{"id":147482,"date":"2017-02-13T15:26:07","date_gmt":"2017-02-13T15:26:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_operazione_cumbertazione_ndrangheta_ed_appalti_25_indagati\/"},"modified":"2017-02-13T15:26:07","modified_gmt":"2017-02-13T15:26:07","slug":"video_operazione_cumbertazione_ndrangheta_ed_appalti_25_indagati","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_operazione_cumbertazione_ndrangheta_ed_appalti_25_indagati\/","title":{"rendered":"Operazione Cumbertazione &#8216;Ndrangheta ed appalti.25 indagati"},"content":{"rendered":"<p>Nella mattinata odierna personale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria \u2013 sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria \u2013 ha eseguito in Calabria, Sicilia e Lazio un\u2019ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 25 soggetti, responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere, turbata libert\u00e0 degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, corruzione e falso ideologico in atti pubblici, anche aggravati dalle modalit\u00e0 mafiose.<\/p>\n<p>I provvedimenti giudiziari eseguiti rappresentano l\u2019epilogo delle investigazioni condotte dal Gruppo Investigazione Criminalit\u00e0 Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Tributaria di Reggio Calabria nell\u2019ambito dell\u2019operazione\u201c Cumbertazione \u201d, nel cui contesto sono stati approfonditi i profili imprenditoriali della criminalit\u00e0 organizzata operante nella piana di Gioia Tauro nel settore degli appalti pubblici, nonch\u00e9 accertati legami di connivenza con funzionari pubblici del Comune di Gioia Tauro e dell\u2019ANAS.<\/p>\n<p>In tale quadro, lo scorso 19 gennaio sono stati eseguiti, su disposizione della richiamata Direzione Distrettuale Antimafia, 27 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto, oltre 150 perquisizioni di persone fisiche e giuridiche nonch\u00e9 44 sequestri preventivi d\u2019azienda per un valore complessivo pari a 224 milioni di euro.<\/p>\n<p>Le indagini, in particolare, hanno accertato il diretto coinvolgimento del gruppo imprenditoriale B., che , sfruttando l\u2019appartenenza alla nota cosca P., ha costituito e consolidato negli anni una posizione di assoluto predominio nel settore degli appalti pubblici in Calabria, riuscendo sistematicamente a turbare almeno 27 gare indette da plurime stazioni appaltanti (tra cui i Comuni di Gioia Tauro e Rosarno, la Provincia di Reggio Calabria \u2013 Stazione Unica Appaltante, l\u2019A.N.A.S., ecc&#8230; ) nel periodo 2012\/2015 per un valore complessivo superiore a \u20ac. 90.000.000.<\/p>\n<p>L\u2019illecito modus operandi \u2013 posto in essere grazie anche ai rapporti corruttivi con funzionari appartenenti alle medesime stazioni appaltanti nonch\u00e9 all\u2019operato di diversi professionisti collusi \u2013 ha consentito di sviare il regolare svolgimento delle gare pubbliche mediante la costituzione di un cartello composto da oltre 60 societ\u00e0 che, attraverso la presentazione di offerte precedentemente concordate, \u00e8 stato in grado di determinare l\u2019aggiudicazione degli appalti a una delle imprese della cordata.<\/p>\n<p>Proprio sotto tale profilo, nel corso delle indagini \u00e8 stata individuata una cerchia di soggetti risultati pienamente inseriti in quella organizzazione che gli indagati, negli stessi dialoghi intercettati, hanno definito la \u201cCUMBERTAZIONE\u201d (termine dialettale utilizzato per indicare un\u2019associazione \u201cchiusa\u201d ).<\/p>\n<p>Accanto al nucleo essenziale della famiglia B. \u2013 in particolare dei fratelli G. cl. \u2018 57 e L. cl. \u2018 46, nonch\u00e9 dei rispettivi figli F. cl. \u2018 90 e F. cl. \u2018 77 \u2013 sono stati individuati ulteriori soggetti con ruoli chiave nel sistema di controllo degli appalti, tra i quali, in primis, M. G., originario di San Giorgio Morgeto (RC), gi\u00e0 attivo nel settore degli appalti di lavori pubblici ed affiliato alla cosca P., nonch\u00e9 l\u2019Ing. N. P. R. e la sorella di questi, N. A., anch\u2019essa parte del sodalizio criminale e testa di ponte della cosca P. all\u2019interno dell\u2019amministrazione comunale di Gioia Tauro.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultima, in particolare, quale dirigente del Settore Lavori Pubblic i del menzionato Comune, nonch\u00e9 presidente delle commissioni di gara cui partecipavano le imprese appartenenti al richiamato \u201c cartello \u201d, forniva informazioni riservate e suggerimenti tecnici indebiti, nonch\u00e9 si attivava, a richiesta di B. F. cl. \u201977 , per differire i termini di consegna delle offerte ogni qualvolta l\u2019associazione criminale non fosse stata in grado di rispettare il termine di presentazione dell\u2019offerta.<\/p>\n<p>Sono stati inoltre accertati ripetuti episodi di corruzione dell\u2019ingegnere dell\u2019ANAS F. G., direttore dei lavori relativi alla realizzazione dello svincolo autostradale di Rosarno, il quale, in cambio di utilit\u00e0 indebite da parte della famiglia B. \u2013 consistite in soggiorni gratuiti a Taormina e Firenze e nel regalo di orologi Rolex \u2013 forniva a B. F. cl. \u201977 informazioni riservate nonch\u00e9 il format del file ANAS con il relativo logo.<\/p>\n<p>In virt\u00f9 di tali elementi i professionisti di fiducia del menzionato B. compila vano la \u201crelazione riser vata del direttore dei lavori\u201d che veniva fatta propria dal F. con l\u2019apposizione della propria firma.