima_in_olanda\/","title":{"rendered":"Giro d&#8217;Italia 2016.Il video della tappa 3 ultima in Olanda."},"content":{"rendered":"<p>KITTEL COLPO DOPPIO NELL&#8217;ULTIMA TAPPA DEI PAESI BASSI<br \/>\nIl velocista tedesco vince la seconda volata consecutiva e porta in Italia la Maglia Rosa. Oltre mezzo milione di persone hanno celebrato la Corsa Rosa nella terra dei tulipani<\/p>\n<p>Marcel Kittel (Etixx &#8211; Quick-Step) ha centrato il bis vincendo in volata la terza tappa del 99\u00b0 Giro d\u2019Italia tra Nijmegen ed Arnhem. Il tedesco ha preceduto sul rettilineo finale gli italiani Elia Viviani (Team Sky) e Giacomo Nizzolo (Trek \u2013 Segafredo). Ha anche indossato la prima Maglia Rosa della carriera.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di mezzo milione di spettatori sulle strade hanno visto il Giro nella Provincia del Gelderland secondo le autorit\u00e0 dei Paesi Bassi e il comitato organizzativo locale. Oggi c&#8217;erano 30.000 persone in partenza a Nijmegen, 60.000 all&#8217;arrivo di Arnhem e 165.000 lungo la strada.<\/p>\n<p>La lunga fuga del giorno \u00e8 partita al primo chilometro con Julen Amezqueta (Willier Triestina \u2013 Southeast) e Johann van Zyl (Team Dimension Data), oltre a Giacomo Berlato (Nippo \u2013 Vini Fantini) e Maarten Tjallingii (Team Lotto NL \u2013 Jumbo) che erano nel gruppo di testa anche il giorno prima. Il quartetto ha avuto un vantaggio massimo di 8\u201910\u2019\u2019 al km 68. Tjallingii ha conquistato la Maglia Azzurra degli scalatori passando per primo all&#8217;unico GPM della terza tappa a Posbank (km 134).<\/p>\n<p>Van Zyl ha continuato da solo ai -11 km. Ha fatto risalire il suo vantaggio fino a quasi un minuto ma il gruppo lo ha ripreso quando mancava solamente 1,7 km da percorrere e le squadre dei velocisti erano al lavoro per l\u2019inevitabile volata.<\/p>\n<p>RISULTATO FINALE<br \/>\n1 &#8211; Marcel Kittel (Etixx &#8211; Quick-Step) &#8211; 190 km in 4h23\u201945\u201d, media 43,222 km\/h<br \/>\n2 &#8211; Elia Viviani (Team Sky) s.t.<br \/>\n3 &#8211; Giacomo Nizzolo (Trek &#8211; Segafredo) s.t.<\/p>\n<p>MAGLIE<br \/>\nMaglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel &#8211; Marcel Kittel (Etixx &#8211; Quick-Step)<br \/>\nMaglia Rossa, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Algida &#8211; Marcel Kittel (Etixx &#8211; Quick-Step)<br \/>\nMaglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum &#8211; Maarten Tjallingii (Team Lotto NL &#8211; Jumbo)<br \/>\nMaglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin &#8211; Tobias Ludvigsson (Team Giant &#8211; Alpecin)<\/p>\n<p>CLASSIFICA GENERALE<br \/>\n1 &#8211; Marcel Kittel (Etixx &#8211; Quick-Step)<br \/>\n2 &#8211; Tom Dumoulin (Team Giant &#8211; Alpecin) a 9&#8243;<br \/>\n3 &#8211; Andrey Amador (Movistar Team) a 15&#8243;<\/p>\n<p>LE PILLOLE STATISTICHE<\/p>\n<p>Con la sua 4^ vittoria, Marcel Kittel raggiunge Rudi Altig quale tedesco pi\u00f9 vittorioso nella storia del Giro (a 50 anni dalla prima vittoria di Altig che ne vinse due tappe nel 1966 e due tappe nel 1967)<br \/>\nDopo 10 anni la Maglia Rosa torna sulle spalle di un corridore tedesco: l\u2019ultimo era stato Olaf Pollack, a Forl\u00ec nel 2006, per un giorno solo. Pollack ha avuto la Maglia Rosa per un giorno anche nel 2004<br \/>\nAltri tedeschi in Rosa: Jens Heppner (10 giorni nel 2002), Herman Buse (5 nel 1932), Stefan Schumacher (2 nel 2006), Gregor Braun (1 nel 1981)<\/p>\n<p>DICHIARAZIONI<br \/>\nMarcel Kittel: \u201cIl mio piano per il Giro \u00e8 di affrontarlo obiettivo dopo obiettivo. Il primo era di far bene a cronometro, il secondo era di vincere due tappe allo sprint. Ora voler\u00f2 verso l\u2019Italia con la Maglia Rosa, \u00e8 un grande onore. Sono fiero di quel che sono riuscito a fare in questi primi tre giorni. C\u2019e l\u2019ho fatta grazie al sostegno della mia squadra e alla mia condizione fisica che ormai \u00e8 eccellente. Il grande numero di spettatori che hanno assistito alle mie vittorie e la maniera in cui mi sono imposto questi due giorni hanno reso la mia trasferta nei Paesi Bassi indimenticabile\u201d.