{"id":148101,"date":"2016-12-31T23:39:32","date_gmt":"2016-12-31T23:39:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_messaggio_di_fine_anno_del_presidente_della_repubblica\/"},"modified":"2016-12-31T23:39:32","modified_gmt":"2016-12-31T23:39:32","slug":"video_messaggio_di_fine_anno_del_presidente_della_repubblica","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_messaggio_di_fine_anno_del_presidente_della_repubblica\/","title":{"rendered":"Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica"},"content":{"rendered":"<p>Buonasera<\/p>\n<p>Nell&#8217;attesa del nuovo anno desidero rivolgere gli auguri migliori a tutte le italiane e a tutti gli italiani.<\/p>\n<p>A quelli che risiedono nel nostro Paese e a quelli che ne sono lontani, per studio o per lavoro, e sentono intensamente il vincolo di appartenenza alla Patria.<\/p>\n<p>Ho visitato, anche quest&#8217;anno, numerosi territori, ho incontrato tante donne e tanti uomini. Ho conosciuto le loro esperienze, ho ascoltato le loro speranze, le loro esigenze. Ho potuto toccare con mano che il tessuto sociale del nostro Paese \u00e8 pieno di energie positive. Tante persone &#8211; ragazzi, giovani, adulti, anziani &#8211; svolgono, con impegno, il proprio dovere. Molti vanno anche oltre, pronti a spendersi per gli altri e per la collettivit\u00e0, a soccorrere chi si trova in pericolo o in difficolt\u00e0. Senza inseguire riconoscimenti o cercare la luce dei riflettori.<\/p>\n<p>Con tutti ho condiviso sofferenze e momenti di gioia.<\/p>\n<p>Il nostro Paese \u00e8 una comunit\u00e0 di vita, ed \u00e8 necessario che lo divenga sempre di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Ci siamo ritrovati uniti in occasione di alcuni eventi che hanno suscitato l&#8217;emozione e la partecipazione di tutti noi.<\/p>\n<p>Abbiamo vissuto insieme momenti dolorosi. Dall&#8217;assassinio di Giulio Regeni, mentre svolgeva, al Cairo, la sua attivit\u00e0 di ricercatore, alla morte, in Spagna, delle nostre ragazze che studiavano nel programma Erasmus. Dalla strage di Dacca a quella di Nizza, con nostri connazionali tra le vittime. Dal disastro ferroviario in Puglia al terremoto che ha sconvolto le Regioni centrali, provocando tanti morti.<\/p>\n<p>Negli ultimi giorni, abbiamo pianto Fabrizia Di Lorenzo, uccisa nell&#8217;attentato di Berlino. Cos\u00ec come era avvenuto, sul finire dell&#8217;anno scorso a Parigi, per Valeria Solesin.<\/p>\n<p>Ai loro familiari desidero rivolgere, a nome di tutti, un pensiero di grande solidariet\u00e0 che non si attenua con il passare del tempo.<\/p>\n<p>Lo stesso sentimento di vicinanza esprimo ai familiari di quanti hanno perso la vita per eventi traumatici; tra questi le tante, troppe, vittime di infortuni sul lavoro.<\/p>\n<p>Un pensiero di sostegno va rivolto ai nostri concittadini colpiti dal terremoto, che hanno perduto familiari, case, ricordi cui erano legati. Non devono perdere la speranza.<\/p>\n<p>L&#8217;augurio pi\u00f9 autentico \u00e8 assicurare che la vita delle loro collettivit\u00e0 continui o riprenda sollecitamente. Ovunque, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nel ritrovarsi insieme. Ricostruiremo quei paesi cos\u00ec belli e carichi di storia.<\/p>\n<p>Ci siamo ritrovati tutti nel sostegno alle popolazioni colpite e nell&#8217;apprezzamento per la prontezza e l&#8217;efficacia dei soccorsi. Alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco, alle Forze di Polizia, ai nostri militari, ai tanti volontari esprimo la riconoscenza del Paese. Il loro operato \u00e8 oggetto dell&#8217;ammirazione internazionale.<\/p>\n<p>Lo stesso consenso avvertiamo per l&#8217;impegno dalle nostre Forze Armate nelle missioni di pace in Europa, in Asia, in Africa, in Medio Oriente.<\/p>\n<p>Ci siamo tutti rallegrati perch\u00e9 i due fucilieri di Marina, Latorre e Girone, sono finalmente in Italia con i loro cari.