{"id":145342,"date":"2017-12-05T16:48:14","date_gmt":"2017-12-05T16:48:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youreporter.it\/video_arrestato_comandante_di_un_motopeschereccio_nel_livornese\/"},"modified":"2017-12-05T16:48:14","modified_gmt":"2017-12-05T16:48:14","slug":"video_arrestato_comandante_di_un_motopeschereccio_nel_livornese","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.youreporter.it\/video\/video_arrestato_comandante_di_un_motopeschereccio_nel_livornese\/","title":{"rendered":"Arrestato comandante di un motopeschereccio nel livornese"},"content":{"rendered":"<p>Conclusa operazione di contrasto allo sfruttamento del lavoro caporalato condotta dalla Guardia Costiera e Carabinieri di Livorno. Arrestato il comandante di un motopeschereccio livornese.<\/p>\n<p>Arrestato il comandante di un motopeschereccio livornese: per sfuggire ai controlli gett\u00f2 in mare, davanti alla foce del Calambrone, un marinaio extracomunitario che aveva arruolato abusivamente.<\/p>\n<p>SFRUTTAMENTO DEL LAVORO &#8211;<br \/>\n\u201cViolenza privata\u201d, \u201cviolenza o minaccia per costringere a commettere un reato\u201d e \u201csfruttamento del lavoro\u201d (cd. \u201ccaporalato\u201d). Questi i reati che la Procura di Livorno contesta ad un 46enne livornese, comandante di un peschereccio della marineria locale, arrestato dai Carabinieri del Comando Provinciale e dalla Guardia Costiera di Livorno. <\/p>\n<p>L&#8217;OPERAZIONE DEI MILITARI &#8211;<br \/>\nI militari dei due comandi hanno infatti dato esecuzione questa mattina ad un\u2019ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Livorno, su richiesta del P.M. Fiorenza Marrara, a conclusione dell\u2019indagine denominata \u201cCATENE\u201d, attendendo il rientro dalla battuta di pesca del pescatore, ormeggiatosi con l\u2019imbarcazione presso l\u2019abituale posto d\u2019ormeggio in banchina in darsena vecchia.<\/p>\n<p>L&#8217;INDAGINE &#8211;<br \/>\nAveva tratto origine da un salvataggio in mare, nel tardo pomeriggio dell\u20198 giugno del 2016, operato a favore di un cittadino senegalese nello specchio acqueo di Calambrone a qualche centinaio di metri dalla costa. L\u2019uomo, salvato da un bagnino che si era accorto di lui vedendolo annaspare nell\u2019acqua, nella circostanza raccont\u00f2 allo stesso assistente bagnante che per paura di un controllo della Guardia Costiera che in quel momento stava effettuando controlli, il comandante di un peschereccio, per il quale lavorava in maniera irregolare, lo aveva spinto in mare, pur consapevole che non avesse le capacit\u00e0 di nuotare per mettersi in salvo.  Dopodich\u00e9, il cittadino extracomunitario si era dileguato facendo perdere le proprie tracce. Le iniziali indagini, condotte dalla Guardia Costiera, che nell\u2019occasione era giunta poco dopo sul posto raccogliendo le dichiarazioni del bagnino e di alcuni testimoni, consentivano di riscontrare come veritiero quanto dichiarato dall\u2019immigrato e grazie ai successivi accertamenti di identificare il responsabile del gesto, nella fattispecie il comandante e proprietario del peschereccio \u201cGionatan\u201d, Andrea CAROTI. <\/p>\n<p>IL COMANDANTE &#8211;<br \/>\nCAROTI, nei giorni successivi, avendo saputo che il cittadino senegalese era stato convocato dalla Guardia Costiera per rendere dichiarazioni su quanto accaduto, lo minacciava ripetutamente per costringerlo a non dire la verit\u00e0. <\/p>\n<p>ULTERIORI ACCERTAMENTI &#8211;<br \/>\nLe ulteriori indagini, svolte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri e dalla Guardia Costiera, facevano emergere un quadro probatorio a carico dell\u2019indagato che dimostrava come il CAROTI, per gli interessi della propria attivit\u00e0 di pesca professionale, avesse posto in essere uno sfruttamento continuo, non solo del senegalese, ma anche di altri cittadini extracomunitari per lo svolgimento di varie mansioni a bordo dell\u2019imbarcazione. Persone che avendo necessit\u00e0 di lavorare venivano costrette a turni massacranti, per un compenso di 10 euro a volta ed una modesta quantit\u00e0 di pesce, offesi ripetutamente quando non eseguivano a dovere gli ordini.<\/p>\n<p>L&#8217;ARRESTO &#8211;<br \/>\nUna volta tratto in arresto, l\u2019indagato \u00e8 stato condotto in caserma per l\u2019identificazione formale da parte dei Carabinieri e della Guardia Costiera per la successiva applicazione delle misure cautelari disposte dal G.I.P. di Livorno.<\/p>\n","protected":false},"author":16996,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[1],"tags":[],"geo":[6990,58],"class_list":{"0":"post-145342","1":"video","2":"type-video","3":"status-publish","5":"category-cronaca","6":"geo-livorno","7":"geo-toscana"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/145342"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/types\/video"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/users\/16996"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/comments?post=145342"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/video\/145342\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/media?parent=145342"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/categories?post=145342"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/tags?post=145342"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youreporter.it\/api\/wp\/v2\/geo?post=145342"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}