A pochi mesi dall'uscita del suo nuovo album, Gegè Telesforo lo porta all'attenzione del pubblico cagliaritano grazie al lavoro e all'organizzazione dell'associazione La via del Collegio, che lo ha potuto ascoltare all'Fbi di Quartu S.Elena.
"So cool" è frutto di un lavoro di grande intesa, nato quasi per divertimento tra grandi talenti musicali che si incontrano in un clima di grande sintonia e uniscono le loro doti in un mix unico e inconfondibile. Oltre a Telesforo alla voce e alle percussioni, suonano con lui: Max Ionata ai sassofoni, Alfonso Deidda al pianoforte e flauto, Dario Deidda al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria. Tutti nomi di prim'ordine nel panorama del jazz internazionale.
Il tour italiano è solo la prima tappa che vedrà poi questo lavoro andare in giro per il mondo.
Parlando con Gegè ai nostri microfoni ciò che è emerso con forza è il grande amore a la grande passione per il suo lavoro. Non sembra che l'avere rinunciato alla carriera televisiva gli sia costato molto, ma sembra piuttosto chiaro, come facendo musica sia riuscito a trovare la sua vera dimensione. Il periodo americano e l'incontro con Ben Sidran, rappresentano il punto di svolta nel suo percorso musicale, portandolo ad avere grandi successi e riconoscimenti negli States.
E' però evidente che ci si trova davanti ad un musicista che ha abbinato, nel corso della sua carriera, il talento personale allo studio, anche a costo di grandi sacrifici, che non tutti oggi sembrano disposti a compiere in nome del "tutto e subito". E riguardo a questo si mostra critico nei confronti delle multinazionali e delle loro priorità di produzione. In effetti quello che dice dovrebbe far riflettere, soprattutto riguardo alla diffusione di prodotti sempre più standardizzati, creati ad uso e consumo di target ben studiati e delimitati. In un panorama di questo genere sembra quasi un vanto produrre un disco con un'etichetta indipendente, perché in fondo è vero che la musica deve essere qualcosa di assolutamente naturale, figlia del talento, della passione e dello studio, senza forzature.
Il pubblico, molto vario soprattutto per età, sembra avere gradito molto questo suo ultimo lavoro, in un concerto che è stato veramente un momento di grande musica. La performance di Gegè ci ha inoltre dimostrato che lo scat è una tecnica che richiede veramente una grande preparazione. Ad ascoltarlo con attenzione sembra davvero che il cantante dialoghi con gli altri strumenti musicali, capace di portare cuore e mente altrove.
Barbara Cadoni - Cagliari
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