Roma (Lazio) - 28 Febbraio 2009

Un'associazione Di Amici De Il Romanista






















Descrizione dell'utente

INFORMAZIONI E ADESIONI:
http://www.ilromanista.it/associazione/

E' nata l'associazione "Amici del Romanista", che supporterà il quotidiano di via Barberini costrettio a sospendere le pubblicazione per via del mancato riconoscimento di una parte dei contributi per l'editoria da parte della presidenza del Consiglio. L'associazione, in attesa del ricorso al Consiglio di Stato, è nata su input di Giacomo Losi, "capitano" del quotidiano, e ha ricevuto l'immediata adesione di Francesco Totti. Il suo compito è quello di affiancare anche economicamente il giornale per fare sì che ritorni in edicola il più presto possibile.



COME ADERIRE

Come entrare a far parte dell'associazione "Amici del Romanista" che affiancherà il giornale? Due sono le opzioni possibili. Si può infatti decidere di diventare socio ordinario versando una quota di 100 euro, oppure socio sostenitore con 1000 euro. Ma c'è anche la possibilità di fare una donazione libera. In ogni caso c'è da compilare un modulo e poi fare un versamento su uno di questi due conti:

BANCO POSTA

cod. IBAN: IT36 M076 0103 2000 0005 7090 847 Intestato a I ROMANISTI SC cod BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX. Conto corrente: 5 7090847.

BANCA SELLA

cod. IBAN: IT77 A 03268 03201 052879617402 intestato a I ROMANISTI SC cod BIC/SWIFT: SELBIT2BXXX.



È importante sottolineare sia per i versamenti a mezzo bonifico, sia con conto corrente postale, la causale del versamento: "Associazione Amici de Il Romanista".



Ci si potrà associare anche passando in redazione, in via Barberini 11, e attraverso il nostro sito internet (http://www.ilromanista.it/) dove si troverà il modulo da compilare per la sottoscrizione all'associazione. Ma il versamento dei soldi dovrà comunque avvenire attraverso i conti correnti precedentemente indicati.



IL MESSAGGIO DI FRANCESCO TOTTI

Cari amici del "Romanista", carissimo Giacomo. Ci sono anch'io. Ci sono sempre stato. Con il giornale dei tifosi più tifosi del mondo, infatti, ho avuto un rapporto speciale fin dal primo giorno. Di questi primi vostri quattro anni e mezzo conservo il ricordo di tante partite vinte, delle prime pagine, dei poster, delle magliette celebrative. Ma soprattutto ricordo il mio filo diretto con i lettori, la raccolta di fondi per comprare l'ambulanza "Luisa Petrucci", la donazione ai centri anziani di Roma con i proventi di un disco dove con Daniele, Alberto e Gianluca cantavo "La Roma che conosco".
Cari tifosi, la Roma che conosco non lascerà morire "Il Romanista". Per questo ho deciso di rispondere all'appello di Giacomo Losi, entrando nell'associazione "Amici de Il Romanista". Magari la mia quota sarà il costo di un giorno di vita del giornale. Sperando di rileggervi presto in edicola per tanti altri giorni.



IL MESSAGGIO DI GIACOMO LOSI

Cari amici, questa è una lettera aperta. Una lettera aperta perché in questi giorni io, Core de Roma, mi sento il cuore in tumulto. Ci ho pensato, e non riesco a mandare giù l'idea che "Il Romanista" debba patire tutte queste fatiche per qualche cavillo burocratico. Questo giornale, che è anche il "mio" giornale oltre che il vostro, è una voce libera che va mantenuta. Non mi va di veder buttati alle ortiche la passione, il lavoro, la voglia di esserci che ci abbiamo messo inq uesti anni. Io "Il Romanista" voglio continuare a leggerlo, voglio continuare a vederlo in edicola. Presto, anche se adesso per un po' non ci sarà. Ho letto le migliaia di messaggi arrivati al giornale e pubblicati, uno per uno, e mi si è stretto il cuore. Tanti di voi che chiedono: che si può fare? E mi sono detto: io, io per primo che sono il Capitano di questo giornale, con l'aiuto di tutti, devo fare qualcosa. Me lo sento. Ho letto anche dell'idea di Lino Banfi, uscita qualche giorno fa, e ho pensato: perché no?

E allora vi dico: sì, compriamocelo noi, un pezzo di "Romanista". Facciamo un'associazione, forse la chiameremo "Amici del Romanista", dove chiunque di noi, se lo desidera, può dare il suo contributo. Chi ci vuole stare, dà il suo perché questa voce giallorossa non si spenga. Io, amici, non ci posso pensare, non ci penso neanche un attimo. Voglio e devo scendere in campo. Io per primo ci sto.


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