<\/p>\n<p>La Maglia Azzurra Maarten Tjallingii: \u201cParlando stamattina della mia fuga di ieri, ho detto che quel che mi \u00e8 accaduto \u00e8 una cosa che si pu\u00f2 fare solo una volta nella vita. Invece andando ancora in fuga oggi, ho centrato il bis. E l\u2019atmosfera sulla strada era eccezionale. Questo \u00e8 il mio pubblico di casa. Abito ad Arnhem e siamo passati a 200 metri da casa mia. Avere il Giro d\u2019Italia nel Gelderland \u00e8 un regalo per me. Sapevo che c\u2019era la possibilit\u00e0 di prendere la Maglia Azzurra se fossi riuscito ad andare in fuga. Le gambe facevano fatica per l&#8217;attacco di ieri ma il morale era altissimo. Sono molto felice di tornare in Italia con questa maglia\u201d.<\/p>\n<p>DOMANI PRIMA GIORNATA DI RIPOSO &#8211; TRASFERIMENTO A CATANZARO<\/p>\n<p>TAPPA DI MARTED\u00cc 10 MAGGIO<br \/>\nTappa n. 4 \u2013 CATANZARO \u2013 PRAIA A MARE \u2013 200 km<br \/>\nTappa mossa, ma non particolarmente impegnativa nei primi 120 km. Si snoda essenzialmente lungo strade a scorrimento veloce ampie intervallate da alcune gallerie. Dopo Cetraro Marina si affronta la salita di Bonifati seguita dalla discesa che riporta sulla ss18 dalla quale si esce per affrontare il secondo GPM di giornata a San Pietro (prima parte con pendenze sensibili). Dopo il TV di Scalea il tracciato diventa pi\u00f9 impegnativo per i saliscendi e per il percorso costellato di curve e controcurve fino all\u2019immettersi negli ultimi 10 km.<\/p>\n<p>Ultimi km<br \/>\nUltimi km piuttosto articolati. A 10 km dall\u2019arrivo si affronta il durissimo strappo di via del Fortino (pendenze fino al 18%) per poi scendere su Praia attraverso strade ampie con curve non particolarmente impegnative. Da segnalare due gallerie nella prima parte (meno pendente) della discesa. Rettilineo di arrivo lungo 2500 m (larghezza 7,5 m) su asfalto con una sola leggera semicurva ai 400 m.<\/p>\n<p>PUNTI D&#8217;INTERESSE<br \/>\nCATANZARO \u2013 km 0<br \/>\nLa citt\u00e0 si affaccia sul golfo di Squillace, sul mar Ionio, nell\u2019istmo di Catanzaro, la striscia di terra pi\u00f9 stretta d\u2019Italia (circa trenta chilometri) compresa fra il mar Tirreno e il mar Ionio. La sua parte pi\u00f9 antica \u00e8 disposta su tre colli, con il Duomo e i diversi, pregiati, palazzi storici di varie epoche. \u00c8 d\u2019origini antiche e ospita un polo universitario di rilievo con diversificate attivit\u00e0 culturali. La caratterizza, dal 1962, l\u2019ardito ponte ad arcata unica che scavalca il torrente Fiumarella. Ottimizza il collegamento fra la strada dei Due Mari, il centro storico e la viabilit\u00e0 per la Sila. Catanzaro Lido \u00e8 la parte della citt\u00e0 che si estende per vari chilometri sulla costa ionica.<\/p>\n<p>\u00c8 la citt\u00e0 natale del biologo e medico Renato Dulbecco (1914-2012) biologo e medico italiano, premio Nobel per la medicina nel 1975. Studi\u00f2 Medicina all\u2019Universit\u00e0 di Torino, dove ebbe Ebbe come compagni universitari due futuri premi Nobel, Salvador Luria e Rita Levi Montalcini. Nel 1947 si trasfer\u00ec negli States e con le sue ricerche (compiute nei laboratori dell&#8217;Universit\u00e0 di Bloomington e del Caltech di Pasadena) tra gli anni cinquanta e gli anni settanta, scopr\u00ec il meccanismo d\u2019azione dei virus tumorali nelle cellule animali.<\/p>\n<p>Il Giro d\u2019Italia ha incontrato pi\u00f9 volte la citt\u00e0, con arrivi di tappa. Nel 1930 vinse la tappa Luigi Marchisio, nel 1954 Nino Defilippis, nel 1965 il belga Frans Brand, nel 1972 lo svedese Gosta Petterson, nel 1996 il francese Herv\u00e9 Pascal e infine Mark Cavendish a Catanzaro Lido nel 2008.<\/p>\n<p>LAMEZIA TERME \u2013 km 32<br \/>\nSi scende verso il Tirreno, in pianura, toccando il vasto territorio di Lamezia Terme, popolosa citt\u00e0 con economia diversificata, costituita nel 1968 dall\u2019unione amministrativa dei comuni di Nicastro, Sambiase e Sant\u2019Eufemia Lamezia. \u00c8 la sede del principale aeroporto della Calabria.