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Narni (Terni, Umbria) - 2 Ottobre 2010

Uno spreco italiano - Ist. Di Donato - Le Grazie- Narni

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Opera Pia Colonie Climatiche "Federico di Donato", una descrizione trovata in rete la definisce come "Ente di pubblica assistenza e beneficenza - Fondato nel 1907 ad eretto in Ente Morale con Decreto Luogotenenziale 23 marzo 1919."
Nella struttura si è provveduto per anni a ricoverare, sostenere ed istruire bambini, molti dei quali provenienti da famiglie disagiate, che venivano ospitati in questo collegio diretto da suore; durante l'estate, l'istituto, parzialmente svuotato dai collegiali che avevano la fortuna di poter rientrare in famiglia per qualche tempo, si riempiva dei coloni romani, figli di dipendenti pubblici, che venivano a trascorrere, in questo luogo circondato dal verde umbro, qualche settimana di vacanza. Fino alla metà degli '70, quando l'istituto fu chiuso e abbandonato al proprio destino... La struttura, di proprietà del Comune di Roma, versa ancora oggi, a più di trent'anni di distanza, in uno stato di totale abbandono, preda di saccheggi ed atti di vandalismo, pericolante, con alti rischi di crollo, sia interno che esterno.
Un articolo pubblicato sul sito del Comune di Narni il 23.05.2007 annuncia l'approvazione di un Protocollo di Intesa tra il Comune di Roma, che, come già detto, è proprietario dell'intera struttura, e il Comune di Narni, per il recupero e la valorizzazione dell'intero complesso.
Il Protocollo di Intesa prevedeva che il Comune di Narni si attivi per il recupero del complesso, destinandolo ad una funzione di ospitalità estiva di bambini, come era originariamente, ovvero ad ostello per studenti, sede di servizi nel campo socio sanitario per il Comune di Roma o anche una struttura ricettiva che potesse sfruttare al meglio la straordinaria posizione paesaggistica del complesso, affacciato a picco sulle Gole del Nera e da cui si gode una vista incomparabile sulla Rocca e sul Centro antico.
Il Comune di Narni, ovviamente interessato alla rivitalizzazione della struttura, che attirerebbe ospiti e turisti ed offrirebbe sicuramente nuovi posti di lavoro, doveva mettere a punto ed organizzare uno schema di intervento, attraverso una collaborazione tra settore pubblico e settore privato, concedendo, in cambio, all'Ente proprietario - Comune di Roma, solo un certo numero di servizi di accoglienza destinati a famiglie romane ed a dipendenti del Comune.
Ad aprile 2009, il quotidiano di informazione on-line Narninews.it, sottolineando la grave pericolosità dell'edificio, a rischio crollo ed eretto a ridosso della Strada Statale Flaminia, si domanda, giustamente, che fine abbia fatto il Protocollo di Intesa firmato due anni prima e seguito solamente da inerzia e silenzio.
Due mesi dopo, nel giugno del 2009, in prossimità di nuove elezioni, il Complesso de Le Grazie torna alla ribalta della cronaca locale, quando Alfredo De Sio, candidato alla presidenza della provincia di Terni per il Pdl, ha rivelato, nel corso di una conferenza stampa, il suo piano attraverso il quale si intendeva recuperare l'imponente struttura. "Sono stati anni di occasioni perse ? ha detto De Sio -, durante i quali gli amministratori narnesi sono stati capaci soltanto di collezionare figuracce. Tra queste c'è quella fatta riguardo allo sbandierato protocollo di intesa con il Comune di Roma che avrebbe dovuto rilanciare Le Grazie. Parole, e soltanto parole, alle quali non è seguito alcun fatto concreto. Ebbene ? ha sottolineato De Sio -, oggi siamo noi ad annunciare ai cittadini narnesi che per Le Grazie si può fare qualcosa di importante e che lo stesso sindaco di Roma, Gianni Alemanno, da noi incontrato in occasione della sua recente visita a Terni, si è impegnato a fare in modo che l'annosa vicenda riguardante l'ex collegio narnese, possa concludersi in modo dignitoso e produttivo. Grazie a lui abbiamo avuto dei contatti con Alfredo Antoniozzi, assessore al Patrimonio del Comune di Roma, il quale ha mostrato ampia disponibilità per aiutarci a venire a capo del problema, offrendo due possibilità: quella di cedere ad un prezzo estremamente ragionevole sia l'immobile che i terreni che lo circondano, o quella di valutarne una dismissione addirittura meno onerosa. Ora spetta alla giunta Bigaroni dimostrare ai narnesi le proprie intenzioni e fare in modo che questo riallacciato rapporto con il Comune di Roma porti a qualcosa di concreto. Certo è - ha concluso de Sio - che questo sembra davvero essere l'ultimo treno buono per ridare lustro e dignità al complesso della ex colonia".
All'incontro erano presenti anche i candidati narnesi per le elezioni provinciali: Torquato Petrineschi (Narni 3), Andrea Fracassa (Narni 2) ed Eleonora Pace (Narni 1). Proprio la Pace ha ribadito "la necessità di procedere al recupero di immobili importanti che insistono sul nostro territorio. Le Grazie è uno di questi e una volta ristrutturata questo complesso potrebbe essere utilizzato per molteplici attività. Una su tutte: quella riguardante le attività universitarie, senza perdere di vista altre soluzioni di carattere turistico e ricettivo".
Sono passati altri 16 mesi da quella conferenza stampa e il progetto di recupero per il Complesso resta ancora in alto mare mentre l'edificio continua a sgretolarsi sotto gli occhi di tutti, narnesi, passanti o anche incauti visitatori, semplici nostalgici, ex-studenti o, peggio ancora, vandali e depredatori, che ancora oggi riescono agevolmente ad entrare all'interno del plesso, totalmente insicuro ed instabile e tuttavia facilmente valicabile.
Perchè il progetto per il recupero dell'Istituto è stato accantonato?
Perchè questo enorme edificio, che potrebbe essere riconvertito e portare turisti e posti di lavoro, risultando sicuramente utile all'economia della cittadina umbra, viene lasciato in balìa di se stesso, abbandonato, cadente, preda di vandali e schiacciato dall'inesorabile trascorrere del tempo?
Chi può e deve fare qualcosa?

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