<\/p>\n<p>Lo stesso F., inoltre, si attivava ripetutamente per favorire le imprese dei B..<\/p>\n<p>A tal fine, faceva pressioni su una dipendente ANAS affinch\u00e9 venisse accelera ta la procedura di firma dei S. (Stato Avanzamento Lavori); perorava \u2013 dissimulando di agire nell\u2019interesse della stazione appaltante ANAS cui voleva evitare un oneroso contenzioso \u2013 la causa dell\u2019impresa, cercando di spingere i competenti funzionari dell\u2019ANAS ad attivare la procedura finalizzata a giungere ad un accordo bonario il pi\u00f9 possibile remunerativo per l\u2019appaltatore, ci\u00f2 al fine di consentire ai B. di recuperare il forte ribasso offerto in sede di aggiudicazione de lla gara; cercava di convincere il consulente tecnico dell\u2019ANAS, appositamente nominato dall\u2019Ente per la risoluzione della stessa controversia, a rinunciare all\u2019incarico.<\/p>\n<p>Accanto ad essi sono state individuate una serie di ditte compiacenti aventi sede in Calabria, Lazio, Sicilia, Campania e Toscana a cui venivano fatte presentare le offerte secondo importi che avrebbero automaticamente garantito l\u2019aggiudicazione ad una di esse.<\/p>\n<p>In taluni casi, le predette imprese, scelte in ragione dei propri requisiti tecnici ed economici (come nel caso dei gruppi C. e B.), si sono prestate a partecipare fittiziamente alle gare, singolarmente o in ATI o RTI, per conto dell\u2019organizzazione (ricevendo in cambio una percentuale che variava dal 2,5% al 5% sull\u2019importo posto a base d\u2019asta, al netto del ribasso); in altri casi, le stesse hanno presentato offerte fittizie, ricevendo in cambio, ad esempio, la garanzia che l\u2019organizzazione, a sua volta, avrebbe presentato offerte fittizie per appalti di loro interesse cos\u00ec aiutandole ad aggiudicarsi le relative gare.<\/p>\n<p>In questo sistema, sostenuto da un collante composito fatto di corruzione, imposizione \u2018ndranghetistica e collusione, lo scopo perseguito dai B. \u00e8 stato quello di garantirsi il totale controllo del si stema de lle gare pubbliche indette dalle stazioni appaltanti calabresi.<\/p>\n<p>Detto controllo veniva esercitato sia direttamente, mediante aggiudicazione delle gare al le proprie ditte, sia indirettamente, facendo vincere le commesse ad imprese colluse, che, per i lavori sul posto e attraverso il sistema delle procure speciali rilasciate a M. G. e ad altri, si affidavano poi alle stesse ditte dei B.<\/p>\n<p>Anche laddove il richiamato cartello non fosse riuscito vincitore, infine, venivano messe in atto ma novre \u2013 sotto forma del subappalto o della procedura di nolo \u2013 al fine di controllare in maniera diretta la gara.<\/p>\n<p>Il vantaggio derivante in capo all\u2019organizzazione criminale \u00e8 stato molteplice.<\/p>\n<p>Da un lato, quello economico, direttamente derivante dall\u2019esecuzione dell\u2019appalto \u201cper procura\u201d; in secondo luogo, quello di favorire gli altri imprenditori mafiosi operanti sul territorio di esecuzione dei lavori, cos\u00ec da aumentare il prestigio dell\u2019organizzazione, creare sinergie, consenso ed alleanze; in terzo luogo, vi \u00e8 il vantaggio \u2013 in termini di visibilit\u00e0 mafiosa \u2013 di eseguire tutti i lavori in un territorio come, ad esempio, quello di Gioia Tauro, rafforzando cos\u00ec la posizione della cosca P.<\/p>\n<p>Infatti, la gestione dei cantieri locali permette anche l\u2019assunzione delle maestranze imposte dalle famiglie \u2018ndranghetistiche competenti per territorio, cos\u00ec ulteriormente permettendo all\u2019organizzazione di creare un sistema per cui \u2013 secondo le stesse parole di B. G. cl. \u201957 \u2013 \u201c tutti sono contenti\u201d.<\/p>\n<p>Per ottenere tali benefici, l\u2019organizzazione ha curato anche i rapporti con le cosche di \u2018ndrangheta competenti in relazione al luogo di esecuzione dei lavori, riconoscendo loro la tradizionale \u201ctassa ambientale\u201d del 3%.<\/p>\n<p>L\u2019operato illecito , inoltre, ha interessato anche la fase pi\u00f9 propriamente esecutiva de lle opere in quanto, in alcune gare, sono state apportate varianti non autorizzate al progetto ed \u00e8 stato riscontrato l\u2019utilizzo di materiale scadente e\/o di qualit\u00e0 diversa rispetto a quella prevista nel capitolato di appalto.<\/p>\n<p>In esito a tali attivit\u00e0 ed alla luce delle ulteriori risultanze investigative acquisite dai militari operanti in sede di perquisizione, il competente Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria \u2013 su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria \u2013 ha emesso appositi provvedimenti cautelari (ex artt. 27, 291 e ss. c.p.p.) eseguiti in data 13. 02.2017 nei confronti di 25 soggetti.<\/p>\n","protected":false},"author":16996,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[1],"tags":[],"geo":[44,770,833],"class_list":{"0":"post-147482","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-cronaca","6":"geo-calabria","7":"geo-reggio-calabria","8":"geo-reggio-di-calabria"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/147482"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/16996"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=147482"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/147482\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=147482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=147482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=147482"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=147482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}