Mentre Michele Santoro smentisce come prive di fondamento le cifre fatte sul suo accordo con la Rai, Bruno Vespa riprende la polemica con il conduttore di Annozero, confermando quanto detto la scorsa settimana sull'eccellente investimento finanziario che le persecuzioni rappresentano per Santoro.
Nell'anteprima di Porta a Porta in inda questa sera, Vespa ha detto: «Mi perdonerete se vi rubo un minuto per rispondere a Michele Santoro che giovedì sera mi ha gratificato di un attacco in prima serata. Nonostante l'ora sempre più tarda in cui viene trasmessa e la nascita come funghi di programmi concorrenti, Porta a Porta resta di gran lunga la trasmissione leader di seconda serata e rende in pubblicità almeno quattro volte del pochissimo che costa. Santoro non ha gradito che nel dire a chi me lo aveva chiesto che sono contento della sua permanenza in Rai abbia osservato che lui ha fatto di quelle che definisce "persecuzioni politiche" un eccellente investimento finanziario. Lo dico e lo ripeto. Lo fece nel '96 quando per tre anni andò a lavorare al più alto livello nelle televisioni dell'odiato Berlusconi. Lo ha fatto adesso restando in Rai con un nuovo ruolo e garantendosi dopo otto anni una liquidazione sedici volte superiore a quella che ebbi io nel 2001 dopo 39 anni di lavoro da dipendente Rai
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