Marco Travaglio ha incontrato il pubblico nella sede di piazza dei Martiri della Feltrinelli di Napoli per parlare di Silvio Berlusconi e delle riforme del suo goverrno.
Il primo argomento affrontato è stato il disegno di legge sulle intercettazioni. "Va respinto nella sua totalità, non può essere migliorato. Berlusconi minaccia cose spropositate, per poi ridurre la minaccia e ottenere ciò che voleva in partenza. E' come se uno proponesse tonnellate di merda da mangiare, poi ne toglie una parte, e tutti si mettono a dire com'è buona questa merda. Oltre ai giornalisti ed ai magistrati anche i sindacati della polizia sono scesi in piazza contro il questo ddl."
Travaglio afferma che si dovrebbe parlare di illegittimo impedimento, e non di legittimo impedimento: adesso il premier potrà non presentarsi ai processi nei quali è imputato per 18 mesi, senza che il giudice possa verificare la realtà degli impegni che impedirebbero di essere in aula.
Il giornalista ricorda che per sentenza l'avvocato Mills è stato corrotto per conto di Silvio Berlusconi; il reato dell'avvocato per pochi mesi è finito in prescrizione, e la condanna è consistita nell'obbligo di versare 250000 euro alla Presidenza del Consiglio.
"Al governo sono bravissimi a fare finta di fare la lotta alla mafia ? accusa Travaglio- la lotta la mafia la fanno i magistrati ai quali vogliono tagliare il 30% di stipendio, e le forze dell'ordine ai quali hanno tagliato turn over, stipendi straordinari, riparazione auto. Il governo sta sabotando la lotta alla mafia e perseguitando coloro che la fanno, per tenere in parlamento gli amici della camorra e della mafia e anche della 'Ndrangheta, come abbiamo visto nel caso di Di Girolamo."
Altra ferita aperta dell'economia italiana, l'evasione fiscale : "miliardi di euro evasi, solo una parte accertati, e solo una piccolissima parte recuperati. Inoltre se uno non evade almeno 75.000 euro all'anno non rientra in un caso persegubile penalmente, quindi deve dichiarare almeno il doppio, per andare in penale.
Travaglio parla di illegalità istituzionalizzata: " la gente inizia ad essere insofferente all'illecito della politica, Berlusconi l'ha capito, ed ha iniziato a dire cose da farlo sembrare posseduto da Grillo : liste pulite, norme anticorruzione, lotta all'evasione.Casini ora fa la morale a di Pietro, ma il partito di Casini sembra l'ora d'aria San Vittore; diceva che non avrebbe candidato indagati, tranne Cuffaro, per il quale garantiva , poi Cuffaro è stato condannato a sette anni in appello. Scajola è stato obbligato a dimettersi solo perché la sua questione, quella della casa compratagli a sua insaputa, era l'unica cosa che gli Italiani, il larga percentuale con il problema casa, non avrebbero potuto affrontare.
Sulla finanziaria : "la manovra porta via i soldi dalle tasche delle persone oneste. Non si potrebbe mettere ogni tanto le mani nelle tasche dei ladri? Si sono calcolati in Italia 150 miliardi di fatturato delle mafie, 120 miliardi evasione fiscale, 60 miliardi di corruzione. Il fondo monetario ha detto che questa manovra e non basterà se faremo uno sviluppo del 2%, ossia un boom economico. Ogni legge ad personam danneggia l'intera collettività, non può esistere uno che ruba senza che ci siano dei derubati;
il numero dei ladri non può superare il 51%, altrimenti il sistema implode. Ma la crisi fa aprire gli occhi, solo quando saremo rovinati fino in fondo capiremo. Uno slogan della finanziaria potrebbe essere i ladri rubano e gli onesti pagano".
Confronto con Tangentopoli: "Rispetto a quanto avveniva nel '92 e nel '93 oggi ci sono scandali più gravi di allora; la differenza è che manca l'informazione, ma piano piano i cittadini cominciano a conoscere le cose.
Anche grazie ad Annozero, una trasmissione tiene in piedi un'intera rete, porta più soldi di quanti ne costi, non dico che dovrebbero darci una gratifica, ma almeno finirla di prenderci a calci nel culo. Santoro non se ne vuole andare dalla Rai per ragioni personali, non c'è motivo perché un uomo di 59 anni decida di lasciare così il posto di lavoro: la rai gli fa causa in cassazione per negargli il diritto di andare in onda, ci sono stati boicottaggi più o meno segreti, dovranno dire che sono stati i dirigenti a metterlo alla porta. E lui ha dimostrato che si può fare informazione anche al di fuori del duopolio Rai Mediaset.
articolo di Daniele Pallotta; pubblicato su www.pressagency.it
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