<\/p>\n<p>MARINELLA (traguardo volante) \u2013 km 35<\/p>\n<p>CAMPORA SAN GIOVANNI \u2013 km 57 e AMANTEA \u2013 km 65<br \/>\nSi entra quindi in provincia di Cosenza a Campora San Giovanni e si supera Amantea.<\/p>\n<p>Svincolo di PAOLA \u2013 km 91<br \/>\nSi prosegue, sempre sulla litoranea, nei territori di Paola, la citt\u00e0 natale di San Francesco di Paola (1416-Tours 1507), l\u2019eremita che ha fondato l\u2019Ordine dei Minimi (in Germania gli originali produttori della birra Paulaner, chiamata cos\u00ec proprio in onore del Santo), patrono principale della Calabria. Lo ricorda il grande santuario a lui dedicato, meta di un diffuso turismo religioso. Il centro urbano si sviluppa soprattutto nella parte collinare e presenta vari altri motivi d\u2019interesse quali il Castello.<\/p>\n<p>GUARDIA PIEMONTESE MARINA (zona rifornimento) \u2013 km 104<br \/>\nSi superano Guardia Piemontese Marina (Rifornimento di tappa) e Acquappesa Marina, che \u00e8 stata sede di tappa in varie, recenti, edizioni della corsa rosa con traguardo nella localit\u00e0 di Terme Luigiane.<\/p>\n<p>BONIFATI (GPM) \u2013 km 126<br \/>\nDopo Cetraro Marina, la tappa affronta lo strappetto di Bonifati (GPM di tappa, 3^cat.).<\/p>\n<p>DIAMANTE \u2013 km 145<br \/>\nDiamante si trova nella costiera dei Cedri, prodotto tipico della zona. \u00c8 una citt\u00e0 ornata dai \u201cmurales\u201d, con variegata gastronomia di mare e di terra fra i quali il famoso peperoncino.<\/p>\n<p>SAN PIETRO (GPM) \u2013 km 151<br \/>\nAltro strappo verso San Pietro (GPM di tappa, 3^cat.) e quindi discesa su Cirella con la visione dell\u2019omonima isola, unica della Calabria con la vicina isola di Dino.<br \/>\nPoco a nord del GPM San Pietro, la tappa transita per Maier\u00e0. Maier\u00e0 e Grisolia sono noti per la loro caratteristica posizione: i due centri abitati (distanti l\u2019un l\u2019altro solo 900 metri in linea d&#8217;aria) sono separati da un profondo burrone. Il loro collegamento stradale \u00e8 lungo pi\u00f9 di 10 km. A Maier\u00e0 si trova il \u201cMuseo del Peperoncino\u201d che presenta variet\u00e0 della spezia (nota come \u201coro rosso\u201d) provenienti da ogni parte del mondo. A Grisolia si trova il Museo Civico Etnografico.<\/p>\n<p>SCALEA (traguardo volante) \u2013 km 175<br \/>\nScalea (TV di tappa), con le sue ampie spiagge della parte moderna dominate dalla citt\u00e0 vecchia che le sovrasta, \u00e8 seguita da San Nicola Arcella, con la sua suggestiva baia rocciosa.<\/p>\n<p>PRAIA A MARE \u2013 km 200<br \/>\nPraia a Mare \u00e8 una bella localit\u00e0 costiera dell\u2019alto tirreno cosentino con circa sei chilometri di litorale, dove sono attivi una sessantina di stabilimenti balneari. Nel suo territorio sorge l\u2019isola di Dino, davanti a Capo dell\u2019Arena, con una particolare natura che presenta numerose grotte sia al disopra, sia al disotto, del livello del mare. Le coste sono caratterizzate da molteplici strapiombi. La cittadina comprende nel suo territorio varie architetture religiose e militari, fra le quali la Torre di Fiuzzi, che testimoniano della sua storia attraverso varie epoche. L\u2019economia \u00e8 soprattutto turistica estiva ma non mancano attivit\u00e0 artigianali e della piccola industria specifiche legate al territorio. \u00c8 la prima volta che il Giro d\u2019Italia fa tappa a Praia a Mare.<\/p>\n","protected":false},"author":16996,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[21],"tags":[],"geo":[687],"class_list":{"0":"post-148731","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-sport","6":"geo-praia-a-mare"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/148731"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/16996"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=148731"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/148731\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=148731"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=148731"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=148731"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=148731"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}