{"id":147025,"date":"2017-03-27T12:04:23","date_gmt":"2017-03-27T12:04:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_21_arresti_nei_confronti_del_clan_mangialupi_intercettazioni\/"},"modified":"2017-03-27T12:04:23","modified_gmt":"2017-03-27T12:04:23","slug":"video_21_arresti_nei_confronti_del_clan_mangialupi_intercettazioni","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_21_arresti_nei_confronti_del_clan_mangialupi_intercettazioni\/","title":{"rendered":"21 arresti nei confronti del clan Mangialupi. Intercettazioni"},"content":{"rendered":"<p>Operazione antimafia Dominio &#8211; Eseguite 21 ordinanze di custodia cautelare in carcere<\/p>\n<p>Vasta operazione del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza che ha portato, alle prime luci dell\u2019alba, all\u2019esecuzione di 21 ordinanze di custodia cautelare in carcere, oltre a tre provvedimenti di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, emesse dal G.I.P. del T ribunale di Messina, dott.ssa Monia De Francesco, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Messina.<\/p>\n<p>Nella rete degli inquirenti figure note e meno note, protagonisti da anni della storia che lega la mafia con il territorio messinese.<\/p>\n<p>Con l \u2019accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso sono stati tratti in arresto sette persone appartenenti al clan \u201cMangialupi\u201d, operante nella zona sud di Messina.<\/p>\n<p>Altre quattordici persone sono state arrestate per reati quali traffico di stupefacenti, estorsione, furti, rapine e detenzione illegale di armi.<\/p>\n<p>Figura cardine dell\u2019indagine D. L. V., titolare di un\u2019attivit\u00e0 commerciale nel quartiere a ridosso dello stadio di calcio \u201c G. Celeste \u201d, che \u00e8 stato coinvolto sin dagli anni \u201980 in alcuni procedimenti penali che lo indicavano come imprenditore strettamente collegato ad esponenti della nota cosca TROVATO &#8211; clan \u201c Mangialupi \u201d, anche se lo stesso a suo tempo non \u00e8 stato condannato per le ipotesi contestate.<\/p>\n<p>Le complesse attivit\u00e0 d\u2019indagine d e i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Messina, protrattesi per due anni, hanno permesso di \u201c leggere \u201d e di avere una visione completa di tutte le operazioni commerciali, finanziarie ed imprenditoriali che hanno visto, negli ultimi trent\u2019anni, al centro la figura del L. V., contornato da taluni suoi familiari e da una fitta rete di fidati collaboratori, consentendo di delineare il ruolo apicale assunto all\u2019interno del citato sodalizio mafioso.<\/p>\n<p>Sulla scorta del materiale probatorio \u00e8 emerso come tale soggetto sia stato colui il quale, dopo la disgregazione dell\u2019originaria compagine associativa per via della carcerazione dei capi e del percorso di collaborazione con la giustizia intrapreso da altri affiliati, abbia, di fatto, assunto un controllo pressoch\u00e9 esclusivo delle attivit\u00e0 illegali della cosca, costituendone il punto di riferimento \u201cimprenditoriale \u201d, facendo da contraltare al ruolo \u201coperativo\u201d ricoperto dai fratelli T.<\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019indagine \u00e8 risultato come il L. V., avvalendosi dell\u2019apporto qualificato di uomini di sua fiducia quali P. D. D. e F. L. gestisse numerose attivit\u00e0 economiche, rappresentate da diverse societ\u00e0 di noleggio di apparecchi da gioco e scommesse, da una sala giochi, da un distributore di carburanti, da una rivendita di generi di monopolio e come avesse la disponibilit\u00e0 di numerosi immobili, tutti formalmente intestati a familiari (quali la moglie G. M.) e a terze persone compiacenti, tra cu i A. S., G. M. e F. B., al fine di scongiurare il rischio di essere colpito da provvedimenti giudiziari di sequestro e confisca.<\/p>\n<p>Gli interessi illeciti nel lucroso settore del noleggio e della gestione di centinaia di apparecchi da gioco da parte di ditte a lui riconducibili hanno fatto assumere nel tempo una notevole posizione nel mercato di Messina e provincia, consentendo al L. V. di accumulare ingenti somme di denaro \u201cin nero \u201d, messe a disposizione della cosca di appartenenza per le pi\u00f9 disparate finalit\u00e0 illecite.<\/p>\n<p>In proposito , le Fiamme Gialle durante le investigazioni hanno sequestrato 159 di tali macchine e 369 schede elettroniche, la met\u00e0 delle quali, a seguito di perizie effettuate da consulente tecnico della Procura, sono risultate essere state alterate per ridurre le probabilit\u00e0 di vincita.<\/p>\n<p>L\u2019ufficio all\u2019interno del distributore di carburante posto nelle immediate adiacenze del bar di propriet\u00e0 costituiva una vera e propria \u201ccassa continua\u201d dell\u2019organizzazione.<\/p>\n<p>A dimostrazione della notevole liquidit\u00e0 raccolta con la fiorente gestione delle attivit\u00e0 illecite nel settore delle video slot \u00e8 significativo che nel corso di una perquisizione eseguita dalla Guardia di Finanza, all\u2019interno di una botola ubicata nella cabina del distributore, siano stati sottoposti a sequestro oltre 140 mila euro in contanti.<\/p>\n<p>In tale circostanza, \u00e8 stato rinvenuto anche un \u201clibro mastro\u201d ove erano annotati, con cadenza mensile, i guadagni, pari ad oltre 1.800.000 euro, che la cosca era riuscita ad incassare, in contanti, in circa sei anni, attr averso l\u2019attivit\u00e0 di noleggio di una parte degli apparecchi illegali.<\/p>\n<p>In un\u2019altra circostanza A. T. si rivolgeva a F. L. chiedendogli 10.000 euro in contanti in brevissimo tempo.