L'Aquila, Abruzzo - 31 Gennaio 2010

Valanga sul Gran Sasso: 2 morti, il video






















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Da Abruzzo24ore.tv

Una valanga si è staccata sul Gran Sasso. L'enorme massa di neve è caduta vicino all'albergo di Campo Imperatore all'altezza dell'osservatorio astronomico. 2 i morti. Si tratta di Francesca Laera di 30 anni e Franco Mataloni, romano, di 48 anni. Il corpo dell'escursionista è stato trovato vicino a quello della donna rintracciata dalla Forestale in precedenza. Entrambi gli escursionisti erano dotati solo di piccozza e ramponi.

La disgrazia è avvenuta a ridosso del rifugio Duca degli Abruzzi. Sono stati trovati purtroppo senza vita, dopo faticose ricerche coordinate dagli uomini del Soccorso alpino del Cai e dai reparti cinofili delle Fiamme Gialle.

I soccorsi sono stati ostacolati dal vento fortissimo. Con i due escursionisti che risultano dispersi, c'era una terza persona che è riuscita a salvarsi e a dare l'allarme. Questa risulterebbe illesa.

MATALONI - Era un appassionato di escursioni ad alta quota Franco Mataloni, il romano di 48 anni travolto e ucciso da una valanga oggi sul Gran Sasso, tanto che nel dicembre scorso la sezione capitolina del club alpino italiano lo aveva promosso a «direttore di gita». Una nomina a cui si arriva dopo un lungo percorso di formazione e affiancamento ai colleghi più anziani. Mataloni ha partecipato nel 2006 al VII Corso di Escursionismo base organizzato dalla Sezione di Roma del Club alpino italiano. Con un gruppo di amici, inoltre, aveva messo su un sito internet nel quale vengono raccontate le escursioni. L'ultima il 24 gennaio scorso al Terminillo assieme ad altri tre amici per scalare la parete Nord del Monte Elefante.

ALTRE SLAVINE -Oltre quella registrata sul Gran Sasso c'è stata una slavina a Pescasseroli (L'Aquila) che non ha avuto conseguenze, e una a Roccaraso (L'Aquila) che ha causato il ferimento di una persona (la frattura di una clavicola).

MORTO NORVEGESE NEL VARESOTTO - È stato ritrovato stamani in un dirupo il corpo del norvegese di 66 anni, Svein Johansen, scomparso il 24 gennaio a Luino, nel Varesotto. Il cadavere si trovava vicino all'argine del fiume Tresa, nella frazione di Creva, a pochi chilometri dalla cittadina sul lago Maggiore. A identificare il corpo è stata la polizia, che ha subito allertato i vigili del fuoco impegnati da giorni nelle ricerche. Secondo le prime ricostruzioni l'uomo dovrebbe essere caduto accidentalmente nel dirupo, ma solo l'autopsia, prevista nei prossimi giorni, potrà chiarire le cause della morte. A denunciare la scomparsa del norvegese, che era solito trascorrere l'inverno a Luino, sono stati i familiari. L'uomo si era allontanto da casa domenica, forse per un'escursione sui sentieri di montagna della zona, e da allora si erano perse le tracce.

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