<\/p>\n<p>Abbiamo condiviso, con affetto e soddisfazione, il grande impegno e i successi dei nostri atleti alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi. Come non ricordare l&#8217;entusiasmo travolgente di Bebe Vio?<\/p>\n<p>Abbiamo, in tante citt\u00e0, rievocato i settanta anni della Repubblica e del voto alle donne.<\/p>\n<p>Questo senso diffuso di comunit\u00e0 costituisce la forza principale dell&#8217;Italia, anche rispetto alle tante difficolt\u00e0 che abbiamo di fronte.<\/p>\n<p>La comunit\u00e0, peraltro, va costruita, giorno per giorno, nella realt\u00e0.<\/p>\n<p>Il problema numero uno del Paese resta il lavoro.<\/p>\n<p>Nonostante l&#8217;aumento degli occupati, sono ancora troppe le persone a cui il lavoro manca da tempo, o non \u00e8 sufficiente per assicurare una vita dignitosa. Non potremo sentirci appagati finch\u00e9 il lavoro, con la sua giusta retribuzione, non consentir\u00e0 a tutti di sentirsi pienamente cittadini.<\/p>\n<p>Combattere la disoccupazione e, con essa, la povert\u00e0 di tante famiglie \u00e8 un obiettivo da perseguire con decisione. Questo \u00e8 il primo orizzonte del bene comune.<\/p>\n<p>Abbiamo, tra di noi, fratture da prevenire o da ricomporre.<\/p>\n<p>Tra il Nord del Paese e un Sud che \u00e8 in affanno. Tra citt\u00e0 e aree interne. Tra centri e periferie. Tra occupati e disoccupati. Barriere e difficolt\u00e0 dividono anche il lavoro maschile da quello femminile, penalizzando, tuttora, le donne.<\/p>\n<p>Far crescere la coesione del nostro Paese, vuol dire renderlo pi\u00f9 forte. Diseguaglianze, marginalit\u00e0, insicurezza di alcuni luoghi minano le stesse possibilit\u00e0 di sviluppo.<\/p>\n<p>La crescita \u00e8 in ripresa, ma \u00e8 debole. Il suo impatto sulla vita di molte persone stenta a essere percepito. Va ristabilito un circuito positivo di fiducia, a partire dai risparmiatori, i cui diritti sono stati tutelati con il recente decreto-legge.<\/p>\n<p>Essere comunit\u00e0 di vita significa condividere alcuni valori fondamentali. Questi vanno praticati e testimoniati. Anzitutto da chi ha la responsabilit\u00e0 di rappresentare il popolo, a ogni livello. Non vi sar\u00e0 rafforzamento della nostra societ\u00e0 senza uno sviluppo della coscienza civica e senza una rinnovata etica dei doveri.<\/p>\n<p>La corruzione, l&#8217;evasione consapevole degli obblighi fiscali e contributivi, le diverse forme di illegalit\u00e0 vanno contrastate con fermezza.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0, le sofferenze di tante persone vanno ascoltate, e condivise. Vi sono domande sociali, vecchie e nuove, decisive per la vita di tante persone. Riguardano le lunghe liste di attesa e le difficolt\u00e0 di curare le malattie, anche quelle rare; l&#8217;assistenza in famiglia agli anziani non autosufficienti; il sostegno ai disabili; le carenze dei servizi pubblici di trasporto.<\/p>\n<p>Non ci devono essere cittadini di serie B.<\/p>\n<p>Sarebbe un grave errore sottovalutare le ansie diffuse nella societ\u00e0.<\/p>\n<p>Dopo l&#8217;esplosione del terrorismo internazionale di matrice islamista, la presenza di numerosi migranti sul nostro territorio ha accresciuto un senso di insicurezza.<\/p>\n<p>E&#8217; uno stato d&#8217;animo che non va alimentato, diffondendo allarmi ingiustificati. Ma non va neppure sottovalutato. Non rendersi conto dei disagi e dei problemi causati alla popolazione significa non fare un buon servizio alla causa dell&#8217;accoglienza.<\/p>\n<p>L&#8217;equazione immigrato uguale terrorista \u00e8 ingiusta e inaccettabile, ma devono essere posti in essere tutti gli sforzi e le misure di sicurezza per impedire che, nel nostro Paese, si radichino presenze minacciose o predicatori di morte.