<\/p>\n<p>La consegna avveniva dopo pochi minuti previa interloc uzione con il L. V. che, dopo avere chiesto a L. se i soldi servissero a T. ordinava di dare immediatamente il contante richiesto. La \u201cbase operativa\u201d dell\u2019organizzazione era costituita da un bar di propriet\u00e0, luogo ritenuto sicuro per lo svolgimento di affari illeciti, riunioni e rapporti riservati tra l\u2019indagato e soggetti pregiudicati per reati associativi di stampo mafioso ed in materia di stupefacenti (quali i fratelli A. e S. T. e G. A., fratello di B. &#8211; de tenuto), tutti soggetti posti al vertice o comunque riconducibili storicamente al gruppo mafioso operante nel quartiere MANGIALUPI.<\/p>\n<p>Tali i ncontri e rapporti sono stati ampiamente documentati dagli uomini delle Fiamme Gialle attraverso complesse attivit\u00e0 di intercettazione e di osservazione.<\/p>\n<p>In particolare, attraverso minuziose attivit\u00e0 investigative \u00e8 stato ricostruito il metodo mafioso posto in essere dagli indagati nella gestione di controversie di varia natura e dei proventi illeciti, nonch\u00e9 le violente modalit\u00e0 con cui gli associati operavano il capillare controllo del territorio per la gestione delle attivit\u00e0 economiche di pertinenza, territorio sottoposto ad un incondizionato \u201cdominio \u201d (da qui il nome dell\u2019operazione).<\/p>\n<p>Significativi sono risultati al cuni episodi:<\/p>\n<p>in un caso \u00e8 stato appurato come, una volta acquisito il controllo del le zone di influenza mediante l\u2019installazione di video slot in svariati locali della citt\u00e0 e della provincia, il gruppo si sia preoccupato di garantire che nessuno interferisse con le attivit\u00e0 di gioco e scommesse. Pi\u00f9 in dettaglio, presso alcuni esercizi commerciali ove erano installati propri apparecchi, ignoti si erano introdotti nei locali al fine di scassinare le macchine ed impossessarsi del denaro al loro interno. L\u2019attivit\u00e0 investigativa ha consentito di accertare come D. L. V., unitamente a A. e S. T., con la complicit\u00e0 di F. L., A. S. e P. D. D., facendo leva sulla forza intimidatrice promanante dal vincolo as sociativo e sulla conseguente condizione di assoggettamento, fosse riuscito agevolmente ad individuare gli autori materiali dei delitti e a farsi restituire, in breve tempo, i proventi dei furti ;<br \/>\nin un secondo caso la violenza e la caratura criminale degli indagati, nonch\u00e9 la loro volont\u00e0 di ribadire la propria egemonia nel settore del gioco d\u2019azzardo rafforzando il \u201cprestigio\u201d dell\u2019organizzazione, si sono manifestati in occasione di un brutale pestaggio posto in essere ai danni di un cittadino extracomunitario, reo solo di avere conseguito una consistente vincita giocando con le macchinette riconducibili al clan che, in conseguenza di ci\u00f2, stava perdendo del denaro;<br \/>\nin un terzo caso \u00e8 stata registrata una conversazione tra D. L. V., A. T. e G. A. nel corso della quale i primi due, al fine di vendicare un torto subito dall\u2019A., lo invitavano pi\u00f9 volte, in modo perentorio a punire l\u2019umiliazione ricevuta, gambizzando il soggetto che si era macchiato di tale affronto.<br \/>\nAnche soggetti estranei alla compagine criminale, persone comuni, che per\u00f2 evidentemente conoscevano la caratura ed il peso del L. V. e dei suoi sodali, si sono affidati a lui per ottenere in qualche modo \u201cgiustizia\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 il caso di una persona che aveva subito il furto del proprio cane da caccia di valore e aveva richiesto l\u2019intervento in \u201csoccorso\u201d di D. L. V. e di A. T., grazie ai quali \u00e8 poi effettivamente riuscito non solo a rientrare in possesso del l\u2019animale, ma anche ricevere le scuse dall\u2019autore del furto.<\/p>\n<p>Nel corso delle investigazioni sono stati accertati anche numerosi casi di furto, di illecita detenzione di armi, nonch\u00e9 plurime cessioni di sostanze stupefacenti e reiterate violazioni della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, attraverso la cui ricostruzione si \u00e8 pervenuti all\u2019arresto anche di altri soggetti.<\/p>\n<p>A seguito dell\u2019accurata ricostruzione patrimoniale degli interessi imprenditoriali del L. V., contestualmente all\u2019esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare, sono stati apposti i sigilli a tre societ\u00e0 operanti nel settore del noleggio di centinaia di apparecchiature da gioco e scommesse, a diciotto immobili, tra cui una lussuosa villa con piscina ubicata nella zona tirrenica ed un prestigioso appartamento con attico a Messina, a una rivendita di generi di monopolio e ad un\u2019imbarcazione tipo gommone, per un valore complessivo di dieci milioni di euro.<\/p>\n","protected":false},"author":16996,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[1],"tags":[],"geo":[6624,57],"class_list":{"0":"post-147025","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-cronaca","6":"geo-messina","7":"geo-sicilia"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/147025"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/16996"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=147025"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/147025\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=147025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=147025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=147025"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=147025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}