{"id":146632,"date":"2017-05-16T08:05:50","date_gmt":"2017-05-16T08:05:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_individuato_hacker_dalla_polizia_postale\/"},"modified":"2017-05-16T08:05:50","modified_gmt":"2017-05-16T08:05:50","slug":"video_individuato_hacker_dalla_polizia_postale","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_individuato_hacker_dalla_polizia_postale\/","title":{"rendered":"Individuato hacker dalla Polizia Postale"},"content":{"rendered":"<p>Torino: da \u201cvoce della citt\u00e0\u201d a sito di disturbo e provocazione  Individuato hacker dalla Polizia Postale<\/p>\n<p>Da pi\u00f9 di tre anni raccontava le bellezze del Capoluogo piemontese: \u201cTorino da Scoprire\u201d, pagina Facebook dei torinesi amanti degli scatti artistici e quotidiani, aveva raggiunto la quota di 90.000 iscritti; poi nel gennaio dello scorso anno ignoti malfattori, dichiaratisi appartenenti al gruppo hacker denominato \u201cNameless\u201d, impegnato in attivit\u00e0 di trolling, se ne impossessava per scopi illeciti.<\/p>\n<p>Il fenomeno, noto da tempo con il nome di \u201cshitstorm\u201d, ovvero \u201ctempesta di letame\u201d, aveva dapprima seminato sconcerto tra gli iscritti i quali, compreso poi che la pagina era stata hackerata, avevano deciso di sporgere denuncia alla Polizia Postale.<\/p>\n<p>Il fatto aveva avuto inoltre ampia risonanza mediatica non solo per iniziativa degli amministratori del gruppo destituiti dalla loro funzione, ma anche grazie ad un\u2019intervista rilasciata al quotidiano \u201cLa Stampa\u201d dagli stessi malfattori, che, certi di non essere rintracciati, erano fieri del loro operato perch\u00e9 sostenevano di utilizzare i post osceni per provocare la societ\u00e0 e asseritamente far risvegliare le coscienze. <\/p>\n<p>Dalle attivit\u00e0 investigative sui file di log, si addiveniva alla identificazione  certa delle utenze dei criminali che avevano prima avuto accesso in maniera abusiva al sistema informatico e poi avevano pubblicato i  post osceni.<\/p>\n<p>Sono stati, pertanto, emessi dall\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria di Caltanissetta, investita per competenza territoriale, due decreti di perquisizione domiciliare ed informatica. Di fatto, sebbene le connessioni incriminate ricadessero su Enna, era stato accertato che alcuni collegamenti alla rete venivano eseguiti da un\u2019utenza cellulare, intestata ad un soggetto di Bari, che avrebbe utilizzato in alcune occasioni la rete Wi-Fi ubicata nella citt\u00e0 siciliana.<\/p>\n<p>Con il coordinamento del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, sono state pertanto eseguite dai Compartimenti di Bari e di Palermo, due perquisizioni a carico di   E.M.G. del 1993 e R.A. del 1988 .<\/p>\n<p>Durante l\u2019esecuzione dei decreti il ragazzo barese, vistosi alle strette, ha confessato di essere il responsabile dei fatti, mentre sono ancora in corso accertamenti su un secondo soggetto,  dalla cui abitazione sarebbero partite  alcune connessioni di interesse investigativo<\/p>\n<p>Per prevenire la consumazione di questi reati, la Polizia Postale consiglia di:<br \/>\nNon concedere mai \u201camicizia\u201d sui social network a persone che non sono conosciute anche nella vita reale. Concedere la propria amicizia sulla piattaforma significa, infatti, ammettere una persona estranea in uno spazio \u201criservato\u201d e \u201cprivilegiato\u201d, che \u00e8 la nostra pagina personale, concedendole un enorme ed immotivato vantaggio qualora si tratti di un malintenzionato;<br \/>\nImpostare password dotate di un buon grado di sicurezza, modificandole con frequenza<br \/>\nnon cliccare mai sui link contenuti nelle mail giudicate sospette e comunque di non inserire le proprie credenziali se richieste all\u2019interno di una mail; \u00e8 piuttosto opportuno loggarsi direttamente sul sito relativo al proprio account per verificare la genuinit\u00e0 di una comunicazione giunta tramite posta elettronica;<br \/>\nConfigurare le proprie pagine social in modo tale da prevedere procedure di ripristino del profilo in caso di furto della propria identit\u00e0 digitale.<\/p>\n","protected":false},"author":16996,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[1],"tags":[],"geo":[5500,54,5347],"class_list":{"0":"post-146632","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-cronaca","6":"geo-mombello-di-torino","7":"geo-piemonte","8":"geo-torino"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/146632"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/16996"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=146632"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/146632\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=146632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=146632"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=146632"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=146632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}