<\/p>\n<p>Anche nell&#8217;anno trascorso, le nostre Forze dell&#8217;ordine e i nostri Servizi di informazione hanno operato con seriet\u00e0 e competenza perch\u00e9, in Italia, si possa vivere in sicurezza rispetto al terrorismo, il cui pericolo esiste ma si cerca di prevenire.<\/p>\n<p>A loro va espressa la nostra riconoscenza.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 un altro insidioso nemico della convivenza, su cui, in tutto il mondo, ci si sta interrogando. Non \u00e8 un fenomeno nuovo, ma \u00e8 in preoccupante ascesa: quello dell&#8217;odio come strumento di lotta politica. L&#8217;odio e la violenza verbale, quando vi penetrano, si propagano nella societ\u00e0, intossicandola.<\/p>\n<p>Una societ\u00e0 divisa, rissosa e in preda al risentimento, smarrisce il senso di comune appartenenza, distrugge i legami, minaccia la sua stessa sopravvivenza.<\/p>\n<p>Tutti, particolarmente chi ha pi\u00f9 responsabilit\u00e0, devono opporsi a questa deriva.<\/p>\n<p>Il web, ad esempio, \u00e8 uno strumento che consente di dare a tutti la possibilit\u00e0 di una libera espressione e di ampliare le proprie conoscenze. Internet \u00e8 stata, e continua a essere, una grande rivoluzione democratica, che va preservata e difesa da chi vorrebbe trasformarla in un ring permanente, dove verit\u00e0 e falsificazione finiscono per confondersi.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra grave ferita inferta alla nostra convivenza \u00e8 rappresentata dalle oltre 120 donne uccise, nell&#8217;anno che si chiude, dal marito o dal compagno. Vuol dire una vittima ogni tre giorni. Un fenomeno insopportabile che va combattuto e sradicato, con azioni preventive e di repressione.<\/p>\n<p>Desidero, adesso, rivolgermi soprattutto ai giovani.<\/p>\n<p>So bene che la vostra dignit\u00e0 \u00e8 legata anche al lavoro. E so bene che oggi, nel nostro Paese, se per gli adulti il lavoro \u00e8 insufficiente, sovente precario, talvolta sottopagato, lo \u00e8 ancor pi\u00f9 per voi.<\/p>\n<p>La vostra \u00e8 la generazione pi\u00f9 istruita rispetto a quelle che vi hanno preceduto. Avete conoscenze e potenzialit\u00e0 molto grandi. Deve esservi assicurata la possibilit\u00e0 di essere protagonisti della vita sociale.<\/p>\n<p>Molti di voi studiano o lavorano in altri Paesi d&#8217;Europa. Questa, spesso, \u00e8 una grande opportunit\u00e0. Ma deve essere una scelta libera. Se si \u00e8 costretti a lasciare l&#8217;Italia per mancanza di occasioni, si \u00e8 di fronte a una patologia, cui bisogna porre rimedio.<\/p>\n<p>I giovani che decidono di farlo meritano, sempre, rispetto e sostegno.<\/p>\n<p>E quando non si pu\u00f2 riportare nel nostro Paese l&#8217;esperienza maturata all&#8217;estero viene impoverita l&#8217;intera societ\u00e0.<\/p>\n<p>Nel febbraio scorso, in una Universit\u00e0 di New York, ho incontrato studenti di ogni continente. Una ragazza ha aperto il suo intervento dicendo di sentirsi cittadina europea, oltre che italiana.<\/p>\n<p>Tante esperienze di giovani che condividono, con altri giovani europei, valori, idee, cultura, rendono evidente come l&#8217;Europa non sia semplicemente il prodotto di alcuni Trattati. Un Continente che, dopo essere stato, per secoli, diviso da guerre e inimicizie, ha scelto un cammino di pace e di sviluppo comune.<\/p>\n<p>Quei giovani capiscono che le scelte del nostro tempo si affrontano meglio insieme. Comprendono, ancor di pi\u00f9, il valore della pacifica integrazione europea di fronte alla tragedia dei bambini di Aleppo, alle migliaia di persone annegate nel Mediterraneo e alle tante guerre in atto nel mondo.<\/p>\n<p>E non accettano che l&#8217;Europa, contraddicendosi, si mostri divisa e inerte, come avviene per l&#8217;immigrazione.<\/p>\n<p>Dall&#8217;Unione ci attendiamo gesti di concreta solidariet\u00e0 sul problema della ripartizione dei profughi e della gestione, dignitosa, dei rimpatri di coloro che non hanno diritto all&#8217;asilo.