intervista al presidente luigi izzo:da dieci anni una cooperativa autonoma gestisce un cantiere navale nel porto di napoli.dopo ripetuti attacchi, capitaneria e asl, pressati probabilmente da privati, appongono sigilli al cantiere per la presunta presenza di rifiuti tossici nel cantiere, trattasi di ferro in smaltimento.80 operai attendono lo sblocco definitivo, per proseguire i tanti preziosi lavori avviati con sacrifici.la cooperativa, in forze nonstante il periodo di crisi econimica, denunicia una vera e propria persecuzione nei sui confronti.
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