<\/p>\n<p>Un cenno alla vita delle nostre istituzioni.<\/p>\n<p>Queste sono state concepite come uno strumento a disposizione dei cittadini. Sono i luoghi della sovranit\u00e0 popolare, che vanno abitati se non vogliamo che la democrazia inaridisca.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio di questo mese si \u00e8 svolto il referendum sulla riforma della seconda parte della Costituzione, con alta affluenza, segno di grande maturit\u00e0 democratica.<\/p>\n<p>Dopo il Referendum si \u00e8 formato un nuovo Governo.<\/p>\n<p>Ho ricevuto nei giorni scorsi numerose lettere, alcune di consenso, altre di critica per le mie decisioni. Ho letto con attenzione queste ultime: \u00e8 sempre bene ascoltare, e rispettare, le opinioni diverse. Si tratta di considerazioni di persone che avrebbero preferito nuove elezioni subito, a febbraio, per avere un nuovo Parlamento. Composto, ovviamente, dalla Camera dei deputati e dal Senato, secondo il risultato del Referendum.<\/p>\n<p>Ora, non vi \u00e8 dubbio che, in alcuni momenti particolari, la parola agli elettori costituisca la strada maestra. Ma chiamare gli elettori al voto anticipato \u00e8 una scelta molto seria.<\/p>\n<p>Occorre che vi siano regole elettorali chiare e adeguate perch\u00e9 gli elettori possano esprimere, con efficacia, la loro volont\u00e0 e questa trovi realmente applicazione nel Parlamento che si elegge.<\/p>\n<p>Queste regole, oggi, non ci sono: al momento esiste, per la Camera, una legge fortemente maggioritaria e, per il Senato, una legge del tutto proporzionale.<\/p>\n<p>L&#8217;esigenza di approvare una nuova legislazione elettorale mi \u00e8 stata, del resto, sottolineata, durante le consultazioni, da tutti i partiti e i movimenti presenti in Parlamento.<\/p>\n<p>Con regole contrastanti tra loro chiamare subito gli elettori al voto sarebbe stato, in realt\u00e0, poco rispettoso nei loro confronti e contrario all&#8217;interesse del Paese. Con alto rischio di ingovernabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Risolvere, rapidamente, la crisi di governo era, quindi, necessario sia per consentire al Parlamento di approvare nuove regole elettorali sia per governare problemi di grande importanza che l&#8217;Italia ha davanti a s\u00e9 in queste settimane e in questi mesi.<\/p>\n<p>Rivolgo gli auguri pi\u00f9 sinceri a Papa Francesco, auspicando che il messaggio del Giubileo, e i suoi accorati appelli per la pace, vengano ascoltati in un mondo lacerato da conflitti e sfidato da molte incognite.<\/p>\n<p>Cari concittadini,<\/p>\n<p>qualche giorno fa, nelle zone del terremoto, ho ricevuto questo disegno in dono dai bambini della scuola dell&#8217;Infanzia di Acquasanta Terme, ritrae la loro scuola.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 scritto: &#8220;La solidariet\u00e0 diventa realt\u00e0 quando si uniscono le forze per la realizzazione di un sogno comune&#8221;.<\/p>\n<p>Vorrei concludere facendo mio questo augurio, e rivolgendolo a ciascuno di voi, perch\u00e9 i sogni dei bambini possono costruire il futuro della nostra Italia.<\/p>\n<p>Buon anno a tutti.<\/p>\n","protected":false},"author":16996,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[1],"tags":[],"geo":[2254],"class_list":{"0":"post-148101","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-cronaca","6":"geo-roma"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/148101"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/16996"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=148101"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/148101\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=148101"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=148101"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=148101"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=148101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}